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Bruzolo

comune italiano
Bruzolo
comune
Bruzolo – Stemma Bruzolo – Bandiera
Bruzolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoMario Richiero (lista civica) dal 2019
Territorio
Coordinate45°09′N 7°12′E / 45.15°N 7.2°E45.15; 7.2 (Bruzolo)Coordinate: 45°09′N 7°12′E / 45.15°N 7.2°E45.15; 7.2 (Bruzolo)
Altitudine455 (min 407 - max 2,782) m s.l.m.
Superficie12,56 km²
Abitanti1 526[1] (31-12-2018)
Densità121,5 ab./km²
FrazioniBigiardi, Chiotetti, Campobenedetto, Comba, Combette, Marere, Meisonardi, Moriondo, Pratosellero, Seinera
Comuni confinantiChianocco, Condove, San Didero, San Giorio di Susa, Usseglio
Altre informazioni
Cod. postale10050
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001040
Cod. catastaleB232
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantibruzolesi
Patronosan Giovanni evangelista e San Giovanni Battista
Giorno festivo27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bruzolo
Bruzolo
Bruzolo – Mappa
Localizzazione del comune di Bruzolo nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Bruzolo (Bruzeul in piemontese, Bërsoel in francoprovenzale) è un comune italiano di 1 526 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte, noto nei libri di storia per il Trattato di Bruzolo firmato presso il castello nel 1610.

Geografia fisicaModifica

Il comune di Bruzolo si trova in bassa Val di Susa e il suo capoluogo è collocato in sinistra idrografica della Dora Riparia, fiume che ne costituisce il confine meridionale, mentre la sommità dei monti il confine settentrionale, come già indicava il documento di affidamento del feudo ai Bertrandi nel 1227, riferendosi ai confini parrocchiali. Il territorio si suddivide in diverse grandi parti: una zona di fondovalle (detta Piano o Pramollo), una conoide alluvionale su cui sorge il paese che è utilizzata per circa due terzi per abitazioni e attività agricole, mentre il restante terzo è occupato dal Rio Pissaglio con una larga fascia per eventuali straripamenti e infine una zona di montagna.

StoriaModifica

 
Il Castello di Bruzolo, sede dell'omonimo Trattato di Bruzolo nel 1610

Nel Castello di Bruzolo venne firmato il 25 aprile 1610 il Trattato di Bruzolo tra gli emissari di Enrico IV re di Francia, Claude de Bullion e François de Bonne de Lesdiguières, e Carlo Emanuele I duca di Savoia.[2]

SimboliModifica

Il gonfalone comunale riporta come simboli un'aquila e un agnello, che arde fra le fiamme. Secondo alcuni, fanno probabilmente riferimento ai simboli dei due santi patroni del paese, San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista (entrambi raffigurati sulla pala d'altare della Chiesa parrocchiale), oppure, per quanto riguarda l'aquila, omaggio al simbolo araldico dei Conti Grosso di Bruzolo, feudatari del castello del paese dal 1544 al 1797. L'agnello è adagiato su paglia che arde, riferimento tradizionalmente attribuito al nome del paese, che richiamerebbe una terra bruciata dal sole. Secondo altri, l'agnello sarebbe il paese sottoposto al giogo del potere feudale ma non vinto.[3]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Antiche case nei pressi della zona chiamata Prevostale, dipendenza della Prevostura dell'Ospizio del Moncenisio
 
La Chiesa parrocchiale di Bruzolo
 
Magli della Fucina di Bruzolo

Bruzolo un tempo era composto dalla somma di più borgate autonome e cascine agricole e nel corso del Novecento ha visto un punto di unione ideale e geografico nel Municipio, costruito al centro dei vari abitati. Sparse per il paese ed ora inframmezzate ai nuclei di nuova costruzione si trovano quindi antiche testimonianze della Bruzolo che fu[4]. Antichi nuclei abitati sono, nell'ordine dal basso verso l'alto, in Via dei Mille alla Maffiodenza, Frazione S. Rocco, Cascina Mollardera, zona del Prevostale, Borgo Abbadia, zona Favro, zona dei Castagneti. Qui, sfruttando l'energia idraulica dei salti d'acqua derivati dal Rio Pissaglio, sono sorti in tempi diversi alcuni mulini (ne permangono due con ruote in ferro ancora installate) e l'antica fucina di Bruzolo, oltre a una segheria nella zona detta ressia, una pesta della canapa, un frantoio delle noci, ormai scomparsi.

CastelloModifica

Principale monumento del paese è il Castello di Bruzolo, che con l'ampio ricetto (ora noto come "cortile del Castello"), è attualmente fra i più grandi manieri conservati in Valle di Susa. Si trova nella parte bassa del pendio. Nel 2015 è stato acquisito al demanio dello Stato per la sua eccezionale importanza storica e artistica.

