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Domenico Perrero (Rocca Canavese, 14 gennaio 1820Luserna San Giovanni, 20 ottobre 1899) è stato un letterato e storico italiano, autore di studi sul Risorgimento e su diversi esponenti di casa Savoia.

Indice

BiografiaModifica

Perrero ha studiato prima a Cuorgnè, poi a Torino, dove nel 1845 si è laureato in giurisprudenza. Ha inizialmente intrapreso la carriera forense, lavorando come avvocato presso lo studio del suocero, il giureconsulto Francesco Troglia, in seguito abbandonata per dedicarsi completamente a studi di erudizione. Pubblicò, infatti, articoli, novelle e versi sul periodico Museo scientifico, letterario ed artistico, prima di dedicarsi con più assiduità nelle ricerche di storia moderna e contemporanea.

In particolare, tra il 1877 e il 1893 ha dato alle stampe ricerche attinenti alla documentazione dei regni di Emanuele Filiberto I di Savoia, Carlo Emanuele II di Savoia, Carlo Emanuele III di Savoia e Vittorio Amedeo II di Savoia, l'applicazione della legge Salica (1893 e 1894), con particolare riferimento ai matrimoni di Maria Elisabetta di Savoia-Carignano e Beatrice di Savoia, nonché il volume sugli ultimi reali e Carlo Alberto di Savoia-Carignano (1889), considerato il suo principale lavoro[1]. Ha anche scritto importanti saggi su Fulvio Testi (1880) e su Alessandro Tassoni (pubblicato postumo nel 1900). Ha curato una versione, in due volumi, delle opere (odi, satire, epistole) di Orazio (1881).

È stato socio dell'Accademia delle Scienze di Torino[2].

Opere principaliModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

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