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BiografiaModifica

Definito triviale, scorretto disegnatore e fosco coloritore,[1] studiò col pittore cappuccino Fedele Tirrito di San Biagio Platani e da questi fu inviato a Roma presso la scuola di Sebastiano Conca.[2]

La prima notizia che riguarda la sua attività artistica è un documento del 1778, in quell'epoca infatti dipinse per la chiesa madre di Castelbuono. Giuseppe Velasco fu un suo allievo.[3][1]

Sue opere si trovano a Galati Mamertino e in alcune chiese palermitane.

Padre di Antonio - pittore - (1750 - fine secolo), Gioacchino - pittore - (1758 - 1808c.) e Salvatore - argentiere.

OpereModifica

Palermo e provinciaModifica

PalermoModifica

  • XVIII secolo, Madonna delle Grazie, olio su tela, attribuzione, opera custodita nella chiesa di Sant'Antonio Abate.
  • XVIII secolo, Ciclo di dipinti, olio su tela, San Francesco di Sales che dona la Regola a suor Giovanna Francesca di Chantal, Visitazione di Maria ad Elisabetta, San Giuseppe, Badessa inginocchiata dinanzi a Gesù che le mostra il suo cuore splendente, opere custodite nella chiesa di San Francesco di Sales.

CastelbuonoModifica

  • 1778, Vergine appare a San Giovanni Evangelista e la Vergine appare a Sant'Eligio, olio su tela, prime opere dell'artista custodite nella chiesa madre di Castelbuono.
  • Duomo della Natività di Maria, matrice nuova:
    • XVIII secolo, Ester, Giuditta, David e San Giovanni Evangelista, olio su tela, opere custodite nella Cappella dell'Immacolata
    • XVIII secolo, San Luigi Gonzaga che riceve la comunione dal cardinal Bellarmino e Gesù Cristo che comunica la Vergine Maria, olio su tela, opere custodite nella Cappella del Sacramento.

Polizzi GenerosaModifica

  • XVIII secolo, Trasfigurazione con Mosè ed Elia, San Pietro, San Giacomo, San Giovanni, olio su tela autografo custodito sull'altare maggiore della chiesa di Santa Margherita.

Messina e provinciaModifica

Galati MamertinoModifica

  • XVIII secolo, Tobia guarisce il padre Tobi, olio su tela, opera custodita nella chiesa di Santa Caterina.

Motta d'AffermoModifica

Ragusa e provinciaModifica

Chiaramonte GulfiModifica

Trapani e provinciaModifica

CalatafimiModifica

Famiglia MercurioModifica

Gioacchino MercurioModifica

(1758 - 1808c.), pittore, attivo nella bottega paterna.

Gli sono attribuiti gli affreschi dell'Oratorio dei Bianchi, ora quasi del tutto cancellati.

  • XVIII secolo, Natività nel Carmelo, olio su tela, opera custodita nella Cappella della Natività o Cappella di San Giuseppe della chiesa del Carmine di Palermo.

Salvatore MercurioModifica

(?), Console della Corporazione degli argentieri.

Gli è attribuito anche l'ostensorio della cattedrale metropolitana primaziale della Santa Vergine Maria Assunta di Palermo decorato a smalti e volute, che culminano nella sommità del fusto con puttini che reggono la sfera gemmata, ricoperta da brillanti e rubini.

NoteModifica

  1. ^ a b Giornale, pp. 322.
  2. ^ Archivio biografico del Comune di Palermo [1]
  3. ^ Pagina 79, Agostino Gallo, "Elogio storico di Pietro Novelli da Morreale in Sicilia, pittore, architetto e incisore" [2], Terza edizione, Palermo, Reale Stamperia, 1830.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica