Organizzazione europea dei brevetti

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Organizzazione europea dei brevetti
European Patent Organisation
Europäisches Patentamt in München.jpg
La sede dell'EPO a Monaco di Baviera
AbbreviazioneEPO o EPOrg
Tipoorg
Fondazione1977
Sede centraleGermania Monaco di Baviera
PresidenteDanimarca Jesper Kongstad
Sito web
Insegna della sede di Monaco di Baviera

L'organizzazione europea dei brevetti (in lingua inglese, European Patent Organisation, EPO o EPOrg[1], per distinguerla dall'Ufficio europeo dei brevetti, il principale organo dell'organizzazione) è un'organizzazione pubblica internazionale creata dalla Convenzione europea dei brevetti. L'Organizzazione europea dei brevetti ha sede a Monaco di Baviera, in Germania.

Compito dell'Organizzazione europea dei brevetti è quello di rilasciare brevetti europei. Nonostante quello che il nome sembra suggerire, questi non sono brevetti della Comunità economica europea né brevetti validi in tutta Europa. La Convenzione europea dei brevetti, sulla quale si basa l'Organizzazione europea dei brevetti, offre una singola procedura che termina, tuttavia, non nel rilascio di un singolo brevetto, bensì in un "pacchetto" di brevetti nazionali.

OrganiModifica

L'Organizzazione europea dei brevetti è formata da due organi: l'Ufficio europeo dei brevetti, che opera come organo esecutivo, e il Consiglio d'amministrazione, che funge da supervisore e, in minima parte, da organo legislativo. Il vero potere legislativo e il diritto di revisionare la Convenzione europea dei brevetti sono esercitati dagli stessi Stati contraenti in occasione della riunione della Conferenza dei ministri, che si riunisce almeno ogni cinque anni per esaminare le questioni inerenti all'organizzazione e al sistema di brevetto europeo.[2]

Inoltre, alle Commissioni di ricorso, che non costituiscono organi indipendenti dell'Organizzazione ma fanno parte dell'Ufficio europeo dei brevetti, è affidato il potere giudiziario. L'Organizzazione europea dei brevetti, pertanto, è un'organizzazione internazionale modellata sulla forma degli stati moderni, basata sulla separazione dei poteri.[3]

Ufficio europeo dei brevettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ufficio europeo dei brevetti.

L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO o EPOff[1]) esamina e concede i brevetti europei sulla base della Convenzione sul brevetto europeo. La sua sede operativa è dislocata a Monaco di Baviera, e possiede anche distaccamenti a Rijswijk (sobborgo de L'Aia, nei Paesi Bassi), a Berlino, a Vienna, oltre che un ufficio per le pubbliche relazioni con sede a Bruxelles.

Consiglio d'amministrazioneModifica

Il Consiglio d'amministrazione è formato dai membri degli Stati contraenti e ha il compito di supervisionare il lavoro dell'Ufficio europeo dei brevetti, ratificando il budget e approvando le azioni del presidente dell'Ufficio. Il Consiglio si occupa inoltre di emendare alcune clausole degli articoli della Convenzione sul brevetto europeo. Il 29 giugno 2010 Jesper Kongstad è stato eletto presidente del Consiglio d'amministrazione e il 1º luglio 2010 ha iniziato il suo mandato triennale.[4]

Stati contraenti e stati di estensioneModifica

L'Organizzazione europea dei brevetti conta, ad aprile 2012, 38 Stati membri[5].

Stato Data di ingresso nell'EPO
  Albania 1º maggio 2010
  Austria 1º maggio 1979
  Belgio 7 ottobre 1977
  Bulgaria 1º luglio 2002
  Cipro 1º aprile 1998
  Croazia 1º gennaio 2008
  Danimarca 1º gennaio 1990
  Estonia 1º luglio 2002
  Finlandia 1º marzo 1996
  Francia 7 ottobre 1977
  Germania 7 ottobre 1977
  Grecia 1º ottobre 1986
  Irlanda 1º agosto 1992
  Islanda 1º novembre 2004
  Italia 1º dicembre 1978
  Lettonia 1º luglio 2005
  Liechtenstein 1º aprile 1980
  Lituania 1º dicembre 2004
  Lussemburgo 7 ottobre 1977
  Macedonia del Nord 1º gennaio 2009
  Malta 1º marzo 2007
  Monaco 1º dicembre 1991
  Norvegia 1º gennaio 2008
  Paesi Bassi 7 ottobre 1977
  Polonia 1º marzo 2004
  Portogallo 1º gennaio 1992
  Regno Unito 7 ottobre 1977
  Rep. Ceca 1º luglio 2002
  Romania 1º marzo 2003
  San Marino 1º luglio 2009
  Serbia 1º ottobre 2010
  Slovacchia 1º luglio 2002
  Slovenia 1º dicembre 2002
  Spagna 1º ottobre 1986
  Svezia 1º maggio 1978
  Svizzera 7 ottobre 1977
  Turchia 1º novembre 2000
  Ungheria 1º gennaio 2003

Oltre a questi, ci sono alcuni paesi definiti "stati d'estensione" che pur non appartenendo agli Stati contraenti, hanno firmato accordi che possono estendere su richiesta la protezione dell'EPO in merito ai brevetti.

Di seguito, gli attuali stati di estensione[5]:   Bosnia ed Erzegovina,   Montenegro.

NoteModifica

  1. ^ a b (ENFRDE) Abbreviazioni usate, sito web dell'Organizzazione europea dei brevetti, consultato il 25/04/2012
  2. ^ Convenzione sul brevetto europeo, riveduta a Monaco il 29 novembre 2000, da Confederazione Svizzera, consultato il 24/04/2012
  3. ^ (ENFRDE) http://www.epo.org/, sito web dell'Organizzazione europea dei Brevetti, consultato il 25/04/2012
  4. ^ (ENFRDE) Membri del Consiglio d'amministrazione, sito web dell'Organizzazione europea dei brevetti, consultato il 25/04/2012
  5. ^ a b (ENFRDE) Stati membri dell'EPO, sito web dell'Organizzazione europea dei brevetti, consultato il 25/04/2012

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Controllo di autoritàVIAF (EN137873017 · ISNI (EN0000 0000 9381 1531 · LCCN (ENnr98026121 · GND (DE2052312-9 · WorldCat Identities (ENlccn-nr98026121
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