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Ferrovia Cana-Arcille-Rispescia
InizioCana
FineRispescia
Stati attraversatiItalia Italia
Apertura1916
Chiusura1925
Scartamentoridotto
Elettrificazioneno
Ferrovie

La ferrovia Cana-Arcille-Rispescia, altrimenti nota come "Ferrovia del Baccinello", era una ferrovia privata a scartamento ridotto, oggi dismessa, per il collegamento di Cana a Rispescia.

La ferrovia a binario unico e priva di elettrificazione fu costruita ed inaugurata nel 1916 nel primo tratto compreso tra Cana ed Arcille, venendo completata nel 1918 con l'ultimazione del tratto che la collegava alla ferrovia Tirrenica presso la stazione di Rispescia. Nel 1920 la stazione di Arcille divenne di interscambio con la realizzazione del tratto Arcille-Grosseto.

La realizzazione della ferrovia si rese necessaria per il trasporto della lignite, che veniva estratta dalle numerose miniere presenti nel territorio collinare compreso tra Cana e Baccinello. La lignite veniva quindi caricata su appositi convogli-merci alla stazione di Cana per essere trasportata ad Arcille, da dove poi poteva proseguire verso la sede grossetana delle officine Ansaldo (tra il 1916 e il 1918 l'ultimo tratto veniva percorso attraverso autotrasporti stradali), oppure fino a Rispescia per i trasporti a più lungo raggio sia verso nord che verso sud.

L'apertura del tratto Arcille-Grosseto nel 1920 portò alla rapida dismissione del tratto Arcille-Rispescia, essendo servite con esso sia le industrie lignitifere che la più grande ed importante stazione di Grosseto. Nel 1925 fu chiuso definitivamente l'ultimo tratto ferroviario e, da quell'anno, continuò di fatto l'operatività della ferrovia Cana-Arcille-Grosseto.

Lungo la ferrovia erano presenti le tre stazioni principali, oltre a quelle secondarie di Baccinello ed Istia d'Ombrone, con quest'ultima che serviva una vicina fornace.

Percorso, stazioni e fermateModifica

Stazioni e fermate
 
Cana
 
Baccinello
 
Arcille
 
Istia d'Ombrone
     
Linea per Grosseto
     
Linea per Livorno
 
Rispescia
 
Linea per Roma

Le stazioni della linea erano cinque: Cana, Baccinello, Arcille, Istia e Rispescia.

BibliografiaModifica

  • Mario Innocenti. Istia e il suo territorio: briciole di storia. Grosseto, Editrice Innocenti, 2007, p. 91.

Voci correlateModifica