Devis Dori

politico italiano
Devis Dori
Devis Dori.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 stelle
Circoscrizione Lombardia 3-02
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 stelle
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Diploma accademico di pianoforte
Professione Avvocato

Devis Dori (Treviglio, 27 dicembre 1979) è un politico italiano.

BiografiaModifica

Dopo la maturità classica presso il Liceo classico "Giovanni XXIII" del Seminario vescovile di Bergamo, nel 2003 si laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi Milano-Bicocca. Nel 2005 consegue il Diploma accademico in Pianoforte al Conservatorio.

Durante gli studi universitari è iscritto alla FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di cui viene eletto Consigliere nazionale per gli anni 2003/2004.

Dopo il superamento dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense, si iscrive all'Albo degli Avvocati, foro di Bergamo.

Ha insegnato le discipline di "Educazione musicale","Cittadinanza e Costituzione" e "Educazione informatica" presso la Scuola della "Sacra Famiglia" di Martinengo (Bg).

È Presidente nazionale onorario dell’associazione Camera Penale Minorile.

Attività politicaModifica

Alle Elezioni politiche italiane del 2018 è candidato nel collegio plurinominale Lombardia 3-02 nella lista de Movimento 5 Stelle per la Camera dei Deputati ed è eletto Deputato della XVIII legislatura della Repubblica Italiana.

È stato membro della II Commissione (Giustizia), dove ha ricoperto il ruolo di Capogruppo per il Movimento 5 Stelle dal 1 giugno 2019 al 14 luglio 2020. Attualmente è membro della IV Commissione (Difesa) dal 22 luglio 2020.

È anche membro del Comitato per la Legislazione e della Giunta per le Elezioni della Camera dei Deputati.

Primo firmatario della proposta di legge A.C. 1524 sulla prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, approvata dalla Camera dei Deputati il 29 gennaio 2020.

È anche primo firmatario della proposta di legge A.C. 2449 sulla Giustizia riparativa e mediazione penale minorile.

Con un suo emendamento al Decreto Rilancio (Decreto legge n.34 del 19 maggio 2020) è stato attributo il Titolo di Capitale italiana della cultura alle città di Bergamo e Brescia per l’anno 2023.

Collegamenti esterniModifica