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Due cuori sotto sequestro

film del 1941 diretto da Carlo Ludovico Bragaglia
Due cuori sotto sequestro
Rientoercader.jpg
Virgilio Riento e Maria Mercader
Paese di produzioneItalia
Anno1941
Durata80 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia, sentimentale
RegiaCarlo Ludovico Bragaglia
SoggettoCarlo Ludovico Bragaglia
SceneggiaturaCarlo Ludovico Bragaglia
ProduttoreGiuseppe Gallia
Casa di produzioneAtlas Film
Distribuzione in italianoCine Tirrenia
FotografiaRodolfo Lombardi
MontaggioInes Donarelli
MusicheGiovanni Fusco
ScenografiaGastone Medin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Due cuori sotto sequestro è un film del 1941 scritto e diretto da Carlo Ludovico Bragaglia.

Il film vide l'esordio sul grande schermo di Mario Riva nel ruolo di un cantante.[1]

TramaModifica

L'ultimo rampollo di una nobile famiglia abbandona la casa paterna per continuare a comporre e presentare canzonette nei locali pubblici. Si rifugia nello studio di un pittore dove incontra una studentessa di cui si innamora, ma il padre gli propone un matrimonio di convenienza in cambio di denaro. Il giovane decide di accettare, con l'intenzione di rompere il fidanzamento prima del matrimonio, ma la studentessa capisce l'ingenuità del piano e per procurarsi il denaro di cui i due hanno bisogno si reca ad un appuntamento con un ricco signore. Costui altri non è che il padre del musicista, che deciderà di rinunciare ai propri disegni e ad acconsentire al matrimonio tra i due innamorati.

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito nelle sale italiane dal 5 settembre 1941.[2]

CriticaModifica

Il 6 settembre 1941, sul Messaggero il film fu definito «un gustoso pasticcio d'amore e di sorprese... Il dialogo è brioso, gli equivoci si susseguono brillantemente... un film gaio che fila amabilmente».[3]

NoteModifica

  1. ^ Due cuori sotto sequestro - Full Cast & Crew, www.imdb.com. URL consultato il 21 gennaio 2017.
  2. ^ Due cuori sotto sequestro - Release Info, www.imdb.com. URL consultato il 21 gennaio 2017.
  3. ^ Due cuori sotto sequestro, su Cinedatabase, Rivista del cinematografo. URL consultato il 21 gennaio 2017.

Collegamenti esterniModifica

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