Diocesi di Gibilterra

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Diocesi di Gibilterra
Dioecesis Gibraltariensis
Chiesa latina
Cathedral of St. Mary the Crowned west.jpg
Mappa della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Carmelo Zammit
Vicario generale John Pardo
Sacerdoti 10 di cui 10 secolari
2.500 battezzati per sacerdote
Religiosi 1 donna
Abitanti 33.000
Battezzati 25.000 (75,8% del totale)
Superficie 6 km² nel Regno Unito
Parrocchie 5
Erezione 1816
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Incoronata
Santi patroni Nostra Signora d'Europa
Indirizzo 215 Main Street, Gibraltar
Sito web catholic.gi
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica nel Regno Unito

La diocesi di Gibilterra (in latino: Dioecesis Gibraltariensis) è una sede della Chiesa cattolica nel Regno Unito immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2019 contava 25.000 battezzati su 33.000 abitanti. È retta dal vescovo Carmelo Zammit.

TerritorioModifica

La diocesi comprende il territorio di Gibilterra (Regno Unito) nella penisola Iberica e confina con la diocesi spagnola di Cadice e Ceuta. Sede della diocesi è la cattedrale di Santa Maria Incoronata (St.Mary the Crowned).

Il territorio è suddiviso in 5 parrocchie.

StoriaModifica

Il vicariato apostolico di Gibilterra fu eretto nel 1816, ricavandone il territorio dalla diocesi di Cadice e Algeciras (oggi diocesi di Cadice e Ceuta).

Il 15 marzo 1839 con il breve Universi Dominici Gregis di papa Gregorio XVI al vicario apostolico, fino ad allora un presbitero, fu attribuita dignità episcopale.

Il 19 novembre 1910 il vicariato apostolico è stato elevato a diocesi con il breve Quae ad spirituale di papa Pio X.

Il 31 maggio 1979, con la lettera apostolica Si quis, papa Giovanni Paolo II ha confermato la Beata Maria Vergine, Madre di Cristo, venerata con il titolo di Nostra Signora d'Europa, patrona principale della diocesi.[1]

Cronotassi dei vescoviModifica

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

  • John Baptist Nosardy Zino † (25 gennaio 1816 - 1839 dimesso)
  • Henry Hughes, O.F.M. † (15 marzo 1839 - 1856 dimesso)
  • John Baptist Scandella † (28 aprile 1857 - 27 agosto 1880 deceduto)
  • Gonzalo Canilla † (8 marzo 1881 - 18 ottobre 1898 deceduto)
  • James Bellord † (5 febbraio 1899 - 29 luglio 1901 dimesso)
  • Remigio Guido Barbieri, O.S.B. † (29 luglio 1901 - 15 aprile 1910 deceduto)
  • Henry Gregory Thompson, O.S.B. † (10 novembre 1910 - 25 maggio 1927 dimesso[2])
  • Richard Joseph Fitzgerald † (25 maggio 1927 - 15 febbraio 1956 deceduto)
  • John Farmer Healy † (18 luglio 1956 - 17 febbraio 1973 deceduto)
  • Edward Rapallo † (5 luglio 1973 - 6 febbraio 1984 deceduto)
  • Bernard Patrick Devlin † (20 ottobre 1984 - 14 febbraio 1998 ritirato)
  • Charles Caruana † (14 febbraio 1998 - 18 marzo 2010 ritirato)
  • Ralph Heskett, C.SS.R. (18 marzo 2010 - 20 maggio 2014 nominato vescovo di Hallam)[3]
    • Sede vacante (2014-2016)
  • Carmelo Zammit, dal 24 giugno 2016

StatisticheModifica

La diocesi nel 2019 su una popolazione di 33.000 persone contava 25.000 battezzati, corrispondenti al 75,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 21.250 24.410 87,1 10 10 2.125 10 19 2
1969 18.500 27.017 68,5 13 12 1 1.423 14 26 3
1980 21.713 30.270 71,7 11 11 1.973 23 5
1990 22.000 30.000 73,3 9 8 1 2.444 1 16 5
1999 23.000 26.500 86,8 12 12 1.916 4 5
2000 23.000 26.500 86,8 17 16 1 1.352 1 5 5
2001 23.000 26.500 86,8 15 14 1 1.533 1 5 5
2002 23.000 26.500 86,8 17 16 1 1.352 1 5 5
2003 23.000 26.500 86,8 16 15 1 1.437 1 5 5
2004 21.470 28.520 75,3 10 9 1 2.147 4 9 6
2006 21.470 27.497 78,1 15 14 1 1.431 5 10 5
2013 23.495 29.431 79,8 7 5 2 3.356 2 1 5
2016 24.229 30.351 79,8 8 7 1 3.028 1 1 5
2019 25.000 33.000 75,8 10 10 2.500 1 5

NoteModifica

  1. ^ (LA) Lettera apostolica Si quis, AAS 71 (1979), pp. 922-923.
  2. ^ Nominato vescovo titolare di Termopile.
  3. ^ Rimase amministratore apostolico durante la successiva sede vacante fino all'ingresso del successore, avvenuto il 24 settembre 2016.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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