Francesco Bellavista Caltagirone

imprenditore italiano
Francesco Bellavista Caltagirone

Francesco Bellavista Caltagirone (Roma, 18 febbraio 1939) è un imprenditore italiano, ex presidente del gruppo Acqua Marcia, ex socio di CAI - Compagnia Aerea Italiana, ex componente del Consiglio d’amministrazione di Alitalia.

BiografiaModifica

Membro di una famiglia di costruttori di origine palermitana (le cui prime costruzioni a Palermo risalgono agli ultimi decenni dell'800)[1], compie gli studi in Veneto e dopo una breve parentesi lavorativa nell'attività di famiglia, nel 1962 a 23 anni decide di mettersi in proprio.

Dalla fine degli anni 60 e durante gli anni 70 e 80, realizza oltre 350 costruzioni tra Italia, USA, Canada, Venezuela e Brasile.

Ha sette figli nati da due matrimoni; Maritzina, Giulia, Ignazio, Gaetano nati dal matrimonio con Marina Palma e Camillo Nino, Tancredi[2] e Carlotta avuti con Rita Rovelli da cui si è separato nel 2006.

Nel 1994 rileva la società dell'Acqua Pia Antica Marcia, società immobiliare fondata nel 1868 per la gestione dell'Acqua Pia Antica Marcia, successivamente riorganizzata attorno a quattro subholding, ognuna delle quali impegnata in uno specifico segmento di business: immobiliare, porti turistici, aeroportuale e alberghiero[3].

È stato premiato con la medaglia d'oro della Croce Rossa e insignito di una Laurea e di un Master Honoris Causa per la propria attività imprenditoriale.

Carriera professionaleModifica

Dal 1962 al 1979, Francesco Bellavista Caltagirone realizza numerose operazioni immobiliari in Italia. Dal 1980 al 1989 si fa promotore di molte iniziative immobiliari all’estero, in particolare negli Stati Uniti, Canada, Venezuela e Brasile. Nel 1984 è tra i fondatori di Engeco S.A.M. (Entreprise générale de Construction) con Stefano Casiraghi[4].

Nel 1994 rileva la Società dell’Acqua Pia Antica Marcia, fondata nel 1868 per riportare a Roma l’Acqua Antica Marcia. La più antica società immobiliare italiana viene riorganizzata attorno a varie subholding, ognuna impegnata in specifici segmenti di business: immobiliare, portuale, aeroportuale e turistico-ricettivo. La società realizza più di 1.000 progetti immobiliari dal nord al sud Italia[4].

Nel 1998 nasce Acqua Marcia Turismo, impegnata nel recupero di residenze storiche e nella loro trasformazione in hotel di lusso, in particolare la catena dei grandi alberghi siciliani (Grand Hotel Exclesior di Catania, San Domenico di Taormina, Grand Hotel et Des Palmes, Grand Hotel Villa Igiea, a Palermo, l’Excelsior Palace e il Grand Hotel des Etrangers et Miramare a Siracusa)[5] e il Molino Stucky di Venezia.

Nel settore aeroportuale, il gruppo opera attraverso le controllate ATA Handling e Ali Trasporti Aerei fornendo servizi di handling commerciale e gestendo l’aeroporto privato di Milano Linate. Francesco Bellavista Caltagirone è stato socio di Compagnia Aerea italiana S.p.A. (CAI), società che controlla Alitalia, ed è stato nel Consiglio d’amministrazione di Alitalia dal 2009 al 2012[6].

È stato membro del CdA della Banca Popolare di Roma[7].

Procedimenti giudiziariModifica

ItalcasseModifica

Nel 1979 viene arrestato in seguito allo scandalo Italcasse, durante il quale quale fu dichiarato il fallimento della società dei tre fratelli Caltagirone[3]. Nel 1988 arriva l'assoluzione dalla Corte d'Appello; nel 1991 venne revocato il fallimento, mentre l'anno dopo viene risarcito del danno.

Ex mulino Santa LuciaModifica

Nel marzo 2009, l'immobile Molino Santa Lucia a Catania, di proprietà del gruppo Acqua Marcia, viene sequestrato dalla Procura di Catania con l'accusa di abuso edilizio[8].

L'immobile di 45mila metri cubi a soli 60 metri dal mare, indicato come ecomostro dalle cronache, nel maggio 2013 verrà dissequestrato[9], a causa di accuse infondate[10]; inoltre Francesco Bellavista Caltagirone e stato assolto e/o su altre accuse come quelle di falsa fatturazione, fatturazione inesistenti e truffa.

Porto di ImperiaModifica

Il 5 marzo 2012 viene arrestato per truffa aggravata ai danni dello stato dalla procura di Imperia[11].

Dopo aver fatto 6 mesi di carcere e 3 mesi di domiciliari, il Tribunale di Torino lo assolve perché il fatto non sussiste con sentenza del 7 novembre 2014[12]. Il 13 marzo 2017, la Corte d’appello di Torino conferma l’assoluzione dell’imprenditore romano[13].

Il 14 aprile 2017, il tribunale di Imperia archivia Francesco Bellavista Caltagirone e gli altri indagati in un altro filone dell'inchiesta, sulla presunta bancarotta della Porto di Imperia Spa, società che gestiva il porto turistico di Imperia. Era stato lo stesso sostituto procuratore Alessandro Bogliolo, che aveva avviato l’inchiesta, a chiedere l’archiviazione per tutti gli indagati[14].

Il 9 ottobre 2017 Francesco Bellavista Caltagirone viene assolto in via definitiva con formula piena, perché "il fatto non sussiste", da tutte le accuse. La sentenza di assoluzione della Corte d’Appello di Torino, infatti, passa in giudicato, non essendo stata impugnata né dalla Procura generale né dalle parti civili[15].

Evasione fiscaleModifica

Nel marzo 2013, Caltagirone, risultante nullatenente al Fisco[16], viene accusato di non avere pagato imposte per 162 milioni di euro; la Guardia di Finanza sequestra beni per un valore di 145 milioni, tra cui un yacht di 71 metri, un aereo privato e appartamenti di lusso a Roma, Milano e provincia, Venezia, una villa ad Anacapri e altre cinque in Costa Azzurra[17]. Nel dicembre 2014 i suoi avvocati hanno raggiunto una transazione che ammonta a più di 25 milioni di euro con l'Agenzia delle Entrate.

Rinviato a giudizio per evasione fiscale, che secondo la Procura si realizzava attraverso l'emissione di false fatture per operazioni eseguite e di una decina episodi di omessa dichiarazione dei redditi tra il 2007 e il 2010, la prima udienza del processo è avvenuta il 3 dicembre 2014[16].

Acqua Pia Antica MarciaModifica

La società dell'Acqua Pia Antica Marcia ha avuto una perdita da bilancio di circa 600 milioni di euro nel 2012[18]. Tutte le 27 società del gruppo hanno presentato domanda di concordato e sono state accolte dal Tribunale di Roma. Nel marzo 2015 il Tribunale ha iniziato la procedura di cessione di alberghi di lusso per 241 milioni di euro[19][20]. Nell'autunno 2015 è iniziata la cessione del Mulino Stucky di Venezia al gruppo Marseglia[21].

Porto della Concordia a FiumicinoModifica

Avviata la realizzazione il porto della Concordia di Fiumicino, rimasto incompiuto, il 19 marzo 2013 ha subito l'ennesimo arresto per frode in forniture pubbliche e riciclaggio [22].

Il Consulente Tecnico, nominato dal tribunale nel giugno 2015 ha concluso la sua perizia escludendo l'ipotesi di truffa o frode[23].

OnorificenzeModifica

Nel 2007 è stato insignito, dall’Isida (Istituto superiore per imprenditori e dirigenti d’Azienda di Palermo) e dal Banco di Sicilia, di un Master Honoris causa in General management, per aver saputo rivitalizzare in senso culturale e aziendale la rete degli alberghi siciliani[24].

Nel 2008 è stato premiato con la medaglia d’oro al merito dalla Croce Rossa con la motivazione: "Donatore sensibile e simbolo di impegno sentito, rilevante e continuativo in campo umanitario e della società civile. Durante il corso della propria vita ha saputo diffondere sentimenti di grande umanità nel rispetto della dignità umana fornendo innumerevoli occasioni di aiuto silenzioso e sempre in modo anonimo"[25].

Nel 2009 è stato premiato dall’Università di Catania con una Laurea Honoris causa per la propria attività imprenditoriale in "Governance and Management of Public Administrations and Business"[26].

Nel 2005 ha ritrovato l’originale del ritratto di Donna Franca Florio di Giovanni Boldini, che era stato acquistato dai Rothschild tra il 1927 e il 1928 e se lo è aggiudicato all’asta il 25 ottobre del 2005, rimettendolo a disposizione del pubblico presso il grand hotel Villa Igiea[27].

Sempre nel 2005 ha ricevuto il premio speciale Pigna d’argento "per aver contribuito con la sua opera all'affermazione della Sicilia nel mondo"[28].

Rapporti tra i Caltagirone e i Bellavista CaltagironeModifica

La frequenza dei nomi Francesco, Gaetano e Ignazio in questa famiglia di costruttori e imprenditori ha creato occasionalmente confusione tra la stampa[1]. Il capostipite si può individuare in Ignazio Caltagirone (nato nel 1820 circa), costruttore a Palermo. Tra i discendenti di Gaetano Caltagirone (nato nel 1860 circa), figlio di Ignazio, si ritrovano gli esponenti più frequentemente trattati dagli articoli di cronaca.

Albero genealogicoModifica

Gaetano Caltagirone
nato nel 1860
Ignazio Caltagirone
nato nel 1894, si sposa con Giuseppina Bellavista
Vincenzo Caltagirone
nato nel 1906
Jolanda Caltagirone
nata nel 1911
Camillo Caltagirone
nato nel 1913
Francesco Caltagirone
nato nel 1916
Saverio Caltagirone
nato nel 1917
Camillo Bellavista Caltagirone
Gaetano Caltagirone
(1929 – 2010)
Cavaliere
Francesco Bellavista Caltagirone
(1939) Patron del Gruppo Acqua Marcia
Edoardo Caltagirone
Leonardo Caltagirone
Francesco Gaetano Caltagirone
(1943) Presidente del Gruppo Caltagirone
Ignazio Bellavista Caltagirone
nato nel 1974
Gaetano Bellavista Caltagirone
nato nel 1978
Camillo Nino Bellavista Caltagirone
nato nel 1990
Tancredi Bellavista Caltagirone
nato nel 1994
Carlotta Bellavista Caltagirone
nata nel 1998
Francesco Caltagirone
Alessandro Caltagirone
Azzurra Caltagirone
Vicepres. del Gruppo Caltagirone - in passato sposata con Pier Ferdinando Casini

