Er più - Storia d'amore e di coltello (film)

film del 1971 diretto da Sergio Corbucci
Er più - Storia d'amore e di coltello
Er più - Storia d'amore e di coltello.png
Il duello tra Nino e Bartolo
Paese di produzioneItalia
Anno1971
Durata108 min
Generecommedia, drammatico
RegiaSergio Corbucci
SoggettoMario Amendola
SceneggiaturaMario Amendola, Sabatino Ciuffini, Sergio Corbucci
ProduttoreSalvatore Argento
Casa di produzioneSeda Spettacoli, Mondial TE-FI
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaPasqualino De Santis
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheCarlo Rustichelli
ScenografiaGiantito Burchiellaro
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Er più - Storia d'amore e di coltello è un film del 1971 diretto da Sergio Corbucci.

Il film si ispira alla figura di Romeo Ottaviani, detto er Tinèa, un famoso bullo romano, Er più de Trastevere.

TramaModifica

Roma 1900[1]. Il pescivendolo Nino Patroni, detto "Er Più de Borgo", ha appena scontato una breve condanna per violenza. E' un capo rione, la personalità di rispetto che s'incarica di tutelare i suoi concittadini dalla criminalità. Augustarello, fratello giovane di Bartolo, un rivale del rione di San Giovanni, lo sfida costantemente e spavaldamente, pretendendo addirittura la mano della bellissima fidanzata Rosa Turbine. I due hanno l'ennesima lite presso un'osteria che rischia di degenerare nell'accoltellamento, se non fosse per il tempestivo intervento della ragazza. Un maresciallo del Corpo delle Guardie di Città, un bonario piemontese, per poter sorvegliare i due, si affida a "Er Cinese", un rigattiere, usuraio e confidente malvisto nel rione.

L'opera provocatoria di Augustarello continua, insidiando Rosa Turbine, e Nino, informato dal Cinese, malmena il rivale, suscitando la ritorsione dei suoi fratelli, che in sua assenza irrompono nel negozio mettendolo a soqquadro. Il Maresciallo accorso incolpa i vandali elevando loro una consistente ammenda ma Nino interviene per coprirli affinché la questione tra "uomini d'onore" resti privata, offrendosi addirittura di conciliare ma dato l'onere, costringe "Er Cinese" a versare in suo conto, in quanto essendo lui un delatore, deve la sua parte allo Stato.

Rosa Turbine, stanca della diatriba e temendo per la vita di Nino, viene da lui rassicurata fissando la data delle nozze. Nino soprassiede con superiorità alle provocazioni di Augustarello, il quale infine viene umiliato nell'osteria nel celebre gioco della Passatella, venendo fatto "Ormo", ovvero lasciato senza bere. E' l'ennesimo affronto che suscita in lui l'ira che degenera con l'accoltellamento di Nino. Augustarello nella fuga inciampa e si trafigge accidentalmente con la sua stessa lama morendo.

Ritenendolo responsabile della morte del fratello, Bartolo paga le cure perché Nino guarisca e lo affronti in un duello all'ultimo sangue, richiesta che Nino accetta onde pararsi da ogni ignominia. Rosa tenta invano di dissuaderli e pone al suo fidanzato un ultimatum, il quale però con un raggiro, si presenta nel luogo della disfida. Durante il combattimento, irrompe improvvisamente il Maresciallo, informato da Rosa Turbine e con l'intenzione di fare da paciere neutrale, in quanto appena dimessosi dall'Arma, confermando così a Bartolo l'estraneità di Nino.

Nino torna al Borgo umiliando pubblicamente "Er Cinese" per il mancato rispetto nei confronti di Rosa, in cambio dell'indicazione sul luogo della contesa. L'usuraio si vendicherà il giorno delle nozze, sparandogli all'uscita della chiesa.

«Le cortellate agneddero alle stelle e Roma addiventò dar primo giorno com'è oggi, 'na Torre de Babelle»

(Giuseppe Gioacchino Belli)

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

ParodieModifica

Storia di fifa e di coltello - Er seguito d'er più, film del 1972 diretto dal regista Mario Amendola, è un film che vede protagonisti la coppia comica Franco e Ciccio, sequel e parodia del lavoro con Celentano, mantenendone l'ambientazione e buona parte del cast di comprimari.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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  1. ^ In una scena tuttavia, un calendario riporta il Primo di Luglio di sabato, quale fu nel 1899 ed il 1905. Il sovrano che accompagna il legato cinese sembrerebbe Re Umberto I ed il Maresciallo cita le Olimpiadi di Atene, svoltesi nel 1896.