Deoksugung

Una vista di Deoksugung, con sullo sfondo gli edifici moderni di Seul

Deoksugung (덕수궁?, 德壽宮?) è un complesso di palazzi abitato da numerosi componenti della famiglia reale coreana fino all'occupazione giapponese all'inizio del XX secolo. Esso si trova a Seul, in Corea del Sud. Gli edifici furono costruiti nei modi più diversi, alcuni in legno di crittomeria, altri in legno dipinto, altri in stucco e altri ancora in stile occidentale. Oltre agli edifici qui si trova anche un museo d'arte, dei giardini fitti di vegetazione e una statua rappresentante il re Sejong il Grande.

StoriaModifica

Deoksugung fu originariamente la residenza del principe Wolsan, il fratello maggiore del re Seongjong. Il palazzo divenne però la residenza ufficiale della famiglia reale quando, dopo la battaglia di Bunroku e l'invasione giapponese del 1592, tutti gli altri palazzi reali vennero bruciati. Seonjo fu il primo re della Dinastia Chosun ad abitare in questo complesso di edifici, che fa parte dei cosiddetti cinque grandi palazzi di quella dinastia.

Nel 1608 qui venne incoronato Gwanghaegun, che ribattezzò il palazzo nel 1611 col nome di Gyeongun-gung. Dopo la ricostruzione di Changdeokgung, nel 1618 la famiglia reale si spostò ufficialmente là e Deoksugung venne usato per quasi 300 anni come un palazzo ausiliario, spesso chiamato Seogung (ovvero Palazzo occidentale) per la sua posizione rispetto al palazzo ufficiale.

Nel 1897 l'imperatore Gojong ritornò ad abitare in questo palazzo, facendo iniziare dei lavori di ampliamento. Dopo che egli abdicò in favore di Sunjong continuò comunque a vivere qui.

Dalla fine della guerra di Corea al 1972, il palazzo è stato sede del museo nazionale della Corea.

BibliografiaModifica

  • Yoon, Jong-Soon. Beautiful Seoul (Sung Min Publishing House, Seoul 1992)

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