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Nella BibbiaModifica

La testimonianza biblica parla del suo carattere sacro sin dall'antichità (cfr. Deuteronomio 11,29). Separatisi dai Giudei, i Samaritani costruirono sul Garizìm un tempio (2 Maccabei 6,2), nel luogo sul quale - secondo una loro tradizione - avvenne il sacrificio di Abramo. Ai piedi del monte la tradizione situa il pozzo di Giacobbe. Il tempio sul Garizìm, costruito all'epoca di Alessandro Magno (328 a.C.) a imitazione del tempio di Gerusalemme, fu distrutto duecento anni dopo da Giovanni Ircano (128 a.C.). Ma tra i Samaritani restò la convinzione che su quel monte bisognava adorare Dio (cfr. Giovanni 4,20). Nel 67 d.C. i Samaritani che qui si erano rifugiati, furono sconfitti dal legatus legionis di Vespasiano, Sesto Vettuleno Ceriale, e massacrati in numero di 11.600.[1]

Nel 1964 vennero rinvenuti sul Garizìm i resti dell'antico tempio samaritano. Il monte fu sede nel 36 d.C. di una rivolta, duramente repressa da Ponzio Pilato, all'epoca prefetto della Giudea.

NoteModifica

  1. ^ Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, III, 7.32.

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