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Frittata di luppolo selvatico

Frittata di luppolo selvatico
Frittata luvertin 05 frittura finale.jpg
Una frittata a fine cottura
Origini
Altri nomiFrittata di cime di luppolo[1], frità ëd luvertin, fartada cui luartis
Luogo d'origineItalia Italia
RegioniPiemonte
Lombardia
DiffusioneItalia settentrionale
Dettagli
Categoriasecondo piatto
Ingredienti principali
  • uova
  • germogli di luppolo
  • parmigiano o grana padano
  • sale
  • pepe
 

La frittata di luppolo selvatico (in piemontese frità ëd luvertin[2] , in lombardo fartada cui luartis[3]) è una frittata a base di germogli di luppolo selvatico. È una ricetta diffusa in buona parte dell'Italia settentrionale[4].

PreparazioneModifica

 
Lavaggio delle cime di luppolo

I germogli (o cime) di luppolo vengono in genere raccolti in primavera, spesso ai bordi delle strade di campagna dove la pianta, rampicante, si attorciglia attorno a rovi e cespugli[3]. Dopo essere state lavate le cime del luppolo vengono sminuzzate e brevemente soffritte con olio e/o burro. Tolte dalla padella vengono quindi miscelate con le uova e il parmigiano grattuggiato in una ciotola. Il composto così ottenuto viene poi rimesso in padella per la frittura finale, rivoltandolo un paio di volte per ottenere una cottura omogenea su entrambi i lati. I germogli invece che sofftitti possono anche essere delicatamente sbollentati; un'altra variante è quella di cuocere la frittata in forno, ma in questo caso il tempo di cottura richiesto diventa più lungo.[1]. Il sapore della frittata se i germogli sono ancora molto teneri risulta delicato, mentre vira sull'amarognolo se questi vengono raccolti a una fase più avanzata del loro sviluppo[5]

UtilizzoModifica

Oltre che come secondo piatto la frittata di luppolo può essere utilizzata come antipasto[4]. È una delle tipiche componenti della classica marenda sinòira piemontese[6], cioè il pasto del tardo pomeriggio che sostituisce la cena.

NoteModifica

  1. ^ a b Walter Pedrotti, Frittata di cime di luppolo, in Il Cucchiaio Verde: la Bibbia della cucina vegetariana, Edizioni Demetra, 2013. URL consultato il 2 maggio 2019.
  2. ^ I luvertin ... peccato di sola gola[collegamento interrotto], Ente di gestione delle Aree Protette del Monviso. URL consultato il 2 maggio 2019.
  3. ^ a b Frittata con luartis, Associazione per la promozione socio turistica della Media Pianura Lombarda. URL consultato il 2 maggio 2019.
  4. ^ a b AA. VV., Frittata con i germogli di luppolo selvatico (Fritàda coi luertìs), in Una cultura alimentare di collina: Solferino: oltre, Lisetta Artioli (a cura di), FrancoAngeli, pp. 118. URL consultato il 3 maggio 2019.
  5. ^ Massimo Battaglio, 187 - Frittata di luvertin, in Storie del putagè. Sapori piemontesi da «agnolotti» a «zabaione», 2 Primi secondi e contorni, WLM edizioni, 2015, pp. 129, ISBN 9788897382294.
  6. ^ Arianna Curcio, Merenda sinoira, sapori di una volta, in La Stampa, 26 maggio 2014. URL consultato il 2 maggio 2019.

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