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Garsinda di Tolosa

Garsinda o Gersenda di Tolosa. Gersenda in spagnolo e in catalano e Garsinde in francese (... – dopo il 13 maggio 962) è stata contessa consorte delle contee di Barcellona, Girona e Osona dall'898 al 911.

OrigineModifica

Secondo lo storico Szabolcs de Vajay[1], soprattutto per il tipo di nome, Garsinda era la figlia del conte d'Albi, conte di Rouergue, conte di Tolosa e duca di Settimania, Oddone I[2] e secondo l'Histoire générale de Languedoc di Garsinda, la figlia del conte d'Albi, Ermengardo[3].

BiografiaModifica

Prima del 28 novembre 898 (lo storico catalano Pròsper de Bofarull i Mascaró afferma che in un documento di compravendita del 28 novembre 898, dell'archivio di Ripoll Garsinda viene citata come moglie del conte di Barcellona[4]) Garsinda di Tolosa aveva sposato Goffredo II Borrell ( 26 aprile 911) figlio maschio secondogenito del conte d'Urgell, della Cerdagna, di Girona, di Conflent, d'Osona, e di Barcellona, Goffredo il Villoso e di Guinidilda († prima del 904), che, secondo la storica britannica Alison Weir era figlia di Baldovino I delle Fiandre[5], anche secondo la Crónica de San Juan de la Peña, al capitolo XXIII[6] e l'Ex Gestis Comitum Barcinonensium[7] e di Giuditta, la figlia del re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo[8].

Garsinda compare, con il marito, Goffredo Borrell in due nel documenti di compravendita, uno, del 905, il documento MMXXXVII della Coleccion diplomatica del Contado de Besalù, Tomo XV-IV,[9], ed un altro, del 908[2].

Garsinda rimase vedova nel 911, il marito era stato assassinato col veleno[7], senza lasciare eredi maschi[7].
Secondo la Marca Hispanica sive Limes Hispanicus, Garsinda, il 1º dicembre 911, fu tra gli esecutori del testamento del marito, Goffredo Borrell[10].

Il 9 settembre del 916, Garsinda fece una donazione al monastero di Sant Joan de les Abadesses, assieme al cognato il conte, Sunyer, in memoria del marito[2] e, nel 926, viene citata in una compravendita[2].

Non si conosce l'anno esatto della morte di Garsinda, ma il testamento della figlia Richilda, del 13 maggio 962, cita la madre, Garsinda, ancora in vita.

FigliModifica

Garsinda diede a Goffredo Borrell una figlia[11]:

  • Richilda (?- prima del 13 maggio 962, data del suo testamento[2]), che aveva sposato, nel 924 circa, il visconte di Narbona, Oddone (?-936), figlio del visconte Francone. Richilde viene citata come viscontessa in tre documenti dell'Histoire Générale de Languedoc (50[12], 52[13] e 58[14].), ed uno della Marca Hispanica sive Limes Hispanicus (LXXII[15]).

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica