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Stazione di Grosseto

stazione ferroviaria italiana
Grosseto
stazione ferroviaria
Grosseto FS 1.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàGrosseto
Coordinate42°46′03″N 11°06′24″E / 42.7675°N 11.106667°E42.7675; 11.106667Coordinate: 42°46′03″N 11°06′24″E / 42.7675°N 11.106667°E42.7675; 11.106667
LineeFerrovia Tirrenica
Ferrovia Siena-Grosseto
Caratteristiche
TipoStazione in superficie
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1864
InterscambiAutobus urbani e interurbani

La stazione di Grosseto è lo scalo ferroviario della ferrovia Tirrenica a servizio del capoluogo maremmano. La stazione ferroviaria è ubicata in piazza Marconi, in un'area semicentrale della città poco a nord rispetto al centro storico, dove si trova il capolinea di numerosi autobus urbani ed interurbani.

StoriaModifica

La stazione fu aperta il 15 luglio 1864 contestualmente all'apertura delle tratte Follonica–Grosseto e Grosseto–Orbetello, sezioni della Pisa–Livorno–Roma.

DescrizioneModifica

 
Piazza Guglielmo Marconi

ArchitetturaModifica

Il fabbricato viaggiatori della stazione fu ricostruito alla fine della seconda guerra mondiale dopo la sua distruzione dovuta ai bombardamenti anglo-americani del 1943.

Il complesso si articola longitudinalmente sul lato occidentale della piazza, ed è caratterizzato da una pianta a T e da più corpi di fabbrica che si addossano tra loro, sviluppandosi su due livelli. Il prospetto principale si caratterizza al pian terreno per la presenza di cinque portali architravati con arco tondo, protetti da una pensilina che sporge dalla cordonatura che separa i due livelli del fabbricato. Lateralmente, si aprono portali di forma rettangolare che conducono, da una parte al bar e dall'altra alla sala di attesa. Lungo tutto il livello rialzato si aprono una serie di finestre di forma rettangolare, mentre nella parte centrale del prospetto principale è da rilevare la presenza di un orologio di forma quadrata, inserito nel coronamento sommitale. All'interno, nella sala d'accoglienza, si trova la raffigurazione pittorica delle Quattro stagioni (2003) dell'artista Daniel Schinasi.[1]

Nell'antistante piazza Marconi è presente il monumento scultoreo raffigurante il buttero, realizzato nel 1953 dallo scultore Tolomeo Faccendi e collocato nella piazza nel 1971.[2]

Piazzale binariModifica

Il piazzale è composto da cinque binari adibiti a servizio viaggiatori. La stazione dispone anche di un grande scalo merci.

La stazione si trova lungo la Ferrovia Tirrenica, linea a doppio binario che collega Roma a Pisa. È inoltre stazione capotronco linea per Siena, a binario semplice non elettrificato. Lungo quest'ultima linea all'altezza di Monte Antico si dirama la Asciano-Monte Antico, impiegata come ferrovia turistica dall'associazione Ferrovia della Val d'Orcia (FVO) di FTI - Ferrovie Turistiche Italiane.

Presso la stazione è presente un posto di Polizia Ferroviaria.

ServiziModifica

 
Veduta della stazione dai binari

La stazione e classificata da RFI come "Gold";[3] l'area commerciale del fabbricato viaggiatori è gestita da CentoStazioni.

La stazione dispone dei seguenti servizi:

MovimentoModifica

La stazione è servita dalle relazioni regionali Trenitalia svolte nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana, denominato Memorario. Lo scalo è altresì raggiunto da relazioni a lunga percorrenza, svolte dalla medesima azienda.

Presso la stazione è attivo un servizio turistico periodico di FVO, denominato Trenonatura, il quale impiega la Siena-Grosseto e la Asciano-Monte Antico, con fermate nelle varie stazioni ed escursioni a borghi e castelli medievali.

InterscambiModifica

  •   Autolinee Tiemme, bus urbani ed extraurbani
  •   Stazione taxi

NoteModifica

  1. ^ Serena Pacchiani, «Le quattro stagioni, Daniel Schinasi, pittura, 2001-2003», in Celuzza, Papa 2013, pp. 183-184.
  2. ^ Serena Pacchiani, «Buttero di Maremma», in Celuzza, Papa 2013, p. 184.
  3. ^ www.rfi.it, Stazioni della Toscana, su rfi.it. URL consultato il 23-11-2008 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).

BibliografiaModifica

  • Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa, Grosseto visibile. Guida alla città e alla sua arte pubblica, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013.
  • Marcella Parisi, Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero, Siena, C&P Adver Effigi, 2001.

Voci correlateModifica

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