Diego Guillén de Ávila

Diego Guillén di Ávila (14551510) è stato un religioso, traduttore e scrittore spagnolo.

BiografiaModifica

Diego era figlio di Pero Guillén, contatore maggiore dell'arcivescovo di Toledo, don Alonso Carrillo di Acuña. Costui ha occupato la sede toletana dal 1446 fino al 1448. Notevole poeta, autore di "Gaya sciencia", discepolo del Marchese di Santillana e di Juan di Mena, don Alonso ha lasciato varie opere manoscritte tra cui una continuazione di "I sette peccati mortali".

Diego crebbe nel palazzo di quel prelato, scuola di lettere, scienze e armi, si consacrò alla Chiesa dalla gioventù, timoroso forse di seguire la triste sorte di suo padre, cantore erudito-popolare che ha dato nei suoi versi compiuti ragione dell'effetto prodotto in Castiglia per il supplizio di don Álvaro di Luna; ma la disgrazia afflisse a breve Pero Guillen, vedendosi ridotto alla maggiore povertà e necessitando di scrivere opere distanti dal suo estro, per sostenere la sua vita e quella dei suoi figli, cercando in Toledo la protezione di don Alonso Carrillo di Acuña, trovando nel palazzo di questo opulento magnate un benevole accoglimento e vivendo lunghi anni al suo servizio. Alla magnificencia di don Alonso non meno di a il suo talento e buono desiderio ha dovuto Diego le prime distinzioni della sua carriera, e andò a Roma, accompagnando Alonso Carrillo, nipote dell'arcivescovo e vescovo di Pamplona, con la speranza di maggiori meriti, vivendo molto tempo seguendo volontà esterne e dove ha risieduto la maggiore parte della sua vita servendo quale famiglio del cardinale di Ursino. Ha ottenuto un canonicato in Palencia, non sapendo se è arrivato a spostarsi in questa città.

OpereModifica

Il panegirico in onore di Isabella la CattolicaModifica

Diego ha ereditato i talenti del suo padre, dando mostra di essi nel suo panegírico in lode della più cattolica principessa e gloriosa sovrana, la regina Isabella la Cattolica, già perché le virtù della regina infiammassero il suo spirito, già perché era testimone a Roma dell'applauso e della venerazione che infundeva il suo nome e dell'entusiasmo che ha suscitato la Conquista di Granada. Benché il panegírico dedicato ad Isabella la Cattolica fosse di materia storica, la forma continuava ad essere dantesca, come lo era nell'opera I dodici triunfos di Cartujano. Il panegírico descrive con stile facile e elegante, "con penna pulita e discreta", la storia della Spagna nelle epoche precedenti, e dopo i successi del regno dei Re Cattolici, ad eccezione della scoperta del Nuovo Mondo, mostrò devozione e imitò i passaggi della Divina Commedia, come accade in altre opere nelle quali Dante era insegnante e guida nel Parnaso castigliano ("Desiderio delle Sette virtù" e "Trionfo del Marchese di Santillana").

La traduzione degli Stratagemmi militari di FrontinoModifica

Diego anche ha pubblicato una traduzione dei quattro libri di Sesto Luglio Frontino, l'opera Stratagemmi militari, dedicata a Dono Pedro di Velasco, conte di Haro. La tradusse perché i capitani e d'altro uomini di guerra che ignorando il latino erano carenti di consigli e stratagemmi, che Frontino dà per i casi repentini o imprevisti della guerra, e gli servissero di lezione i molti fatti illustri compilati in questo libro. Diego dice che osservando nell'ordinare i fatti della guerra, abbraccerebbe nella sua opera l'astuzia e l'ingegno dei capitani, e i fatti che i Greci comprendono sotto il nome di Estrategemáticon, con i quali i capitani avranno esempi e consigli per deliberar in casi tali, e divide la sua opera in tre libri:

  • Il primo tratta in 12 capitoli degli esempi di tattica militare convenienti prima di cominciare la battaglia
  • Il secondo è diviso in 13 capitoli che riguardano la battaglia, e di quando sia finita.
  • Il terzo in 18 capitoli, riguardanti su come mettere e alzare i posti e gli attacchi e le difese di città e piazze, avendo sfruttato delle opere che su questa materia erano scritta in varie lingue.
  • Dopo aggiunge un quarto libro in 7 capitoli sulle:
    • La disciplina e la scienza militare
    • Effetto della disciplina
    • La continenza
    • La giustizia
    • La costanza
    • Sulla moderazione
    • Consigli vari

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica