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Francesco Saverio da Camino

medico, chirurgo e patriota italiano

BiografiaModifica

Laureatosi in Medicina nel 1809 a Padova, divenne primario presso il reparto di chirurgia dell'ospedale Civico di Trieste. Prestò servizio anche presso il lazzaretto contumaciale del porto, finendo poi la carriera come libero professionista[1].

A Dolo nel 1833 praticò per la prima volta in Italia l'agopuntura[1]. A Trieste inoltre nel 1836 effettuò la prima operazione chirurgica nel Paese per curare il carcinoma del retto[1]. Si distinse poi per essere stato uno dei primi ad esercitare la galvanopuntura[1].

Oltre a tali primati, rimangono di lui vari studi di medicina pubblicati nel corso della sua carriera medica[1][2][3][4].

Conseguì anche la laurea in filosofia.

Inoltre fu un fervido patriota[1].

Vita privataModifica

A Dolo, in provincia di Venezia, sposò Elisabetta Teresa Doria[1]. Dal matrimonio nacquero sedici figli, la maggior parte dei quali morti durante l'infanzia. Giunsero all'età adulta[1]:

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i A. Pizzinat, Camino e i da Camino. Un paese, la sua gente, il suo casato, Oderzo, Tredieci, 2009.
  2. ^ Francesco Saverio da Camino sul Catalogo Palatino[collegamento interrotto]
  3. ^ Francesco Saverio da Camino nella Biblioteca dell'Università degli Studi di Padova[collegamento interrotto]
  4. ^ Francesco Saverio da Camino nella biblioteca dell'Accademia medico chirurgica di Ferrara

BibliografiaModifica

  • Claudio Bevilacqua, Un trevigiano che onorò Trieste: Francesco Saverio da Camino - medico, patriota, scienziato, Trieste, Zenit, 1986.
  • Andrea Pizzinat, Camino e i da Camino. Un paese, la sua gente, il suo casato, Oderzo, Edizioni Tredieci, 2009.

Voci correlateModifica