Il PrevostaleModifica

Si tratta di un borgo ormai quasi del tutto scomparso, del quale rimangono alcune case intorno a un cortile rustico (forse un'antica "grangia") e alcuni muri nell'area del Centro Polivalente del paese (via Silvio Pognant). Aveva la funzione di punto tappa lungo la Via Francigena della media Valle di Susa. Era proprietà dei canonici della Prevostura dell'Ospizio del Moncenisio, attestata sin dal 1200 e da numerosi documenti che nel XIII e XIV secolo ne tracciano la frequentazione anche con i locali feudatari, la famiglia Bertrandi.

FucinaModifica

Nella zona alta vi è anche la Fucina di Bruzolo, documentata come la più antica del Piemonte[5], risalente almeno al XIII secolo. Essa, acquistata dalla Famiglia Olivero insieme al Castello nel 1797, è negli anni '90 del 2000 stata acquisita al patrimonio del Comune di Bruzolo ed è in corso di restauro.

Campanile e chiesa parrocchialeModifica

Infine, degno di nota è il campanile della parrocchiale. Risale all'anno 1000 e presenta caratteristiche costruttive simili a quelli di altre strutture la cui commissione pare sia dovuta agli antenati Adelaide di Susa od ai suoi discendenti[6]. Terminati i restauri nel 2015, le facciate del campanile hanno rivelato decorazioni geometriche di colore rosso presso gli archetti marcapiano romanici, secondo un modulo formale presente anche nelle decorazioni esterne della cattedrale di San Giusto di Susa.

La chiesa parrocchiale è stata invece completamente ricostruita a navata unica con cappella laterale nel 1724. A quell'epoca soprattutto in facciata doveva presentare un aspetto barocco notevolmente diverso dall'attuale, con un nartece porticato probabilmente fornito di loggia al piano superiore; ne restano testimoni le tamponature ancora visibili nei muri interni dell'ingresso. Conserva una cappella laterale interamente affrescata da un artista minore nel Settecento. La successiva costruzione in tempi diversi delle due navate minori (in quella verso Nord addirittura traforando la base del millenario campanile) ha snaturato il progetto originario[6]. Recentemente la chiesa parrocchiale è stata sottoposta a un completo ciclo di restauro grazie al contributo di popolazione ed enti locali.

Via FrancigenaModifica

Per Bruzolo passa il tracciato della Via Francigena, ramo del Moncenisio, proveniente da Bussoleno e successivamente dirigentesi verso San Didero e Borgone Susa[7].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Bruzolo sono 75[9], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

  1. Romania, 50

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Mario Richiero lista civica Sindaco I mandato
2009 2014 Mario Richiero lista civica Sindaco II mandato
2014 in carica Chiara Borgis lista civica Sindaco I mandato

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune di Bruzolo fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

NoteModifica

  1. ^ Bilancio demografico Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018
  2. ^ Il Trattato di Bruzolo del 1610 è stato oggetto, il 5 e 6 giugno 2010, di un convegno e di una rievocazione storica per i quattrocento anni dalla firma. Sempre per commemorare questa data storica la Società Filarmonica di Bruzolo ha commissionato al compositore Lorenzo Pusceddu un brano originale per banda intitolato La mort du Roi edito da Scomegna, la cui prima esecuzione è avvenuta proprio durante i festeggiamenti sotto la direzione del compositore stesso.
  3. ^ *AAVV, Bruzolo, Storia di un paese e della sua gente, 1493-1993, Tipolito Melli, 1993 Borgone Susa
  4. ^ "AAVV, Bruzolo, Storia di un paese e della sua gente 1493-1993, Tipolito Melli, 1993 Borgone Susa
  5. ^ Saverio Provana di Collegno, Notizie d'alcune certose del Piemonte, in Miscellanea di Storia Italiana, terza serie, Tomo VI, numero XXXVII della raccolta, Fratelli Bocca Librai di S.M., Torino 1901, pagg. 338-339
  6. ^ a b "AAVV, Bruzolo, Storia di un paese e della sua gente 1493-1993, Tipolito Melli, 1993 Borgone Susa, pagg.41-43
  7. ^ Da Torino a Vercelli (Km 84,8) – Turismo Torino e Provincia Archiviato il 29 novembre 2014 in Internet Archive.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 27 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità

BibliografiaModifica

  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina Valle di Susa, Borgone Susa 2010
  • AAVV, Bruzolo, Storia di un paese e della sua gente, 1493-1993, Tipolito Melli, 1993 Borgone Susa
  • AAVV, Numero speciale su Bruzolo e i trattati del 1610, Segusium, anno II - n. 2, Torino dicembre 1965 - pp 176
  • Elisa Bevilacqua, Mauro Minola, Bruzolo. Un paese al sole, SusaLibri, 2003 Sant'Ambrogio

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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