Gianni Scipione Rossi

giornalista e saggista italiano

Scipione Rossi, detto Gianni Scipione Rossi (Viterbo, 9 novembre 1953), è un giornalista e saggista italiano.

BiografiaModifica

Nasce a Viterbo da Stefano Rossi, ufficiale dei Granatieri di Sardegna, ed Emilia Petroselli, figlia di Filippo Petroselli (1886-1975), medico, libero docente di psichiatria nell’Universita’ di Roma, scrittore e politico viterbese, consigliere provinciale della Democrazia Cristiana (1951-1956).

Dopo gli studi liceali e il servizio militare come ufficiale di complemento, si laurea in Scienze politiche all'Università di Roma. Alla fine degli anni Sessanta aderisce prima all'organizzazione giovanile liberale Movimento Studentesco Democratico e poi al Raggruppamento Giovanile Studenti e Lavoratori del MSI. Inizia l'attività professionale collaborando nel 1977 con il padre gesuita Gualberto Giachi, che al Centro Don Orione di Montemario tentò di dar vita alla rete televisiva Antenna 4[senza fonte] Nel 1978 entra nella redazione di Osservatore Politico di Mino Pecorelli e dopo la morte di quest'ultimo[1] al quotidiano missino Secolo d'Italia, dove entra nel 1980[2]

Tra la fine degli anni Settanta e metà degli anni Ottanta è anche capo ufficio stampa del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. Diviene Giornalista pubblicista nel 1979 e Giornalista professionista nel 1984[3]. Resta al "Secolo" fino al 1988[1] per andare al Giornale d'Italia, diretto da Luigi D'Amato. Tra il 1989 e il 1991 è capo della redazione romana del catena di quotidiani locali del gruppo Italfin 80.

Nel gennaio 1992 entra in Rai, dove poi diventa inviato al GR3, caporedattore e conduttore del GR2 Radiomattino. Dal 1999 è vicedirettore di Rai Parlamento[4]. Dal 1º agosto al 30 ottobre 2010 ne regge la direzione ad interim. Viene nominato direttore il 28 settembre 2011, fino al 4 agosto 2016, quando il Cda Rai nomina al suo posto Nicoletta Manzione.

Dal 10 gennaio 2013 al 15 aprile 2014 ha retto ad interim anche la direzione del canale radiofonico Rai Gr Parlamento.

Dal 3 gennaio 2019 al dicembre 2020 è stato direttore del Centro italiano di studi superiori per la formazione e l’aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo.[5] Dal luglio al dicembre del 2020 ha diretto ad interim la sua Scuola di Giornalismo.

È stato membro del Consiglio direttivo dell'Associazione Stampa Romana e consigliere nazionale della FNSI.

È vicepresidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice.[6]

Il 30 dicembre 2016 è stato insignito motu proprio del Presidente della Repubblica dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.[7]

OpereModifica

  • Atleti in camicia nera. Lo sport nell'Italia di Mussolini (coautore e curatore), Volpe 1983
  • Una scommessa per l'Europa. Il vecchio continente di fronte al declino demografico, Settimo Sigillo 1987
  • Ernesto Massi, Nazione sociale. Scritti politici 1948-1976 (curatore), Istituto di Studi Corporativi 1990
  • La rivolta. Reggio Calabria: le ragioni di ieri e la realtà di oggi (curatore), Istituto di Studi Corporativi 1991
  • Alternativa e doppiopetto. Il MSI dalla contestazione alla Destra nazionale, Istituto di Studi Corporativi 1992
  • L'islam e noi. Viaggio tra Europa e Mediterraneo (curatore), RaiEri 2002
  • La destra e gli ebrei. Una storia italiana, Rubbettino 2003
  • Mussolini e il diplomatico. La vita e i diari di Serafino Mazzolini, un monarchico a Salò, Rubbettino 2005
  • Cesira e Benito. Storia segreta della governante di Mussolini, Rubbettino 2007
  • Il razzista totalitario. Evola e la leggenda dell'antisemitismo spirituale, Rubbettino 2007
  • L’intellettuale antisemita (coautore), Marsilio 2008
  • I dannati della rivoluzione. Violenza politica e storia d’Italia negli anni Sessanta e Settanta (coautore), EUM 2010
  • Storia di Alice. La Giovanna d'Arco di Mussolini, Rubbettino 2010
  • 'Lo 'squalo' e le leggi razziali. Vita spericolata di Camillo Castiglioni, Rubbettino 2017
  • Filippo Petroselli, Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico dalla guerra di Libia a Caporetto (curatore), Rubbettino 2017
  • Camillo Castiglioni e il mito della BMW - und der Mythos von BMW (coautore), Goliardica Editrice 2019
  • Renzo De Felice, Scritti giornalistici. III. “Facciamo storia, non moralismo” 1989-1996 (prefazione), Luni Editrice 2019
  • Ugo Spirito, Filosofia della grande civilizzazione. La “rivoluzione bianca” dello Scia’ (curatore), Luni Editrice 2019
  • The “Jewish Question” in the Territories Occupied by Italians 1939-1943, edited by Giovanni Orsina and Andrea Ungari (coautore), Viella 2020, ISBN 9788833133164
  • Cronache del virus. Diario della decrescita infelice, Edizioni Fotolibri Gubbio (EFG, 2020) ISBN 978-88-85581-38-8
  • Interrogarsi sul coronavirus tra Fede e Ragione (coautore) (Livorno, Salomone Belforte & C., 2020) ISBN 978-88-7467-163-2
  • Attilio Tamaro: il diario di un italiano (1911-1949), Rubbettino 2021, ISBN 978-88-498-6613-1

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN213072441 · ISNI (EN0000 0003 5991 9014 · SBN IT\ICCU\PUVV\314375 · LCCN (ENn82089199 · GND (DE143713027 · BNF (FRcb129527295 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n82089199