Gambia

stato dell'Africa
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Gambia
Gambia – Bandiera Gambia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Progress, Peace, Prosperity
Progresso, Pace, Prosperità'
Gambia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Gambia
Nome ufficiale (EN) Republic of The Gambia
Lingue ufficiali inglese[1]
Capitale Banjul  (34.828 ab. / 2003)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Presidente Adama Barrow
Indipendenza dal Regno Unito 18 febbraio 1965
Ingresso nell'ONU 21 settembre 1965
Superficie
Totale 11.300 km² (160º)
% delle acque 11,5%
Popolazione
Totale 1.728.394 ab. (2012) (147º)
Densità 153 ab./km²
Tasso di crescita 2,344% (2012)[2]
Nome degli abitanti Gambiani
Geografia
Continente Africa
Confini Senegal
Fuso orario UTC 0
Economia
Valuta Dalasi
PIL (nominale) 908[3] milioni di $ (2012) (174º)
PIL pro capite (nominale) 497 $ (2012) (178º)
PIL (PPA) 3 409 milioni di $ (2012) (164º)
PIL pro capite (PPA) 1 868 $ (2012) (156º)
ISU (2011) 0,420 (basso) (168º)
Fecondità 4,8 (2011)[4]
Varie
Codici ISO 3166 GM, GMB, 270
TLD .gm
Prefisso tel. +220
Sigla autom. WAG
Inno nazionale For The Gambia Our Homeland
Festa nazionale
Gambia - Mappa
 

Coordinate: 13°30′N 15°30′W / 13.5°N 15.5°W13.5; -15.5

Il Gambia (AFI: /ˈɡambja/[5]), ufficialmente la Repubblica del Gambia[6] (in inglese: Republic of The Gambia), è uno Stato dell'Africa occidentale. È completamente circondato dal Senegal, a eccezione del punto in cui il fiume Gambia sfocia nell'Oceano Atlantico. Il Gambia è uno dei più piccoli stati del continente. Nel 1965 ottenne l'indipendenza dall'Impero britannico. La sua capitale è Banjul, ma i maggiori agglomerati urbani sono Serekunda e Brikama.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Gambia.

Il Gambia ha le sue radici storiche, come molte altre nazioni dell'Africa occidentale, nel commercio degli schiavi, era infatti questa la ragione che spinse, prima i portoghesi, e poi gli inglesi ad avere una colonia sul fiume Gambia. Dall'indipendenza, ottenuta nel 1965, il Gambia ha goduto di una relativa stabilità politica, ad eccezione del periodo di governo militare che ha preso il potere dopo il colpo di stato del 1994 che ha visto come nuovo Presidente Yahya Jammeh.

Grazie alla terra fertile, l'economia del paese è basata sull'agricoltura, ma hanno rilevanza anche la pesca e il turismo. Circa un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà internazionale di 1,25 dollari al giorno

Le prime testimonianze scritte sul Gambia sono ad opera dei commercianti arabi e risalgono al IX e X secolo. Nel corso del X secolo, mercanti e studiosi musulmani stabilirono comunità in diversi centri commerciali dell'Africa occidentale. Entrambi i gruppi stabilirono rotte commerciali trans-sahariane, portando ad un grande commercio di schiavi, oro, avorio (esportazioni) e manufatti (le importazioni).

Il sito archeologico più importante è costituito dai cerchi megalitici del Senegambia, condivisi con il confinante Senegal e descritti dall'UNESCO come "la più grande concentrazione di circoli megalitici del mondo".

Nei secoli XI e XII, i sovrani dei vari regni (i più importanti erano il Takrur, una monarchia a sud del fiume Senegal, l'antico Ghana e il Gao) si convertirono all'Islam e scelsero come funzionari i musulmani che sapevano leggere e scrivere in lingua araba. All'inizio del XIV secolo, la maggior parte di ciò che viene oggi chiamato Gambia faceva parte dell'Impero Mali. I portoghesi raggiunsero questa zona dal mare verso la metà del XV secolo, e vi stabilirono una base per il commercio internazionale.