Principali società controllateModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Paolo Conti, Dai mattoni ai giornali, le due anime dei Caltagirone, in Il Corriere della Sera, 4 agosto 2000, p. 2 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  2. ^ De Rosa Federico e Polato Raffaella, Legion d'onore a Galateri, festa dai Calta Bros, in Il Corriere della Sera, 21 maggio 2007, p. 2 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  3. ^ a b Gianluca Paolucci, Francesco Bellavista Caltagirone, in La Stampa, 5 marzo 2012.
  4. ^ a b Selvi, Maria Federica., L'outsider : Francesco B. Caltagirone, De Ferrari, stampa 2006, ISBN 8871728041, OCLC 955461586.
  5. ^ Parte l’asta per i top hotel siciliani Acqua Marcia li offre a 241 milioni. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  6. ^ Alitalia, ecco quelli che hanno rifiutato la Cai. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  7. ^ Guido Cataldi, Francesco Bellavista Caltagirone | Comunicazione Italiana, su www.comunicazioneitaliana.it. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  8. ^ Procura della Repubblica - Sez. Polizia Giud. - Corpo Forestale, Comunicato Stampa, Catania, Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, marzo 2009.
  9. ^ Davide Campagiorni, Ex mulino Santa Lucia, l'ecomostro a pochi passi dal porto: quale futuro?, in Catania Today, 30 ottobre 2014.
  10. ^ Salvo Catalano, Ex mulino Santa Lucia, assolti gli imputati Dissequestrato l'edificio dopo quattro anni, in Meridionews, 2 maggio 2013.
  11. ^ Redazione Online, Erika Dellacasa, Porto di Imperia, fermato Francesco Bellavista Caltagirone, in La Repubblica, 5 marzo 2012.
  12. ^ Daisy Parodi, Porto di Imperia, assolto Caltagirone Bellavista, in La Repubblica, 7 novembre 2014.
  13. ^ Caltagirone, due volte assolto Trattato peggio di Totò Riina, in ilGiornale.it. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  14. ^ Nessuna bancarotta fraudolenta per il fallimento della Porto Spa: archiviazione per Caltagirone, Beatrice Cozzi Parodi, Carli e gli altri indagati, in LaStampa.it. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  15. ^ Porto Imperia, assoluzione definitiva per Bellavista Caltagirone - Liguria, in ANSA.it, 10 ottobre 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  16. ^ a b La Redazione, Francesco Bellavista Caltagirone rinviato a giudizio per evasione fiscale, in La Repubblica, 26 maggio 2015.
  17. ^ La Redazione, Indagato Bellavista Caltagirone Sequestrati beni per 145 milioni, in La Stampa, 21 marzo 2013.
  18. ^ Redazione Roma news, Evasione fiscale da 150 milioni Processo a Bellavista Caltagirone, in Il Corriere della Sera, 26 maggio 2015.
  19. ^ Tony Zermo, Parte l’asta per i top hotel siciliani Acqua Marcia li offre a 241 milioni, in La Sicilia, 21 marzo 2015.
  20. ^ Nel corso degli anni il gruppo aveva alberghi aveva acquisiti gli alberghi di lusso dall'ex Banco di Sicilia
  21. ^ Tony Zermo, Molino Stucky nelle mani di Marseglia, in La Nuova Venezia, 30 ottobre 2015.
  22. ^ Valeria Costantini, Il Porto della Concordia sbriciolato dalle onde, in Il Corriere della Sera, 18 marzo 2013.
  23. ^ Vincenzo Imperitura, Porto di Fiumicino, chiusa l’inchiesta, in Il Tempo, 16 luglio 2015.
  24. ^ Master honoris causa in general management conferito a Francesco Bellavista Caltagirone da Giovanni Puglisi, presidente dell’Isida e della Fondazione Banco di Sicilia, in Fondazione Sicilia. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  25. ^ E ancora..., in Vita, 20 febbraio 2008. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  26. ^ Laurea Honoris Causa a Francesco Bellavista Caltagirone - Università di Catania - L'Agenda, su www.agenda.unict.it. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  27. ^ Arte: Afan de Rivera, Italia non 'venda' il ritratto di nonna Franca Florio, su www.adnkronos.com. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  28. ^ Indice Premiati Pigna D'Argento | Accademia di Sicilia, su www.studio-marotta.it. URL consultato il 27 ottobre 2017.

BibliografiaModifica

  • Maria Federica Selvi, "L'Outsider - Francesco B. Caltagirone", De Ferrari Editore 2006
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