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E ora dove andiamo?

film del 2011 diretto da Nadine Labaki
E ora dove andiamo?
E ora dove andiamo?.png
Titolo originaleEt maintenant, on va où?
Paese di produzioneFrancia, Libano, Italia, Egitto
Anno2011
Durata110 min
Generecommedia, drammatico
RegiaNadine Labaki
SceneggiaturaNadine Labaki, Jihad Hojeily, Rodney Al Haddad, Thomas Bidegain (collaborazione)
ProduttoreAnne-Dominique Toussaint, Romain Le Grand (co-produttore), Hesham Abdelkhalek (co-produttore), Tarak Ben Ammar (co-produttore)
Casa di produzioneLes Films des Tournelles, Pathé, Les Films de Beyrouth, United Artistic Group, Chaocorp, France 2 Cinéma, Prima TV
Distribuzione in italianoEagle Pictures
FotografiaChristophe Offenstein
MontaggioVéronique Lange
MusicheKhaled Mouzanar (testi delle canzoni di Tania Saleh)
ScenografiaCynthia Zahar
CostumiCaroline Labaki
TruccoClaudine Choueiri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

E ora dove andiamo? (Et maintenant, on va où?, in arabo وهلّأ لوين؟) è un film del 2011 diretto ed interpretato da Nadine Labaki.

È stato presentato nella sezione Un Certain Regard del 64º Festival di Cannes.[1]

TramaModifica

In uno sperduto paesino del Libano, cristiani e musulmani convivono in pace ed armonia grazie ad un isolamento forzato con il resto del paese. Il giorno in cui i ragazzi del villaggio recuperano un'antenna parabolica e finalmente riescono a ricevere il segnale televisivo le cose nella comunità iniziano a cambiare lentamente. Man mano che le notizie sulle lotte religiose interne al Libano giungono in paese, cominciano a verificarsi strani fenomeni, inizialmente riconducibili a scherzi di cattivo gusto, come sangue al posto dell'acqua santa in chiesa o l'ingresso incontrollato degli animali nella moschea.

Ben presto però gli uomini del villaggio accecati dal razzismo verso la fazione opposta si fanno sempre più violenti e intolleranti. Le donne tentano di sollevare gli animi escogitando diversi metodi, come l'invito di ballerine ucraine o il ricorso alle droghe, ma tutto sembra inutile, e la situazione continua così a precipitare.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 2011, festival-cannes.fr. URL consultato il 9 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2017).

Collegamenti esterniModifica

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