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Elenopoli
Localizzazione
Stato{{{Stato}}}
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°43′12″N 29°30′00″E / 40.72°N 29.5°E40.72; 29.5

Drepanum o Drepana (successivamente ridenominata Elenopoli, in latino Helenopolis, da Costantino I in onore del nome della madre) era una città romana e poi bizantina situata in Bitinia.

UbicazioneModifica

Situata sul golfo di Nicomedia (oggi di İzmit) sulla costa nord-occidentale dell'attuale Turchia asiatica, si pensa che sorgesse nelle vicinanze dell'attuale villaggio di Hersek e dell'omonimo promontorio.

StoriaModifica

A Drepanum nacque probabilmente la madre di Costantino, Elena, in quanto l'imperatore ribattezzò l'insediamento col nome di Elenopoli, elevandola al rango di città.

La città, stando a quanto dice Procopio, fino ai tempi di Giustiniano I, era spoglia di grossi monumenti e opere pubbliche. Giustiniano provvedette ai bisogni della città costruendo un acquedotto che garantisse ai cittadini di non soffrire la sete, restaurò e incrementò i bagni pubblici e costruì nuove chiese, palazzi ed edifici dei magistrati.

La città era situata vicino al fiume Dragone (oggi Yalakdere), chiamato così per il suo percorso tortuoso (Procopio afferma che bisognava passarlo per più di venti volte). Sempre Procopio riferisce che chi per viaggiare era costretto ad attraversare il fiume rischiava di morire annegato a causa dell'improvviso ingrossarsi delle acque di questi e anche che sovente il fiume, per le piogge, usciva fuori dagli argini allagando e distruggendo le campagne circostanti. Giustiniano rese più sicuro il passaggio del fiume costruendo due ponti e inoltre ne regolarizzò il corso tagliando le canne e il bosco, che rallentavano il deflusso in mare.[1]

NoteModifica

  1. ^ Procopio, Degli Edifizi, V, 2. Disponibile online qui, qui e qui.