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Gaio Voluseno Quadrato (in latino: Gaius Volusenus) (I secolo a.C. – ...) è stato un ufficiale romano che servì nell'esercito di Cesare, prima durante la conquista della Gallia e poi durante la guerra civile contro Pompeo.

Indice

BiografiaModifica

In Gallia servì come tribuno militare nella XII legione sotto il comando del legato Servio Sulpicio Galba, distinguendosi 57 a.C., quando Galba fu sconfitto in battaglia dai nantuati.[1]

Nel 55 a.C. fu inviato in avanscoperta in Britannia da Cesare con una nave da guerra per reperire informazioni su quell'isola, in vista della prima spedizione di Cesare in questa terra.[2], approdando forse sulla costa del Kent, tra Hythe e Sandwich.

In seguito, Voluseno divenne praefectus equitum. Nel 53 a.C., durante la rivolta di Ambiorige, fu mandato con la cavalleria ad aiutare Quinto Tullio Cicerone, fratello del celebre oratore, che era assediato dai sigambri ad Atuatuca.[3]

Fu lui, su ordine di Labieno, a tentare insieme a dei centurioni di uccidere il re filo-romano Commio, sospettato di aver cospirato contro Cesare.[4]

Nel 51 a.C., Voluseno servì come comandante di cavalleria sotto Marco Antonio, e nell'inverno di quell'anno gli fu ordinato di dare la caccia a Commio, che stava conducendo delle azioni di guerriglia. Alla fine, Voluseno riuscì a sconfiggere Commio.[5]

Nel 48 a.C., durante la guerra civile tra Cesare Pompeo, Roscillo e Ego, due nobili gallici che servivano nella cavalleria cesariana, decisero di passare dalla parte di Pompeo. Tentarono quindi di assassinare Voluseno con lo scopo di presentarsi al campo pompeiano con questo biglietto da visita.[6]

Dopo la vittoria di Cesare, Voluseno divenne tribuno della plebe. Dopo l'assassinio di Cesare, si schierò dalla parte di Marco Antonio.[7]

ProblemiModifica

Esiste comunque un problema nell'identificazione di questo personaggio e quindi nella ricostruzione di questa biografia. Tranne un cenno di Cicerone, tutto quello che sappiamo su Voluseno viene dalle opere di Cesare. Ma nel De bello Gallico, compaiono due Gaio Voluseno: Gaio Voluseno e Gaio Voluseno Quadrato (quello che compare anche nel De bello civili). Secondo alcuni non sarebbero la stessa persona: il fatto che Gaio Voluseno Quadrato sia un praefectus equitum stonerebbe col fatto che sei anni Gaio Voluseno è menzionato col rango di tribuno militare.[8]

Cultura di massaModifica

Il personaggio viene nominato (come Caio Voluseno[9]) nella canzone Pagano del gruppo Elio e le Storie Tese, per l'appunto dopo aver citato un passo del De bello Gallico di Cesare.

NoteModifica

  1. ^ Cesare, Bell. gall., III,5
  2. ^ Cesare, Bell. gall., IV,21
  3. ^ Cesare, Bell. gall., VI,41
  4. ^ Cesare, Bell. gall., VIII,23
  5. ^ Cesare, Bell. gall., VIII,48
  6. ^ Cesare, De bello civili, III,59-61
  7. ^ Cicerone, Filippiche, XIV,3
  8. ^ Albino Garzetti, in Cesare, La guerra gallica, traduzione di Adriano Pennacini, Einaudi Tascabili.
  9. ^ [1]

Voci correlateModifica