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Divinità di un nomo (58.192)
Antico regno, III dinastia, statuetta di divinità maschile, 2675-2625 ac ca..JPG
Autoresconosciuto
Dataprima metà del XXVII secolo a.C.
Materialegneiss
Dimensioni21,3×9,2 cm
UbicazioneBrooklyn Museum, New York

La statuetta di una divinità di un nomo (58.192) è una antica statua egizia in gneiss, frammentaria, risalente alla III dinastia egizia e raffigurante una divinità egizia maschile, personificazione di uno dei nòmi in cui era suddiviso il territorio dell'antico Egitto[1]. Finemente ricavata da una pietra particolarmente dura come lo gneiss, è indizio dell'alta qualità artistica raggiunta durante il regno dell'importante faraone Djoser (ca. 2680–2660 a.C.), fondatore della III dinastia egizia[1].

Fu rinvenuta a Saqqara, nel Complesso funerario di Djoser, ove doveva trovarsi all'interno di una delle piccole nicchie delle cappelle nel cortile dedicato al giubileo Heb-Sed del faraone[2]. Si ha notizia, dal sito, di altre due statuette dello stesso tipo e delle stesse dimensioni. Nessuna iscrizione rivela l'identità del soggetto raffigurato, ma considerazioni di tipo iconografico portano a supporre che si tratti di una divinità distrettuale[2].

La figura, mancante dalle ginocchia in giù e addossata a un grande pilastro dorsale, impugna un coltello e ha il capo sormontato da una parrucca a forma di elmetto; indossa un inusuale pene finto attaccato al pube[1][2]. Il corpo del dio è atletico e giovanile e riflette il canone della bellezza maschile dell'Antico Regno[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d Statuette of a Male Deity, su brooklynmuseum.org.
  2. ^ a b c Schulz, Seidel 2004, p. 48.

BibliografiaModifica

  • Regine Schulz, Matthias Seidel (a cura di), Egitto: la terra dei faraoni, Gribaudo/Könemann, 2004, ISBN 9-783833-111075.