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Avvertenza
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Distonia
Dystonia2010.JPG
Paziente con distonia
Specialitàneurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM333
ICD-10G24.924.9
MeSHD004421
GeneReviewsPanoramica e Panoramica

La distonia è una difficoltà motoria dovuta ad atteggiamenti posturali del tutto involontari dell'individuo.[1]
La persona affetta da tale disturbo assume posizioni innaturali e le mantiene per tempi prolungati, oppure riesce a modificarle molto lentamente. La distonia rientra tra i disordini del movimento o discinesie.

EpidemiologiaModifica

Sono state effettuate stime che portano ad un'incidenza pari a 370 individui affetti, ogni milione di persone nel mondo[2], in Italia ne soffrono circa 20.000 persone, 300.000 negli USA.

Cenni storiciModifica

Le varie forme del disturbo sono state descritte nel tempo. Bernardino Ramazzini, nel 1713, aveva descritto nei suoi testi una prima forma di distonia[3]. Sono state rinvenute tracce anche nei rapporti del servizio civile britannico e nel 1911 venne introdotto il termine distonia. Nel 1978, Donald Hunter descrisse circa cinquanta tipi di lavori che possono presentare forme tipiche di distonia.[4]

Manifestazioni clinicheModifica

Si osservano contrazioni muscolari[5][6] e le posture assunte da chi è affetto da tale disturbo sono spesso molto bizzarre, si possono trovare estensioni forzate oppure torsioni attorno ad una singola articolazione. Una buona parte dei pazienti manifesta inoltre tremore[7], in genere del capo o degli arti superiori. Talvolta i movimenti sono dolorosi e spasmodici, simili a crampi, a volte invece sono simili a mioclono e quindi non dolorosi. Possono colpire interi arti, il tronco, o solo le dita e il volto, essere continue o intermittenti.

TipologiaModifica

Le distonie possono essere suddivise in quelle generalizzate (che riguardano tutto il corpo, più rare e sono generalmente ad esordio precoce) e quelle focali che interessano un solo distretto corporeo e sono più comuni in generale, tipicamente ad esordio adulto: esempi sono la distonia cervicale (precedentemente chiamata torcicollo spasmodico) che interessa il collo, il crampo dello scrivano l'arto superiore, il blefarospasmo i muscoli extraoculari. Alcuni parlano anche di distonie segmentali, multifocali, ecc.

Tra le forme genetiche, alcune sono:

Per distonie miocloniche in campo medico, si intendono diversi tipi di sindrome "distonia-plus", un insieme di manifestazioni di tipo ereditario a carattere dominante che comportano disfunzioni del movimento, che si manifesta in varie patologie. Molte sono le patologie in cui si può ritrovare tale forme di distonia:

Distonia mioclonica geneticaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Distonia mioclonica.

Altre suddivisioniModifica

Si distingue anche tra[9] diverse tipologie a seconda del muscolo, e queste distonie possono essere anche sintomi delle distonie genetiche e generalizzate:

Tra le distonie generalizzate, in genere ereditarie, si distingue fra[9]:

  • distonie infantili o distonie a esordio infantile-adolescenziale (posture e movimenti distonici, caratterizzate specie da distonia d'azione), es. la distonia mioclonica genetica di tipo DYT11 e distonia tipo DYT1
  • distonie parossistiche (caratterizzate da crisi improvvise di distonia, un tempo scambiate per epilessia)
    • distonia parossistica coreoatetosica (esordio: da età neonatale fino a 20-30 anni)
    • distonia parossistica coreoatetosica kinesigenica (età scolare)
    • distonia parossistica ipnogena
    • atassia distonica parossistica
    • atassia distonica con persistenti miochimie o neuromiotonia (AP-1), da non confondere con la neuromiotonia di Isaacs (di solito età infantile)
    • atassia distonica parossistica rispondente all'acetazolamide (ap-2), solitamente insorge nell'adolescenza

Le distonie secondarie si dividono invece in[9]:

