Gebhard, Conte di Lahngau

sovrano

Gebhard (... – dopo l'879) fu conte di NiederLahngau[1], nella bassa valle del fiume Lahn che sfocia nel Reno. Fu il progenitore della stirpe dei Corradiani.

OrigineModifica

Figlio primogenito del conte d'Orleans, Oddone I[2], e della sua seconda moglie, la sorella di Adalardo il Siniscalco[3], Engeltrude, figlia del conte di Fezensac[4], Liutardo (?- dopo l'812[5]), che era uno dei conti guasconi di Ludovico il Pio, re d'Aquitania e di Grimilde[6]. Da parte di madre forse discendente di Carlo Martello.

BiografiaModifica

Nell'845, Gebhard, definito, nel documento datato 31 marzo, un collaboratore devoto e fedele del re, ricevette una donazione dal re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico[7].

Secondo gli Annales Fuldenses, nell'861, i suoi due figli, Uto e Berengario contemporaneamente al loro zio materno, Ernesto, conte di Nordgau, furono privati dei loro onori dal re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico,[8]. Allora insieme ad un terzo fratello di nome, Waldo, si recarono presso Carlo il Calvo[8].

In due passi degli Annales Bertiniani, viene confermata la parentela di Gebhard con Adalardo il Siniscalco: infatti nell'861, dopo aver ricordato che i figli di Gebhard (definiti i nipoti di Ernesto, conte di Nordgau) erano stati esiliati dal regno dei Franchi orientali da Ludovico II il Germanico, narra che con il loro parente Adalardo (zio della regina, in quanto moglie di Carlo il Calvo, Ermetrude, sorella di Gebhard) si recarono da Carlo il Calvo che li accolse elargendo loro degli onori[9]; poi, nell'865, quando ricorda che Adalardo era stato creato marchese di Neustria contro i Vikinghi, dal re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo, riferisce anche che i figli di Gebhard, Uto e Berengario definiti parenti del suddetto Adalardo, furono priviati dei loro titoli in quanto non si erano battuti contro i Normanni[10].

Non si conosce la data esatta della morte di Gebhard.

Matrimonio e discendenzaModifica

Gebhard aveva sposato la sorella di Ernesto conte di Nordgau[8][9], che gli diede cinque figli[1]:

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558–582
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583–635

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica