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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2017, vedi Emoji - Accendi le emozioni.
Emoji GRINNING FACE (volto sorridente) del font Noto[1], utilizzata in alcuni prodotti Google[2]

Gli emoji (絵文字?) sono simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni 1990. Il nome deriva da 絵 e (immagine), 文 mo (scrittura) e 字 ji (carattere).[3] Gli emoji vengono utilizzati sia negli SMS che nelle e-mail.[4]

Indice

StoriaModifica

Il primo emoji è stato creato tra il 1998 e il 1999 da Shigetaka Kurita, un membro del team che si occupava della piattaforma web mobile i-mode della NTT DoCoMo. Il primo set di 172 emoji da 12x12 pixel è stato creato nell'ambito delle funzioni di messaggistica di i-mode per facilitare la comunicazione elettronica e come caratteristica aggiuntiva per distinguersi da altri servizi[5].

Tuttavia, nel 1997 Nicolas Loufrani[6] nota il crescente utilizzo delle emoticon ASCII in seno alla tecnologia mobile e inizia a sperimentare le faccine animate[7], con l'intenzione di creare icone colorate che corrispondessero alle emoticon ASCII già esistenti e realizzate con semplici segni di punteggiatura, migliorandole per un uso più interattivo nel mondo digitale. A partire da questo momento, Loufrani realizza le prime emoticon grafiche e un dizionario online sulle emoticon[8] suddiviso per categorie (Classiche, Espressioni, Bandiere, Celebrazioni, Divertimento, Sport, Meteo, Animali, Cibo, Nazioni, Occupazioni, Pianeti, Zodiaco, Neonati) e i disegni vengono registrati per la prima volta nel 1997 presso lo United States Copyright Office e successivamente pubblicati come file .gif sul Web nel 1998, diventando le prime emoticon grafiche utilizzate a livello tecnologico[9]. Nel 2000, le emoticon create da Loufrani sono state rese disponibili per gli utenti dei cellulari, che potevano scaricare più di 1.000 emoticon grafiche e le rispettive versioni ASCII da Internet tramite il sito SmileyDictionary.com. Nel 2002, lo stesso elenco è diventato un libro di Marabout intitolato Dico Smileys[10]. Nel 2001, la Smiley Company ha iniziato a concedere in licenza i diritti per le emoticon grafiche di Loufrani da utilizzare sui telefoni cellulari, che potevano essere scaricate da diverse società di telecomunicazioni come Nokia, Motorola, Samsung, SFR (Vodafone) e Sky Telemedia.

iOSModifica

Lo smartphone di casa Apple, l'iPhone, con l'aggiornamento del firmware 2.2, ha introdotto il supporto agli emoji. Apple però aveva deciso di renderli disponibili solo per i terminali giapponesi e fruibili dai terminali internazionali solo grazie ad applicativi di terze parti reperibili sull'App Store o tramite jailbreak.

A partire da iOS 5, la tastiera Emoji è presente in modo predefinito nel sistema operativo.[11] Per abilitare tale funzione, è sufficiente aggiungere la tastiera Emoji nelle impostazioni generali, all'interno del menu Tastiere internazionali.[12]

OS XModifica

A partire da OS X Lion, Apple ha introdotto l'utilizzo degli Emoji nel suo sistema operativo attraverso il pannello Caratteri speciali… nel menù Composizione (di solito richiamabile con la combinazione di tasti ⌘+⌥+T nelle applicazioni appositamente sviluppate per tale OS).[13]

AndroidModifica

Sui dispositivi Android sono disponibili numerose app di terze parti, alcune delle quali disponibili su Google Play, che prevedono il supporto degli emoji.

Dalla versione 4.4, denominata KitKat, la funzionalità è inclusa nell'applicazione Google Keyboard.[14][15]

WindowsModifica

Windows 8 e versioni successive supportano completamente gli emoji presenti in Unicode tramite il font Segoe UI. È possibile accedere ai caratteri Emoji tramite il tasto “smiley” della tastiera su schermo. Da Windows 8.1 Preview, Segoe UI fornisce le emoticon a colori. A differenza di macOS e iOS gli emoji vengono visualizzate solamente quando l'applicazione supporta le API DirectWrite di Microsoft e Segoe UI Emoji, diversamente appaiono monocromatici.

In Windows 10 è stato aggiunto il supporto per i modificatori e altre modifiche per aumentare la consistenza tra piattaforme. Windows 10 Anniversary Update, include una completa riprogettazione di ogni emoji nel font Segoe UI Emoji. È stato inoltre aggiunto il supporto a Unicode 9.0 e oltre 50.000 combinazioni per famiglie monoparentali e multirazziali. Windows 10 Creators Update ha aggiunto il supporto ad Emoji 4.0[non chiaro].

NoteModifica

  1. ^ (EN) noto - Fonts that support all languages/characters in Unicode
  2. ^ (EN) Replace emoji with opensource versions
  3. ^ (EN) Unicode Technical Report #51: Unicode Emoji
  4. ^ (EN) New in Labs: Extra emoticons
  5. ^ (EN) Jeff Blagdon, How emoji conquered the world, su TheVerge.com, 4 marzo 2013. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  6. ^ (FR) Florentin Collomp, Smiley ou l'histoire d'une OPA sur un sourire, su LeFigaro.fr, 13 gennaio 2010. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  7. ^ (EN) Samantha Loveday, THE BIG INTERVIEW: Nicolas Loufrani, CEO, Smiley, su Licensing.biz, 22 maggio 2015. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  8. ^ (EN) Joseph Piercy, Symbols: A Universal Language, Michael O'Mara Books, 25 ottobre 2013, ISBN 978-1-78-243073-5. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  9. ^ (DE) Cloudy Zakrocki, Nicolas Loufrani im INTERVIEW: “Mein Vater hat den Smiley erfunden.” | Interview, su Interview.de, 23 giugno 2014. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  10. ^ (FR) DICO SMILEYS, MARABOUT, 7 marzo 2002, ISBN 978-2-50-103753-2. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  11. ^ (EN) Supporting iOS 5 New Emoji Encoding
  12. ^ (EN) iOS: Understanding emoji
  13. ^ (EN) iOS: Troubleshooting emoji issues
  14. ^ (EN) Emoji everywhere
  15. ^ Google Keyboard su Google Play

Voci correlateModifica

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