Galli da Bibbiena

famiglia di pittori e artisti italiani
Una delle fantasione scenografie in cui erano specializzati i membri della famiglia Bibiena

I Galli da Bibbiena o Bibiena sono stati una famiglia di artisti, originaria di Bibbiena, oggi in provincia di Arezzo, attiva in campo artistico per oltre 150 anni prima a livello locale e poi su scala europea.

I suoi componenti si occuparono di pittura, architettura e scenografia incarnando lo stereotipo della famiglia di artisti italiani richiesti presso le corti di mezza Europa.

Prima generazioneModifica

Il capostipite della famiglia fu il pittore Giovanni Maria Galli da Bibbiena (1625-1665), proveniente dalla bottega di Francesco Albani ed autore di notevoli pale d'altare, specie nella zona di Bologna.

Seconda generazioneModifica

I suoi figli Francesco Galli da Bibbiena (1659–1739) e Ferdinando Galli da Bibbiena (1657–1743) si diedero dapprima alla pittura e poi all'architettura, sia civile che teatrale, ed alla scenografia e scenotecnica. Ferdinando fu colui che portò maggiore lustro alla famiglia, lavorando insieme a Giacomo Torelli alla ristrutturazione del Teatro della Fortuna di Fano e con il fratello presso la corte imperiale di Vienna. La figlia di Giovanni Maria Galli, Maria Oriana Galli da Bibbiena (1656–1749) intraprese la carriera di pittrice.

Terza generazioneModifica

Da parte di Ferdinando:

Da parte di Francesco:

Quarta generazioneModifica

Opere e attivitàModifica

L'attività dei discendenti di Giovanni Maria va dal 1690 circa fino al 1787 presso corti italiane ed europee. Lo stile di famiglia è tendenzialmente quello tardo barocco e stupì i contemporanei grazie all'intricato splendore delle decorazioni ed alle proporzioni create nello spazio grazie ad un uso ben affinato della prospettiva. Furono conosciuti soprattutto per i loro lavori in relazione al teatro, d'opera o di prosa, per la cui bellezza e splendore vennero ingaggiati anche per preparare cortei nuziali o anche funebri.

Della loro opera di scenografi oggi ci rimane ben poco poiché quel che crearono non erano costruito in materiali durevoli ed anche perché i loro lavori avevano funzioni esclusivamente temporanee. La ricchezza e lo splendore delle loro composizioni rimane comunque attestato dalla grande fama che vi diedero i contemporanei e da dipinti e disegni che sono stati conservati presso diverse collezioni a Vienna, Monaco e Dresda.

CuriositàModifica

  • La casata degli Asburgo fu con loro la più generosa.
  • Di loro si disse che erano: " nati per i sovrani sapendo far miracoli di magnificenza, come i sovrani erano nati per i Bibbiena, occorrendo per la loro opera fiumi di denaro”.

BibliografiaModifica

  • Jadranka Bentini, Deanna Lenzi, I Bibiena: una famiglia europea, Marsilio, Venezia 2000
  • AA. VV., I Galli Bibiena: una dinastia di architetti e scenografi, atti del convegno, Bibbiena, 26-27 maggio 1995, a cura di Deanna Lenzi, Wanda Bergamini, Editore Accademia Galli Bibiena, Bibbiena 1997
  • A. H. Mayor, The Bibiena Family, 1940.
  • Dunbar H. Ogden, The Italian Baroque Stage, Berkeley, 1978.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN123061676 · GND (DE118662945 · BNF (FRcb12465300d (data) · ULAN (EN500029488 · BAV ADV10006883 · CERL cnp00583385 · WorldCat Identities (EN123061676
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