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Eadweard Muybridge

fotografo inglese
Eadweard Muybridge fotografato da Frances Benjamin Johnston

Eadweard Muybridge (Kingston upon Thames, 9 aprile 1830Kingston upon Thames, 8 maggio 1904) è stato un fotografo inglese. Fu un pioniere della fotografia del movimento.

BiografiaModifica

Muybridge, nacque nel 1830 a Kingston upon Thames, in Inghilterra. Battezzato Edward James Muggeridge, cambiò il cognome prima in Muygridge, infine in Muybridge.
Iniziò la carriera come libraio ed editore, poi si interessò alla fotografia realizzando delle notevoli immagini del Parco Nazionale di Yosemite e di San Francisco. Le immagini vennero pubblicate con lo pseudonimo di “Helios”. Accompagnò la spedizione in Alaska nel 1867, si specializzò nella fotografia industriale e nel 1869 inventò uno dei primi otturatori per la macchina fotografica.

Nel 1872 l'uomo d'affari e governatore della California Leland Stanford chiese a Muybridge di confermare una sua ipotesi, ovvero che durante il galoppo di un cavallo esiste un istante in cui tutte le zampe sono sollevate da terra. I progetti e gli studi di Muybridge in merito, dovettero però interrompersi a causa di un drammatico evento che lo fece allontanare dall'attività fotografica. Nel 1874, mentre viveva nella Baia di San Francisco, Muybridge scoprì che la moglie aveva un amante, il maggiore Harry Larkyns. Il 17 ottobre dello stesso anno, Muybridge gli sparò uccidendolo e per questo venne processato, ma fu assolto perché ritenuto un "omicidio giustificato". Questo episodio fu rappresentato nell'opera del compositore Philip Glass, "The Photographer".

Nel 1877 Muybridge riprese l'esperimento sul movimento e nel 1878 fotografò con successo un cavallo in corsa, utilizzando 24 fotocamere sistemate parallelamente lungo il tracciato. Ogni singola macchina veniva azionata da un filo colpito dagli zoccoli del cavallo. La sequenza di fotografie chiamate The Horse in motion mostrò come gli zoccoli si sollevassero dal terreno contemporaneamente, ma non nella posizione di completa estensione, come era comunemente raffigurato, per ciò apparvero assurde.

 
Le derby d'Epsom, di Théodore Géricault, 1821, olio su tela, 91x122 cm, Parigi, Louvre

Era infatti convinzione comune che il cavallo si staccasse completamente da terra nella posizione di massima estensione, e questa situazione fu spesso raffigurata nei dipinti e disegni degli inizi del 1800, come nell'esempio di Théodore Géricault. I risultati di Muybridge sconvolsero questa visione e influenzarono pesantemente l'attività dei pittori, che si affidarono sempre più al mezzo fotografico per meglio riprodurre quello che l'occhio umano confonde. Molti pittori utilizzarono fotografie di figure umane per copiarle nei loro quadri e si arrivò anche alla pittura diretta su lastra fotografica. L'analisi del movimento catturato da Muybridge venne apprezzata anche da da Edgar Degas, che ne studiò le posizioni assunte dal cavallo, traendo disegni dalle fotografie.[1]

L'impegno gli fu riconosciuto anche da Paul Valéry, che aggiunse:

«Le fotografie di Muybridge rivelano chiaramente gli errori in cui sono incorsi tutti gli scultori e i pittori quando hanno voluto rappresentare le diverse andature del cavallo»

(Degas Danse Dessin, Paul Valéry, 1938)

Muybridge utilizzò la tecnica della cronofotografia per studiare il movimento degli animali e delle persone. Il suo lavoro fu precursore della biomeccanica e della meccanica degli atleti.

Il metodo che Muybridge utilizzò consisteva nel fotografare il soggetto in movimento effettuando scatti successivi, con una serie di macchine fotografiche disposte sul percorso. L'immagine catturata da ogni macchina, se messa in sequenza con le altre, restituiva il senso del dinamismo. Queste fotografie hanno influenzato ed affascinato molti artisti: dal Cubismodegli anni Dieci a Francis Bacon, fino all'arte cinetico-programmata degli anni Sessanta.[2]

Le fotografie di Muybridge furono pubblicate nel 1887 in 781 tavole, vendute separatamente o riunite in una raccolta di undici volumi intitolata Animal locomotion (Locomozione animale).[3]

In seguito, condusse delle ricerche per migliorare la cattura del movimento nella fotografia. Nel 1880 progettò lo Zoopraxiscopio, uno strumento simile allo Zoetropio, che permise la proiezione delle immagini permettendone la visione a più persone contemporaneamente. Nasceva così il «cinematografo».[4]

 
Eadweard Muybridge, sequenza animata di un cavallo da corsa al galoppo, Animal Locomotion, 1887

Eadweard Muybridge tornò nella nativa Inghilterra nel 1894 e morì nel 1904 a Kingston sul Tamigi, nella casa della cugina Catherine Smith.

Animal locomotionModifica

Animal locomotion: an electro-photographic investigation of consecutive phases of animal movements 1872-1885.

Volume Titolo originale Plate Immagine Immagine in movimento
I Males (nude) 279  
II Males (nude) 362  
III Females (nude) 451  
IV Females (nude) 413  
V Males (pelvis cloth) 152
VI Females (semi-nude and transparent drapery) 189  
VII Males and Females (draped) 199  
VIII Abnormal Movements. Males and Females (nude and semi-nude) 559  
IX Horses 626  
X Domestic Animals 717  
XI Wild Animals and Birds 758  

Citazioni e riferimenti culturaliModifica

  • Nel 1993 gli U2 tributarono al lavoro di Muybridge il video di Lemon.
  • Ai suoi scatti è ispirato un film del 1984 di Paolo Gioli, intitolato L'assassino nudo, dove in 42 minuti vengono mostrate le sue foto.

NoteModifica

  1. ^ Newhall, p. 188.
  2. ^ Dorfles, Vettese, Princi, p. 218.
  3. ^ Newhall, p. 167.
  4. ^ Newhall, p. 165.

BibliografiaModifica

  • Newhall, Beaumont, Storia della fotografia, Einaudi, 1998, ISBN 8806571338
  • Dorfles Gillo, Vettese Angela, Princi Elena, Arte e artisti, vol. 3, Atlas, Bergamo, 2017, ISBN 978-88-268-1618-0
  • Aaron Sharf, Arte e Fotografia, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1979.
  • (EN) Arthur P. Shimamura. Muybridge in Motion: Travels in Art, Psychology, and Neurology, 2002, History of Photography, Volume 26, Number 4, 341-350.
  • (EN) Rebecca Solnit. River of Shadows: Eadweard Muybridge and the Technological Wild West, 2003 ISBN 0-670-03176-3.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2538199 · ISNI (EN0000 0001 2117 9845 · LCCN (ENn79075151 · GND (DE118735438 · BNF (FRcb12306392q (data) · ULAN (EN500115207 · NLA (EN35371070 · CERL cnp00586876 · NDL (ENJA00769704 · WorldCat Identities (ENn79-075151