Electron (lanciatore)

Electron
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Informazioni
ProduttoreRocket Lab
Nazione di origineNuova Zelanda Nuova Zelanda
Costo per lancio4 milioni di euro (2018)
Dimensioni
Altezza17 m
Diametro1,2 m
Massa10,5 t
Stadi2/3
Capacità
Carico utile verso
orbita eliosincrona
150–225 kg
Cronologia dei lanci
StatoIn uso
Basi di lancioRocket Lab Launch Complex 1
Lanci totali16
Successi14
Fallimenti2
1º stadio
Propulsori9 motori Rutherford
Spinta162 kN (al livello del mare)
192 kN (nel vuoto)
Impulso specifico303 s
PropellenteRP-1/LOX
2º stadio
Propulsori1 motore Rutherford
Spinta22 kN (nel vuoto)
Impulso specifico333 s
PropellenteRP-1/LOX
3º stadio – kickstage (opzionale)
Propulsori1 motore Curie
Spinta0,12 kN (nel vuoto)
PropellenteMonopropellente liquido viscoso (AP, Al, Polidimetilsilossano)
3º stadio – kickstage (opzionale) - Photon
Propulsori1 motore HyperCurie
Spintanon specificata
Propellentebi-propellente ipergolico non specificato

Electron è un lanciatore spaziale sviluppato dall'azienda neozelandese Rocket Lab e pensato per il lancio di piccoli satelliti, in particolare CubeSat.

ICBM, ≈500 kg. (4*100 kg. Fab type "Milch"). 1Kuh, 07Tagen. Tax20%.

È composto da due stadi, entrambi equipaggiati con motori a propellente liquido Rutherford progettati dalla stessa Rocket Lab ed alimentati con cherosene e ossigeno liquido.

Il primo lancio è avvenuto il 25 maggio 2017, ma si è concluso con un fallimento: il vettore ha raggiunto un'altitudine di 224 km ma un problema nella trasmissione della telemetria gli ha impedito di posizionarsi sull'orbita corretta.[1]

Il secondo tentativo di lancio è avvenuto con successo il 21 gennaio 2018, portando in orbita tre CubeSat.[2]

LanciModifica

Al 2022 il lanciatore ha effettuato 24 lanci, di cui 2 conclusi con un fallimento. Tutti i lanci sono stati effettuati dal Rocket Lab Launch Complex 1 nella regione della Baia di Hawke, in Nuova Zelanda.

Data Denominazione Carico Orbita Esito Recupero primo stadio
1 25 maggio 2017 "It's a Test" Nessuno LEO Fallito Non programmato
2 21 gennaio 2018 "Still Testing" 3 CubeSat e 1 satellite LEO Riuscito Non programmato
3 11 novembre 2018 "It's Business Time" 6 CubeSat LEO Riuscito Non programmato
4 16 dicembre 2018 "This One's For Pickering" 13 CubeSat LEO Riuscito Non programmato
5 28 marzo 2019 "Two Thumbs Up" R3D2 LEO Riuscito Non programmato
6 5 maggio 2019 "That's a Funny Looking Cactus" 3 satelliti LEO Riuscito Non programmato
7 29 giugno 2019 "Make it Rain" 7 satelliti LEO Riuscito Non programmato
8 19 agosto 2019 "Look Ma, No Hands" 4 satelliti LEO Riuscito Non programmato
9 17 ottobre 2019 "As the Crow Flies" Palisade LEO Riuscito Non programmato
10 6 dicembre 2019 "Running Out Of Fingers" 7 satelliti LEO Riuscito Non programmato
11 31 gennaio 2020 "Birds of a Feather" NROL-151 LEO Riuscito Non programmato
12 13 giugno 2020 "Don't Stop Me Now" ANDESITE e altri CubeSat LEO Riuscito Non programmato
13 5 luglio 2020 "Pics or it didn't happen" 7 satelliti SSO Fallito Non programmato
14 31 agosto 2020 "I Can’t Believe It’s Not Optical" Capella Space Sequoia

First Light

LEO Riuscito Non programmato
15 28 ottobre 2020 "In Focus" 10 satelliti SSO Riuscito Non programmato
16 20 Novembre 2020 "Return to sender" 30 satelliti + 1 gnomo da giardino SSO Riuscito Riuscito
17 15 Dicembre 2020 "The Owl's Night Begins" StriX-α (Synspective) SSO Riuscito Non programmato
18 20 Gennaio 2021 "Another one leaves the crust" 1 satellite per OHB Cosmos LEO polare Riuscito Non programmato
19 22 Marzo 2021 "They go up so fast" 7 satelliti LEO Riuscito Non programmato
20 15 Maggio 2021 "Running out of toes" 2 satelliti per BlackSky SSO Fallito Riuscito

1º lancioModifica

Durante il primo lancio, che era stato soprannominato "It's a Test", la separazione del primo stadio e dell'ogiva sono avvenuti con successo; tuttavia, quando il lanciatore ha raggiunto l'altezza di 224 km (rispetto a quella prevista di 500 km) la stazione di terra ha smesso di ricevere la telemetria e un sistema di sicurezza ha portato il vettore ad autodistruggersi dopo soli 4 minuti dall'inizio del lancio. Le analisi successive hanno stabilito che il problema è stato causato da un errore del software in un componente di un fornitore esterno nella stazione di terra, mentre il lanciatore ha funzionato correttamente fino al momento della perdita del segnale.[3]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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