Nel 1588, il pretendente al trono portoghese, António, Priore di Crato, vendette i diritti di commercio sul fiume Gambia a mercanti inglesi. Lettere patenti dalla Regina Elisabetta I confermano la concessione. Nel 1618, re Giacomo I d'Inghilterra concesse una Carta ad una società inglese per il commercio con Gambia e la Costa d'Oro (oggi Ghana). Tra il 1651 e il 1661 alcune zone del Gambia furono acquistate dal principe Jacob Kettler e passarono quindi sotto il dominio della Curlandia. Il Gambia ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito il 18 febbraio 1965 ed è stato membro del Commonwealth Britannico fino al 2 ottobre 2013, quando l'allora presidente Yahya Jammeh ha ritirato il paese dall'organizzazione.[7]

In seguito alle elezioni del 1 dicembre 2016, la commissione elettorale ha dichiarato vincitore delle presidenziali Adama Barrow. Jammeh, al potere da 22 anni, ha prima dichiarato di ritirarsi dopo la sconfitta elettorale, per poi dichiarare nulli i risultati e richiedere una seconda votazione, innescando una crisi costituzionale e causando un'invasione da parte di una coalizione a guida ECOWAS. Il 20 gennaio 2017 Jammeh ha annunciato che si sarebbe ritirato e avrebbe lasciato il paese.

Il 14 febbraio 2017, il Gambia ha iniziato le procedure per la riammissione nel Commonwealth e ha formalmente presentato la domanda di riunione al Segretario Generale Patricia Scotland il 22 gennaio 2018. Boris Johnson, primo Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth a visitare la Gambia dall'indipendenza del 1965, ha annunciato che il governo britannico dava il suo benestare al ritorno del Gambia nel Commonwealth.

GeografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia del Gambia.

MorfologiaModifica

Il Gambia è il più piccolo paese dell'Africa continentale e culturalmente può essere considerato una enclave anglofona all'interno del Senegal francofono, ma non può essere definito una enclave in senso stretto, poiché il breve tratto di costa atlantica impedisce al Senegal di circondarne integralmente il territorio[8]. Di forma stretta ed allungata, il Gambia ricalca il corso del fiume omonimo. La superficie del paese è pari a 11.295 km², con un'ampiezza massima del territorio dello Stato (in senso latitudinale) non superiore ai 48 km (30 miglia). Si trova tra le latitudini 13 ° e 14 ° N e longitudine 13 ° e 17 ° W. Circa 1.300 km² di superficie del Gambia è coperta da acqua. In termini comparativi il Gambia ha una superficie totale che è leggermente inferiore a quella del Trentino-Alto Adige e di poco superiore a quella dell'Abruzzo. Il lato occidentale del paese affaccia sull'oceano Atlantico settentrionale con 50 miglia di costa.

I suoi attuali confini furono definiti nel 1889, con un accordo tra il Regno Unito e Francia. Durante i negoziati a Parigi, i francesi inizialmente riconobbero ai britannici circa 200 miglia (320 km) del fiume Gambia da controllare. Tuttavia, a partire dal posizionamento dei marcatori di confine nel 1891, ci vollero quasi quindici anni per determinare i confini definitivi del Gambia. La serie risultante di linee rette e archi sancirono il controllo britannico su un'area ampia circa 10 miglia (16 km) a nord ed a sud del fiume Gambia.

IdrografiaModifica

Lo stato è bagnato dall'oceano Atlantico ad ovest, dove sfocia il solo fiume da cui è attraversato: il Gambia, che nasce nel massiccio del Fouta-Djallon (Guinea).

ClimaModifica

Il clima del Gambia è tropicale. Durante il periodo da giugno a novembre, c'è un periodo di tempo caldo e una stagione molto piovosa. Da novembre fino a maggio si ha una stagione secca, caratterizzata da temperature fresche. Il clima in Gambia è analogo a quello del vicino Senegal, del Mali meridionale e della parte settentrionale del Benin.

PopolazioneModifica

DemografiaModifica

Stando al censimento del 1993, il 63% dei gambiani vive in villaggi rurali, sebbene risulti consistente il flusso di giovani che si trasferiscono nella capitale in cerca di un'istruzione o di un lavoro. Il nuovo censimento del 2003 ha dimostrato come la distanza percentuale tra la popolazione rurale e quella urbana stia diminuendo (questo, comunque, anche a causa del fatto che diverse aree, ormai inurbate, sono state dichiarate urbane). Nonostante l'emigrazione verso la città, i progetti di sviluppo e la modernizzazione del paese stiano determinando una occidentalizzazione degli stili di vita e dei valori, rimangono comunque forti nella vita quotidiana gli aspetti legati alla tradizione (quali, per esempio, il concetto di famiglia allargata e gli abiti e le cerimonie locali).

