Apri il menu principale
Magli della Fucina di Bruzolo

La fucina di Bruzolo, parte del feudo di Bruzolo, è considerata una delle più antiche del Piemonte, risalendo al XIII secolo. Appartenuta dal 1797 alla famiglia Olivero, nella sua parte più antica è stata acquisita dal Comune di Bruzolo negli anni '90, che ha sottoposto le coperture a un restauro urgente con l'obiettivo di farne in un futuro un ecomuseo, per il quale si attendono finanziamenti. Ultimo fabbro ad utilizzarla è stato Michele Olivero, ultimo discendente della famiglia che acquistò i possedimenti del feudo di Bruzolo. È posta alla sommità del paese, nei pressi dell'antico Mulino Varesio.

La storiaModifica

Interessante un documento del 1282 riguardante il Cartario della Certosa di Montebenedetto sita nel territorio di Villar Focchiardo, secondo cui "Il monastero di Montebenedetto, ad istanza d'Ugone Bertrandi di Chianoc, dà in enfiteusi boschi e pascoli a certi Carrera e Ventura che intendevano impiantare fucine da lavorarvi il ferro", precisamente, secondo il documento, sul territorio di Bruzolo[1].

Il funzionamentoModifica

 
Albero di trasmissione dei magli della Fucina di Bruzolo

La fucina operava tramite una forgia costruita in un antico edificio in pietra. Una ruota collocata sul canale che derivava le acque del rio Pissaglio verso l'abitato di Bruzolo, costruita in legno e pietra (a mo' di volano), serviva a dare il moto ai magli. Questi erano collegati alla ruota tramite un albero ligneo di trasmissione del moto. La fucina antica con la ruota in funzione venne ripresa dalla RAI - Radio Televisione Italiana negli anni '60 per descriverne il funzionamento.

Restauri e visiteModifica

Il Comune di Bruzolo sul finire del Novecento acquisì l'edificio il cui pesante tetto in lose minacciava di crollare sulle strutture interne, travolgendole: per scongiurare tale rischio venne restaurata immediatamente la copertura, con il progetto di farne un ecomuseo. In attesa di finanziamenti specifici per una musealizzazione definitiva, la Fucina è inserita nel circuito di visita della "Giornata per l'archeologia in Valle di Susa" che si tiene ogni anno intorno alla quarta domenica di Settembre.

NoteModifica

  1. ^ Saverio Provana di Collegno, Notizie d'alcune certose del Piemonte, in Miscellanea di Storia Italiana, terza serie, Tomo VI, numero XXXVII della raccolta, Fratelli Bocca Librai di S.M., Torino 1901, pagg. 338-339

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

  Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Piemonte