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Autoritratto (1801). Acquerello e guazzo su avorio - Museo nazionale di Varsavia

Domenico Bossi (Trieste, 27 luglio 1767Monaco di Baviera, 7 novembre 1853) fu un miniaturista italiano.

Fu uno dei maggiori miniaturisti-ritrattisti[1] del neoclassicismo. Le sue opere fanno parte della tradizione del miniaturismo veneziano su avorio. Esse rappresentano il rispettivo modello di un realismo, per quei tempi inusuale e privo di compromessi.

BiografiaModifica

Domenico Bossi, figlio del pittore Bartolomeo Bossi e della di lui consorte Maria Ferrandini, compì la sua formazione artistica presso l'Accademia di Venezia sotto la direzione di Giandomenico Tiepolo. Raggiunse nei tardi anni 1780 un grande ed eccezionale successo internazionale.

Bossi fu attivo tra il 1789 e il 1853 in numerose città europee quali Amsterdam, Parigi, Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Vienna, Stoccolma e San Pietroburgo. Egli ottenne prestigiosi incarichi dalle famiglie signorili di allora di Prussia, Paesi Bassi, Meclemburgo-Schwerin, Svezia e Russia. Per questo divenne, nel corso della sua attività di successo, membro delle accademie di Belle Arti di Stoccolma (1798) e di Vienna (1818). Nel 1824 fu nominato pittore di corte dal re di Svezia, Carlo XIV. Si stabilì definitivamente a Monaco di Baviera verso il 1850, nella Theresien Straße, al numero 19.[2] In Monaco fu nominato pittore di corte.

CollezionistaModifica

Bossi fu un gran collezionista di disegni, molti del Tiepolo. Alla sua morte la collezione passò alla figlia, Carolina Bossi (1825–1881), e al genero, Carl Christian Friedrich Beyerlen (1826–1881). La collezione Bossi-Beyerlen fu venduta all'asta a Stoccarda nel marzo 1882, andando quindi dispersa.[3]

NoteModifica

  1. ^ Bernardo Falconi e Bernd Pappe: Domenico Bossi, 1768 – 1853. Da Venezia al Nord Europa. La carriera di un maestro del ritratto in miniatura. Verona, Scripta edizioni, 2012, p. 203.
  2. ^ Paul Maucher: Alphabetic register of house owners 1849-1851 Archiviato il 6 marzo 2009 in Internet Archive., p. 6.
  3. ^ (EN) Master Drawings London 2007[collegamento interrotto], Graffiti Summer 2007, page 13.

BibliografiaModifica

  • Bernardo Falconi e Bernd Pappe: Domenico Bossi, 1768 – 1853. Da Venezia al Nord Europa. La carriera di un maestro del ritratto in miniatura. Verona, Scripta edizioni, 2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (DE) Ursula Stevens, Domenico Bossi, in tessinerkuenstler-ineuropa.ch, 2013/2015. URL consultato il 14 febbraio 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN75619073 · ISNI (EN0000 0001 1575 4049 · LCCN (ENn97874161 · GND (DE140194967 · BNF (FRcb16673869c (data) · ULAN (EN500021275 · CERL cnp01205741 · WorldCat Identities (ENn97-874161