  • distonie sintomatiche:
    • distonia sintomatica di malattie neurologiche a carattere ereditario (es. malattia di Wilson)
    • distonia secondaria a fattori ambientali, ad esempio infezioni, torcicollo, traumi (es. distonia dei musicisti)
    • distonia associata al parkinsonismo (malattia di Wilson, parkinsonismi di altro tipo)
    • distonia psicogena.
  • distonie da farmaci (es. da neurolettici)

Le distonie si ritrovano nella malattia di Parkinson, nei parkinsonismi, a volte anche assieme al tremore essenziale[10] e nella sclerosi multipla.[11]

Classificazione generale attualeModifica

La classificazione attuale generale della distonia è stata rivista come segue[9]:

EziologiaModifica

La distonia è una manifestazione clinica che può essere indotta da varie cause. Quando la causa è sconosciuta, si parla di forme idiopatiche (in genere ad esordio adulto e comunque le più frequenti). Il disturbo può avere carattere familiare, ma solo raramente è ereditario (quando dovuto a mutazioni di alcuni geni). La forma genetica più frequente tra forme ad esordio precoce è dovuta a mutazione del gene TOR1A (DYT1). Ci sono anche cause cosiddette secondarie: per esempio, alcuni farmaci possono provocare distonia fra vari altri effetti collaterali.[12]

TerapieModifica

Alcune forme generalizzate di distonia possono ottenere beneficio da terapie a base di dopamina, anticolinergici[13], benzodiazepine, baclofene e anticonvulsivanti. Nelle forme focali la terapia di prima scelta è l'iniezione locale di tossina botulinica.[14]
Per alcuni casi è indicata la Stimolazione cerebrale profonda[15] del globo pallido o l'intervento chirurgico.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Dettagli sulla distonia Archiviato il 5 dicembre 2006 in Internet Archive.
  2. ^ Defazio G. Epidemiology of primary and secondary dystonia. In: Stacey ME, editor. Handbook of Dystonia. New York: Informa Healthcare USA, Inc.; 2007. pp. 11–20.
  3. ^ Ramazzini B. De Morbis Artificum Diatriba. Hafner Pub; New York: 1964.
  4. ^ Hunter D. The Diseases of Occupations. Hodder and Stoughton; London: 1978
  5. ^ Fahn S. The varied clinical expressions of dystonia. Neurol Clinics. 1984;2:541–554.
  6. ^ (EN) Dystonia - Dystonia Europe, in Dystonia Europe. URL consultato il 30 novembre 2016.
  7. ^ Roberto Erro, Ignacio Rubio-Agusti e Tabish A. Saifee, Rest and other types of tremor in adult-onset primary dystonia, in Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry, vol. 85, nº 9, 1º settembre 2014, pp. 965–968, DOI:10.1136/jnnp-2013-305876. URL consultato il 29 novembre 2016.
  8. ^ Sindrome mioclono-distonia
  9. ^ a b c d Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia - La malattia
  10. ^ "LINGO1 variant responsible for essential tremors and Parkinson's disease". news-medical.net.
  11. ^ Distonie Manuale per i professionisti
  12. ^ Rodnitzky RL., Drug-induced movement disorders in children., in Semin Pediatr Neurol., nº 10, marzo 2003, pp. 80-87.
  13. ^ Jankovic J. Treatment of dystonia. Lancet Neurol. 2006;5:864–872
  14. ^ Hahn K,, Niklai E, Garzuly F, Szupera Z., Botulinum toxin therapy for focal dystonia, in Orv Hetil., nº 19, luglio 2009, pp. 1381-4.
  15. ^ Ballanger B,, Jahanshahi M, Broussolle E, Thobois S., PET functional imaging of deep brain stimulation in movement disorders and psychiatry, in J Cereb Blood Flow Metab., 2009.

BibliografiaModifica

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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  1. ^ Daniele, Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia, su www.distonia.it. URL consultato il 29 novembre 2016.