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Denis-Simon de Marquemont

cardinale e arcivescovo cattolico francese
Denis-Simon de Marquemont
cardinale di Santa Romana Chiesa
Martin - Histoire des églises et chapelles de Lyon, 1908, tome I 0103.jpg
Ritratto del cardinale de Marquemont
Template-Cardinal (Metropolitan Archbishop).svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato30 settembre 1572 a Parigi
Ordinato presbiterodicembre 1603
Nominato arcivescovo5 novembre 1612 da papa Paolo V
Consacrato arcivescovo11 novembre 1612 dal cardinale François de La Rochefoucauld
Creato cardinale19 gennaio 1626 da papa Urbano VIII
Deceduto16 settembre 1626 (53 anni) a Roma
 

Denis-Simon de Marquemont (Parigi, 30 settembre 1572Roma, 16 settembre 1626) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico francese.

BiografiaModifica

Nato da una famiglia della piccola aristocrazia francese, si addottorò in utroque iure studiando presso le Università di Parigi e Angers e venne avviato alla carriera ecclesiastica: ricevuta la tonsura, divenne segretario del vescovo di Évreux Jacques-Davy du Perron, ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, e lo seguì a Roma; rimase in Italia come consigliere del nuovo ambasciatore francese, il duca di Lussemburgo.

Sacerdote dal 1603, fu uditore del tribunale della Rota Romana e poi ambasciatore permanente presso papa Paolo V: si occupò, tra l'altro, di negoziare il matrimonio di Enrico IV con Maria de' Medici.

Venne eletto arcivescovo di Lione e ricevette la consacrazione l'11 novembre 1612 in San Luigi dei Francesi. Fu in stretti rapporti con il vescovo di Ginevra, Francesco di Sales, che dietro suo suggerimento modificò le costituzioni delle Visitandine rendendole monache di clausura.

Nel concistoro del 19 gennaio 1626, quando de Marquemont era ormai affetto da un male incurabile, papa Urbano VIII lo creò cardinale prete del titolo di Santissima Trinità al Monte Pincio: morì neanche un mese dopo e venne sepolto nella sua chiesa titolare.

Genealogia episcopaleModifica

Successione apostolicaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN88651361 · ISNI (EN0000 0000 6222 1344 · GND (DE1055515712 · CERL cnp00913498 · WorldCat Identities (EN88651361