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Giorgio Agosti

magistrato, partigiano e antifascista italiano
Giorgio Agosti (a destra), questore di Torino in Piazza Vittorio a Torino, 6 maggio 1945

Giorgio Agosti (Torino, 17 ottobre 1910Torino, 20 maggio 1992) è stato un magistrato, partigiano e antifascista italiano.

«Tra le persone che ho conosciuto nella mia vita [...] Giorgio Agosti appartiene a pieno diritto al "nobile castello" cui ho dato il nome di "Italia civile"»

(Norberto Bobbio, Aetatis suae, Cadmo, Firenze, 1999)

BiografiaModifica

Giorgio Agosti nacque nel 1910 da Mario Agosti, medico, e Cristina Garosci, studiosa di letteratura francese. Frequentò il Liceo classico Massimo d'Azeglio a Torino, dove fu compagno di classe di Norberto Bobbio e Leone Ginzburg; quindi si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza, presso cui insegnavano figure di antifascisti come Gioele Solari e Francesco Ruffini. Conseguita la laurea nel 1931 e dopo un anno di servizio militare, iniziò l'attività di magistrato prima a Vercelli e poi stabilmente a Torino dal 1938.

Nel frattempo, tramite il cugino Aldo Garosci, Agosti venne in contatto con il gruppo di Giustizia e Libertà, per cui si impegnò a diffondere la stampa clandestina tra Parigi e Torino fin dal 1932. Nel 1942 fu tra i fondatori del Partito d'Azione; dall'8 settembre del 1943 protagonista della Resistenza come commissario politico regionale delle formazioni GL. Alla fine della guerra venne nominato dal CLN questore di Torino liberata, carica che mantenne fino al 1948 quando la lasciò per sua scelta.

Nel dopoguerra divenne dirigente efficiente e innovativo prima della SIP (Società idroelettrica Piemonte), poi, con la legge di nazionalizzazione dell'industria elettrica privata, dal 1963 all'ENEL con la carica di vicedirettore del compartimento di Torino (Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta), che mantenne fino al 1973. Per molti anni, in rappresentanza dell'ENEL, è stato componente il Comitato amministratore del Fondo pensioni per i dipendenti dell'ENEL e delle Aziende elettriche private presso l'INPS centrale.

Agosti si distinse soprattutto nell'attività politico-culturale per la città di Torino che, nel 1976, gli conferì la cittadinanza onoraria; in particolare si adoperò per tenere viva e operante l'eredità della Resistenza e dell'antifascismo. Nel 1947 collaborò alla fondazione dell'Associazione GL, per cui si impegnò nella pubblicazione del periodico Resistenza uscito fino al 1970; dal 1961 ricoprì la carica di vicepresidente del Centro studi Piero Gobetti; nel 1972 venne nominato presidente del Museo nazionale del Risorgimento e nel 1974 presidente dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte, dal 2004 a lui intitolato.

Agosti coltivò anche la passione per gli studi storici e curò edizioni di opere di antifascisti e partigiani: con Franco Venturi il diario di Dante Livio Bianco[1]; con Alessandro Galante Garrone l'epistolario e i diari di Piero Calamandrei[2] e parte degli scritti di Gaetano Salvemini[3]. Nel 2005 è stato pubblicato il suo diario, che copre oltre un trentennio: Dopo il tempo del furore. Diario 1946-1988, Einaudi, Torino, 2005 (a cura di Aldo Agosti).

NoteModifica

  1. ^ Dante Livio Bianco, Guerra partigiana: raccolta di scritti, Einaudi, Torino, 1954.
  2. ^ Piero Calamandrei, Lettere 1915-1956, La Nuova Italia, Firenze, 1968 e Piero Calamandrei, Diari, La Nuova Italia, Firenze, 1982.
  3. ^ Gaetano Salvemini, Scritti vari 1900-1957, in G. Salvemini, Opere, vol. VIII, Feltrinelli, Milano, 1978.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79157873 · ISNI (EN0000 0001 0919 1948 · SBN IT\ICCU\RAVV\044933 · LCCN (ENn83225944 · GND (DE11912310X · BNF (FRcb13594534z (data) · BAV ADV10107950 · WorldCat Identities (ENn83-225944
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