Ephippiorhynchus senegalensis

specie di uccello
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Mitteria del Senegal
Ephippiorhynchus senegalensis -Kruger National Park, Limpopo, South Africa-8.jpg
Esemplare maschio, al Kruger National Park, South Africa
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Ciconiiformes
Famiglia Ciconiidae
Genere Ephippiorhynchus
Specie E. senegalensis
Nomenclatura binomiale
Ephippiorhynchus senegalensis
(Shaw, 1800)
Sinonimi

Mycteria senegalensis[2] Shaw, 1800

Il becco a sella africano o mitteria del Senegal (Ephippiorhynchus senegalensis Shaw 1800) è un uccello della famiglia dei Ciconidi.[3]

DescrizioneModifica

 
Esemplare femmina al Masai Mara, Kenya (notare le iridi gialle presenti nelle femmine)

Le mitterie, o cicogne maggiori, sono, se non le più robuste, certo le più alte rappresentanti della famiglia. Hanno corpo slanciato, collo relativamente lungo e snello, testa abbastanza grossa e becco molto lungo, dritto o al massimo leggermente piegato all'insù nella mascella superiore, e questa inclinazione verso l'alto si ritrova accentuata nell'inferiore; i piedi hanno tarsi straordinariamente alti ma dita brevi, le ali sono lunghe e tuttavia tondeggianti e la coda dritta e di mediocre lunghezza.

La specie africana, la mitteria del Senegal, uccello robusto ed elegante, raggiunge in lunghezza un metro e trenta, ed ha coda di venticinque centimetri, ali di oltre sessanta ed apertura alare di due metri e trenta. Le piume del suo collo, della testa, della parte superiore dell'ala, della regione scapolare e della coda sono nere con lucentezza metallica; tutte le altre, invece, comprese le remiganti, sono di un bianco purissimo. Gli occhi sono gialli, il becco è rosso alla radice, più oltre nero e rosso alla punta, la parte nuda della faccia è rossiccia; sul suo becco posa una spessa cera racchiusa in uno stretto orlo di piume e mobile in tutti i sensi, le caruncole cutanee che stanno alla base del becco sono gialle, bruno-grigi i tarsi e rosso-carminio le dita e le giunture dei calcagni. Nei giovani, tutti i colori sono meno puri, e il nero appare quindi sporcato verso il grigio e il bianco verso il giallo-grigiastro sudicio; le caruncole sono appena accennate, l'occhio è nero ed il becco rosso-nericcio.[senza fonte]

BiologiaModifica

 
Due cicogne all'Hagenbeck Zoo a Amburgo

ComportamentoModifica

Abituata a mescolarsi spesso agli altri uccelli palustri, non ha tuttavia l'abitudine di costituire stormi molto numerosi con i suoi simili: preferisce vivere accoppiata, ed a questo proposito occorre osservare che maschio e femmina rappresentano altrettanti perfetti esempi di amore coniugale e di monogamia.[senza fonte]

AlimentazioneModifica

Nel cibarsi, la mitteria non si scosta gran che dalle sue affini d'Europa, e si interessa perciò ai pesci, ai rettili, ai coleotteri ed alle locuste.[senza fonte]

RiproduzioneModifica

Costruiscono su gli alti alberi un nido simile a quello delle cicogne bianche, e vi depongono poche uova delle quali, come del resto della prole che ne nasce, si prendono gran cura. Se uno dei due coniugi è vittima di qualche sfavorevole circostanza, l'altro appare inconsolabile, e si va aggirando come stordito e senza meta tra le altre gralle.[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Ephippiorhynchus senegalensis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  2. ^ Elliott, A., Garcia, E.F.J. e Boesman, P., Saddlebill (Ephippiorhynchus senegalensis), in del Hoyo, J., Elliott, A., Sargatal, J., Christie, D.A. e de Juana, E. (a cura di), Handbook of the Birds of the World Alive, Lynx Edicions, Barcelona, 2018. URL consultato il 24 dicembre 2018.
  3. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Ciconiidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 30 ottobre 2017.

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