Il 40% della popolazione ha meno di 14 anni e il 60% meno di 25. [9]

EtnieModifica

Il paese è abitato da una grande varietà di gruppi etnici. I contrasti intertribali sono comunque rari, con ogni gruppo che cerca di conservare la propria lingua e le proprie tradizioni.

Il gruppo etnico più consistente è rappresentato dai mandingo (34% della popolazione), seguono i fula (24,1%), i wolof (14,8%), i jola (10,8%), i serahule (8,2%), i serere (3,1%), i manjago (1,9%), i bambara (1,3%) e gli aku (0,9%).[10][11] Nel paese risiedono infine circa 3 500 stranieri, fra cui europei e libanesi.

ReligioniModifica

L'Islam è praticato da più del 90% della popolazione, il resto sono cristiani di varie denominazioni. Nel paese vige una grande tolleranza fra le due religioni, le cui festività principali sono riconosciute ufficialmente. I rapporti sono i seguenti: musulmani 94%, cattolici 4%, animisti 1%.

LingueModifica

Come molti paesi dell'Africa subsahariana, in Gambia si parlano molte lingue africane: alcune sono confinate in zone più o meno limitate, altre lingue sono diffuse e svolgono il ruolo di lingue franche. I dati disponibili indicano come lingue più diffuse il mandinko (38,3%), il wolof (17,9%), il fulo (14%) e altre 15 lingue, ognuna inferiore al 10% dei parlanti[12].
Ex colonia britannica, il Gambia adotta l'inglese come lingua ufficiale. Il paese è però uscito dal Commonwealth delle nazioni nel 2013, e nel 2014 l'allora dittatore Yahya Jammeh ha ufficialmente ordinato eliminazione dell'inglese e l'adozione dell'arabo come lingua ufficiale tanto negli organismi statali quanto nell'intero ciclo dell'istruzione pubblica[13].
Tuttavia la scelta dell'arabo contrastava in parte con la ragione ufficiale per cui l'allora presidente gambiano, Yahya Jammeh, aveva eliminato l'inglese come lingua ufficiale:

« Non è più tempo di credere che, per formare un governo, dobbiate parlare una lingua straniera: parleremo la nostra lingua[14] »

(Yahya Jammeh, 2014)

Infatti l'arabo non è la lingua madre di nessuna delle etnie gambiane. Questa poteva quindi essere considerata come una mossa dai forti risvolti politici:

  1. per avvicinare il Gambia ai paesi arabi alleati: molti settori nevralgici dell'economia godono di consistenti investimenti dal Libano, dalla Giordania e, prima della attuale guerra, dalla Siria;
  2. per rafforzare il legame del paese con l'Islam, praticato da oltre il 90% dei gambiani. Pur non essendo tutti gli arabofoni musulmani, è pur vero che il Corano è scritto in arabo, e che sempre l'arabo è la lingua delle principali autorità religiose del mondo musulmano.

Ordinamento dello StatoModifica

Potere esecutivo

Secondo la costituzione del 1997 il presidente è il capo dello stato, il capo del governo, il comandante in capo delle forze armate e ha il ruolo di ministro della difesa.

Il presidente nomina il suo vice e i ministri e con loro forma il gabinetto di governo che detiene il potere esecutivo.

Il presidente inoltre nomina 5 membri del parlamento, i giudici delle corti superiori, i governatori delle regioni, i capi distretto (detti Seyfo), il presidente e i membri della Public Service Commission, il difensore civico e il capo e i membri della commissione elettorale.[15]

Il presidente è eletto a maggioranza dai cittadini ogni 5 anni. La costituzione non prevede un limite al numero dei mandati.

Potere legislativo

Le leggi vanno votate in parlamento ma richiedono l'approvazione del presidente che ha il diritto di veto e può rimandarle indietro al parlamento.

Il parlamento, chiamato National Assembly, è a camera singola e conta 58 seggi di cui 5 nominati dal presidente e 53 eletti.[16]

Potere giudiziario

Ci sono diverse basi legali per l'amministrazione della giustizia: la legislazione ufficiale (costituzione e leggi promulgate), le sentenze rilevanti (regime di Common Law), la consuetudine e la legge islamica (Sharia).

La legge islamica è usata nelle corti islamiche (corti dei Cadi) e nei tribunali di distretto nelle questioni familiari (matrimoni, divorzi, eredità) relativi a cittadini di fede musulmana. La consuetudine gioca un ruolo importante nelle udienze dei consigli di villaggio e nelle questioni tra clan o relative a dispute territoriali.

