Famous in the Last Century

album degli Status Quo del 2000
Famous in the Last Century
ArtistaStatus Quo
Tipo albumCover
Pubblicazione17 aprile 2000
Durata43:41
Dischi1
Tracce17
GenereBlues rock
Hard rock
Boogie rock
EtichettaUniversal
ProduttoreMike Paxman
Registrazionegennaio - febbraio 2000 presso gli Arsis Studios
NoteRistampato nel 2006 con 3 bonus tracks
Status Quo - cronologia
Album precedente
(1999)

Famous in the Last Century è il 24° album di studio inciso dalla rock band inglese Status Quo, uscito per la prima volta nell'aprile del 2000.

Il discoModifica

Secondo di una serie totale di tre album di cover incisi fino al 2003, il prodotto consente alla band di proporre alcuni dei brani più celebri del secolo trascorso, introdotti dalla traccia iniziale composta dal tastierista Andy Bown e riproposti in una nuova veste con forti connotazioni rock-blues.

La leggerezza dei toni induce subito la critica inglese a demolire i contenuti del lavoro, probabilmente non pienamente compreso in quelle che sono le sue reali ed effettive pretese: unica sua dichiarata finalità è infatti quella di divertire il pubblico, festeggiando il nuovo millennio con una vigorosa rilettura di classici brani rock and roll e pregevoli puntate blues.[1]

In Inghilterra, il disco si posiziona al n. 19 delle classifiche.[2]

Note:

  • Famous in the Last Century è l'ultimo album che gli Status Quo incidono con Jeff Rich alla batteria.
  • Nel 2001, mentre i Quo girano in tournée per l'Europa con alcune date anche in Norvegia, la televisione di quel paese chiede loro di diventare il primo gruppo di sempre a suonare un pezzo nella casa della trasmissione televisiva Grande Fratello. Ecco come Francis Rossi rammenta l'episodio: “In Norvegia, in quel momento, il nostro album era terzo in classifica. In realtà, eravamo un po' restii ad esibirci nella casa del Grande Fratello, ma ci fu detto che in questo modo il disco sarebbe arrivato fino al primo posto e accettammo l'offerta. Tutto sommato, non fu male come esperienza!”. (In realtà, dopo la loro performance nella nota trasmissione televisiva, il disco salì ancora fino al secondo posto in classifica, ma non riuscì a scalzare dal vertice le Destiny's Child che allora imperversavano ovunque con il loro album Survivor).[3]

TracceModifica

A fianco di ogni traccia viene riportato il nome dell'artista che in origine ha inciso il brano.

  1. Famous in the Last Century - 1:03 - (Bown)
  2. Old Time Rock and Roll* - 2:57 - (Jackson/Jones) Bob Seger
  3. Way Down - 2:51 - (Martine) Elvis Presley
  4. Rave on - 2:51 - (Petty/Tilghman/West) Buddy Holly
  5. Roll Over Beethoven - 3:06 - (Berry) Chuck Berry
  6. When I'm Dead and Gone - 3:11 - (Gallagher/Lyle) McGuiness Flint
  7. Memphis Tennessee - 2:30 - (Berry) Chuck Berry
  8. Sweet Home Chicago - 2:43 - (R.Johnson) Robert Johnson, The Blues Brothers
  9. Crawling From the Wreckage - 2:42 - (Parker) Dave Edmunds
  10. Good Golly Miss Molly - 2:05 - (Blackwell/Marascalco) Little Richard
  11. Claudette - 2:01 - (Orbison) Everly Brothers
  12. Rock'n'Me - 2:47 - (Miller) Steve Miller Band
  13. Hound Dog - 2:19 - (Lieber/Stoller) Elvis Presley
  14. Runaround Sue - 2:29 - (Dimicci/Maresca) Dion
  15. Once Bitten Twice Shy - 2:40 - (Hunter) Ian Hunter
  16. Mony Mony* - 2:58 - (Bloom/Gentry/James/Cordell) Tommy James & The Shondells
  17. Famous in the Last Century - 1:14 - (Bown)

Tracce bonus per l'edizione australianaModifica

  1. Pictures Of Matchstick Men (1999 Version) - 3:23 - (F. Rossi)
  2. Raining In My Heart (Special Guest Brian May) - 3:31 - (B.Bryant/F. Bryant)
  3. Fun Fun Fun (With The Beach Boys) - 3:59 - (B. Wilson/M. Love)
  4. Whatever You Want - 4:16 - (A. Bown/R. Parfitt)

Tracce bonus dell'edizione 2006Modifica

  1. Gerdundula (Live) - 4:29 - (James/Manston)
  2. Forty Five Hundred Times (Live) - 5:03 - (Parfitt/Rossi)
  3. Rain (Live) - 4:31 - (Parfitt)

(Singoli)*

FormazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Recensione sull'album Famous in the Last Century da www.accordo.it, su accordo.it. URL consultato il 21 novembre 2008.
  2. ^ Classifiche ufficiali inglesi, su chartstats.com. URL consultato il 21 novembre 2008.
  3. ^ www.statusquo.co.uk, su statusquo.co.uk. URL consultato il 21 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2008).

Collegamenti esterniModifica

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