FliK 42J
Descrizione generale
Attiva11 marzo 1917 - novembre 1918
NazioneAustria-Ungheria Austria-Ungheria Impero austro-ungarico
ServizioCross-Pattee-Heraldry.svg k.u.k. Luftfahrtruppen
campo voloSesana
VelivoliAlbatros D.II
Albatros D.III
Lloyd C.III
Hansa-Brandenburg C.I
Phönix D.II
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Comandanti
Degni di notaGeorg Kenzian
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La Flik 42J (nome ufficiale Jagdfliegerkompanie 42) era una delle unità aeree più famose dell'Impero austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale. Fu una formazione di piloti da caccia dopo la specializzazione del 1917 della k.u.k. Luftfahrtruppen e fu schierata sul fronte italiano.

StoriaModifica

Prima guerra mondialeModifica

La squadriglia è stato fondata nel 1916 ed il comandante László Háry era uno dei pionieri dell'aviazione ungherese (era stato anche nella Flik 4). Dopo la costituzione, la squadriglia l'11 marzo 1917 è andata al fronte italiano a Sesana dove nel maggio-giugno 1917 disponeva di 8 Hansa-Brandenburg D.I con i quali vi diventerà asso Ferdinand Udvardy. Dal 10 aprile 1917 alla meta di maggio 1918 vi opera l'asso Johann Risztics. Il 25 luglio 1917, l'intera forza aerea fu riorganizzata; durante questo periodo, l'unità, che era già da caccia, fu formalmente nominata da caccia (nome Jagdflieger-Kompanie 42, Flik 42J). Nell'agosto 1917 vi volava l'asso Otto Jäger con gli Albatros D.III. Dal mese di settembre 1917 al novembre 1917 vi operavano Ernst Strohschneider e Karl Teichmann e dall'ottobre 1917 fino al gennaio 1918 Franz Gräser e Friedrich Hefty fino al novembre 1918. Nel novembre e dicembre 1917 vi era anche Karl Patzelt. Alla fine dell'anno, era nella 1ª Amata dell'Isonzo che combatté nella Battaglia di Caporetto; poi, seguendo il fronte, l'unità si è trasferita a Prosecco (Trieste), Beligna di Aquileia ed all'Aeroporto di Udine-Campoformido.

Il 17 aprile 1918 mentre Alessandro Resch è in volo con altri piloti della 70ª Squadriglia caccia per una missione di pattugliamento, viene avvistata sul cielo di Quero una formazione austriaca composta da circa otto caccia della Flik 42J che scortano due ricognitori della Flik 52D. Nel corso del combattimento in collaborazione con Flaminio Avet, Leopoldo Eleuteri e Aldo Bocchese, Resch riesce a mettere a segno una lunga raffica su uno dei due ricognitori, un Hansa-Brandenburg C.I serie 169.35 che perde un ala e s'incendia, precipitando nei pressi di Bigolino.[1] Nel corso del combattimento Resch partecipa all'abbattimento di altri due Albatros D.III(Oef) della Flik 42J.[2] Nell'estate del 1918, nella Battaglia del solstizio partì da Pianzano, Motta di Livenza e Casarsa della Delizia. Il 25 giugno 1918 Giulio Lega della 76ª Squadriglia caccia abbatte un Albatros D.III della Flik 42J. Tale vittorie fu condivisa con gli assi Silvio Scaroni e Romolo Ticconi. Al 15 ottobre era a Pianzano.

Dopo la guerra l'intera aviazione austriaca fu eliminata

BibliografiaModifica

  • Dr. Csonkaréti Károly: A császári és királyi légierő, i. m. 66. old.
  • Gondos László: Repülőászok 1914-1918. Budapest: Zrínyi Kiadó, 255-256. o. (2015). ISBN 978-963-327-634-1

NoteModifica

  1. ^ pilota korp. Viktor Stibor, deceduto, osservatore lt. Ladislaus Rajcsics, deceduto.
  2. ^ pilota oblt. Michael Gassner-Nordnon von Laudon deceduto, pilota oblt. Richard Fitz, illeso.

Voci correlateModifica