La divisione in corti segue questo schema[15][17]:

  • corti superiori (Corte Suprema, Corte di Appello, Alta Corte, Corte Criminale Speciale)
  • corti inferiori (Corti dei Magistrati, Corti dei Cadi, Tribunali di Distretto)
  • corte marziale per questioni militari

Suddivisione amministrativaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Divisioni del Gambia e Distretti del Gambia.

Il Gambia è suddiviso in regioni, Local Government Area (LGA), distretti, municipalità, città e villaggi.

Ci sono 5 regioni (chiamate divisioni dal 1944 al 2007 e province in precedenza) e in un distretto città (la capitale, Banjul).

Nel 2002 con il Local Government Act il paese è stato diviso in 8 "Local Government Area". Queste hanno in genere il nome della città più grande (Banjul, Kanifing, Brikama, Mansakonko, Kerewan, Kuntaur, Janjanbureh, Basse).

Ci può essere confusione perché nel linguaggio colloquiale e talvolta anche in quello formale i residenti si riferiscono alle stesse con un ampio ventaglio di termini come regioni, divisioni, aree, aree amministrative. Può capitare di sentire ancora il termine coloniale provincia o termini precoloniali come Fuladu (Terra dei Fula) o i nomi di vecchi regni come Kombo e Foni. Le 8 Local Government Area sono divise a loro volta in distretti. Il modo in cui sono divisi è cambiato nel tempo. Da 37 si è passati a 39 nel 2007 e a 43 nel 2013.[18]

Città principaliModifica

Banjul, Serekunda, Brikama, Farafenni, Diouloulou.

IstituzioniModifica

Ordinamento scolastico

PoliticaModifica

Dal raggiungimento dell'indipendenza, nel 1965, e fino al 1994, il Gambia è stato governato da Dawda Jawara, sostenuto dal Partito Progressista del Popolo. Nell'estate del 1994, un colpo di stato portò al potere Yahya Jammeh, militare, esponente dell'Alleanza Patriottica per il Riorientamento e la Costruzione. Jammeh si è confermato alle successive elezioni presidenziali, contestate tuttavia dalle opposizioni; vi è inoltre una certa tensione fra la maggioranza mandinka e le etnie dei fula e dei wolof.

Secondo Human Rights Watch, nel paese sono comuni le violazioni dei diritti umani, con casi ripetuti di sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie e tortura[19].

Il 12 dicembre 2015 il presidente Yahya Jammeh ha annunciato la trasformazione del Gambia in una repubblica islamica[20].

 
Una moschea a Serekunda

Il 6 aprile 2017, dopo 22 anni di dittatura da parte di Yahya Jammeh andato in esilio, si sono svolte le elezioni. Poco più di 886 mila elettori sono stati chiamati alle urne.[21]

Dopo le ultime elezioni e l'esilio dell'ex presidente Jammeh, la Costituzione sotto la guida di Barrow[22] ha cambiato la denominazione da Islamic Republic of The Gambia a Republic of The Gambia.

l Gambia ha raggiunto l'indipendenza il 18 febbraio 1965 con il nome di "The Gambia" e da allora ha avuto 3 costituzioni: quella del 1964 (entrata in vigore nel 1965), quella 1970 e quella del 1996 (entrata in vigore nel 1997).

In principio l'ordinamento dello stato era quello di una monarchia costituzionale con la Regina Elisabetta come capo di stato e un primo ministro a guidare un sistema parlamentare multipartitico.

In seguito ad un referendum nel 1970 il Gambia è diventato una repubblica del Commonwealth e monarchia costituzionale è stata sostituita da una repubblica presidenziale nella quale il capo di stato è il Presidente del Gambia e non più la Regina.

La Prima Repubblica è durata dal 24 aprile 1970 fino al colpo di stato militare di Yahya Jammeh del 22 luglio 1994 in seguito al quale la costituzione è stata prima sospesa e poi revocata.

La Seconda Repubblica è iniziata con l'entrata in vigore della nuova costituzione nel 16 gennaio 1997.

Questa nuova costituzione rinforza i poteri del Presidente. Non c'è alcuna restrizione al numero di mandati del presidente (nonostante fosse stato raccomandato dalla Constitutional Review Commission del 1995) e il sistema dei pesi e contrappesi è estremamente debole.

Il presidente detiene il potere esecutivo e legislativo e ha la facoltà di nominare e destituire i giudici della corte suprema e molti altri funzionari governativi.

Nel 2015 Gambia è diventato una Repubblica Islamica per volere del presidente Jammeh per poi tornare ad essere uno stato laico nel 2017 in seguito all'elezione del nuovo presidente Adama Barrow.

