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Uomo con dreadlocks

I dreadlocks o dreads (Jata in Hindi) sono composti da tanti nodi nei capelli che costituiscono appunto i dreads, e si possono ottenere in diversi modi, uno dei quali sta nel non pettinarsi né tagliarsi i capelli per un tempo molto lungo: così si formano dei locks (nodi) che con il tempo è impossibile sciogliere.

Metodi per formare i dreadsModifica

I migliori risultati, tuttavia, si ottengono con un metodo molto più semplice di quello sopra descritto. Se non si ha la pazienza di lasciarli aggrovigliare naturalmente, i capelli possono essere forzati con un uncinetto, di misura 0,50-0,55 (se il dread che dobbiamo realizzare ha un diametro particolarmente ampio, l'uncinetto di misura 0,55 ci aiuta in quanto permette di "prendere" più capelli). Dopo aver provveduto alla cotonatura, pettinando i capelli al contrario, delle ciocche aventi base quadrata o tonda (fattore indispensabile per la crescita senza problemi della capigliatura), si procede a "grattare" la ciocca con l'uncinetto, stringendo il pizzico tra pollice e indice.

Questo è un sistema molto più efficace poiché se ben svolto richiede una manutenzione non frequente, e non richiede l'uso di cere o simili che a lungo andare marciscono o rovinano i capelli. Ci sarebbe anche un terzo modo per farli, tra l'altro molto più semplice: basta prendere una ciocca di capelli, arrotolarla su se stessa e cucirla con ago e filo cosicché rimanga ferma. In un paio di settimane si trasforma in un dreadlock vero e proprio, anche se quest'ultimo risulterà più cespuglioso e presenterà le punte aperte, rendendo più facile lo scioglimento, e non ottenendo un risultato ottimale. Il metodo migliore solitamente è quello che prevede l'utilizzo dell'uncinetto, che garantisce un risultato ottimale.

Una volta stabilizzati, cosa che avviene circa in un mese, i capelli possono essere di volta in volta lavati con degli shampoo non schiumogeni, al fine di preservare i nodi, e che non lasciano residui nei capelli, come fanno, ad esempio, i balsami, per evitare antiestetiche macchie bianche o incrostazioni del prodotto sui capelli. È consigliato l'utilizzo di olii shampoo a base di erbe facilmente reperibili nelle erboristerie, i quali risultano avere un'azione meno aggressiva sul cuoio capelluto. Si mette in evidenza quindi che un mito da sfatare è "che i dreads non si lavano". La manutenzione, che avviene tramite uncinetto, va fatta senza abusarne, poiché il capello corre il rischio di spezzarsi, e, soprattutto se stringiamo troppo spesso le basi, nel corso del tempo potranno verificarsi fenomeni di perdita dei capelli, più o meno ingenti a seconda della condizione del soggetto; piuttosto si aggiusta la porzione soprastante la base del dreadlocks, ma senza abusare di questo processo per via del fatto che comunque i capelli si spezzano, e a furia di aggiustarli, ad esempio nelle punte, c'è il rischio di perdere centrimetri. Nei "corpi" spezziamo solo i capelli, con il rischio di creare delle zone più deboli nel dread, che possono indebolirsi troppo e spezzarsi anch' esse. La crescita avviene in modo del tutto naturale e spontaneo, ed è quindi inutile cercare di forzarla a "dreaddificarsi" con colle, cere o uncinetto, anche per avere dei dreadlocks con un aspetto più naturale possibile.

Il dreadlock può essere rasato del tutto, o semplicemente tagliato alla base, lasciando così i 2-3 centimetri di base sciolta che si hanno normalmente quando non si interviene nella base con l'uncinetto (pratica sconsigliata, poiché strappa i capelli aggredendo il cuoio capelluto indebolendolo e causando, nei soggetti più predisposti, la calvizie). È possibile variare la colorazione del capello naturale.

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