EconomiaModifica

L'economia del Gambia è caratterizzata da un'agricoltura di sussistenza, combinata con una dipendenza storica dalla produzione ed esportazione di arachidi. A ciò si aggiungono una buona industria turistica, un sistema di re-export che ha come fulcro il porto del paese, bassi dazi doganali sulle importazioni, procedure amministrative minime ed un volume delle esportazioni fluttuante e senza controlli.

L'agricoltura rappresenta il 29% del PIL e impiega il 75% della popolazione. Da sola, la produzione di arachidi forma il 6,9% del PIL, a cui si aggiungono altre colture (8,3%), l'allevamento (5,3%), la pesca (1,8%) e lo sfruttamento forestale (0,5%). Il settore industriale contribuisce per il 12% al PIL. Nell'ambito del settore industriale, il ridotto sistema manifatturiero (5,5% del PIL) è costituito principalmente da industrie per la trasformazione dei prodotti agricoli (forni per la tostatura delle arachidi, una birreria e una conceria). Altre manifatture si occupano della produzione di sapone, abiti e bevande. Infine, il settore dei servizi contribuisce per il 55% al PIL.

Il Regno Unito e l'Unione europea rappresentano i principali mercati cui si rivolgono le esportazioni del Gambia (76% dell'export gambiano, seguono l'Asia al 14% e l'Africa al'8%). Sul versante delle importazioni, i principali partner commerciali sono il Regno Unito, la Germania, la Francia, i Paesi Bassi e il Belgio (complessivamente il 60% dell'import), seguono l'Asia al 23%, la Costa d'Avorio e altri paesi africani al 17%.

AmbienteModifica

ArteModifica

Famosa per i dipinti rupestri di rinoceronti e antilopi che abbeverandosi dalle placide fonti della giovinezza africana hanno reso l'incontro tra animale e umano possibile.

SportModifica

Il Gambia ha una Nazionale di pallacanestro che nel 1978 ha raggiunto la nona posizione nel campionato africano per nazioni.

CalcioModifica

La Nazionale di calcio del Gambia non ha mai partecipato alla fase finale della Coppa

NoteModifica

  1. ^ (EN) About The Gambia, Gambia Tourism Board. URL consultato l'8 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Population growth rate, cia.gov. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) World Economic Outlook Database, imf.org. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  4. ^ Fertility rate, total (births per woman), worldbank.org. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  5. ^ Luciano Canepari, Gambia, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  6. ^ limesonline.com, http://www.limesonline.com/procuratore-generale-usa-trump-bando-notizie-oggi/96869. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  7. ^ ilpost.it, http://www.ilpost.it/2013/10/03/gambia-commonwealth/.
  8. ^ Gambia, treccani.it. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  9. ^ Gambia Bureau of Statistics, 2016 Statistical Abstract (PDF), su gbos.gov.gm.
  10. ^ (EN) The World Factbook — Central Intelligence Agency, su www.cia.gov. URL consultato il 22 aprile 2018.
  11. ^ (EN) Kasper Juffermans e McGlynn Caroline, A sociolinguistic profile of The Gambia, in Sociolinguistic Studies, vol. 3, nº 3. URL consultato il 22 aprile 2018.
  12. ^ (FR) Gambie: les langues gambiennes, 2001, su axl.cefan.ulaval.ca. URL consultato il 09/01/2016.
  13. ^ (EN) Gambia’s President Yahya Jammeh orders end of English as official language. South China Morning Post, su scmp.com. URL consultato il 09/01/2016.
  14. ^ (FR) Gambie: La langue officielle, su axl.cefan.ulaval.ca. URL consultato il 09/01/2016.
  15. ^ a b Constitution of The Republic of The Gambia, 1997 (PDF), su web.archive.org.
  16. ^ National Assembly, The Reublic of The Gambia, su assembly.gov.gm.
  17. ^ Ousman A.S. Jammeh, The Constitutional Law of The Gambia 1965-2010, 2012.
  18. ^ EASO Country of Origin Information Report - The Gambia Country Focus (PDF), su coi.easo.europa.eu.
  19. ^ Gambia, su Human Rights Watch. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  20. ^ Il Gambia da oggi è uno "Stato islamico", su rainews. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  21. ^ Il Gambia alla prova delle urne e della democrazia, in Internazionale, 6 aprile 2017. URL consultato il 19 aprile 2017.
  22. ^ AfricaRivista

Voci correlateModifica

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