Cittadinanza onoraria

La cittadinanza onoraria è un riconoscimento concesso da un comune o da uno Stato ad un individuo ritenuto legato alla città per il suo impegno o per le sue opere. La persona dev'essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell'Umanità intera.

In ItaliaModifica

Conferita dallo StatoModifica

Nell'ordinamento giuridico italiano, la concessione della cittadinanza italiana onoraria non è prevista; è invece prevista la concessione della cittadinanza italiana per meriti speciali agli stranieri che abbiano reso eminenti servizi all'Italia, oppure quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato.[1]

L’avvio di tale procedura necessita di una proposta avanzata da enti, personalità pubbliche o associazioni che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti in capo al destinatario. Sono inoltre necessari i pareri degli Organismi di sicurezza e della Prefettura del luogo di residenza, nel caso di residenti in Italia, e la dichiarazione di assenso all’acquisto della cittadinanza da parte dell'interessato.[2] Il decreto presidenziale di concessione della cittadinanza italiana non ha efficacia se l’interessato, ove residente all’estero, non presti, davanti all’Ufficio Consolare competente, il giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.[3] Il conseguimento della cittadinanza decorre dal giorno successivo a quello del giuramento.[2]

Nella successiva tabella sono riportati i destinatari della cittadinanza italiana per meriti speciali in ordine di data decrescente.

Nome Data di assegnazione Su proposta di Note
Zakia Seddiki 19 marzo 2021 ministro dell'interno Luciana Lamorgese vedova dell’Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, ha contribuito alla realizzazione della politica italiana di cooperazione allo sviluppo a tutela dei diritti dei più deboli; nel 2017 ha fondato un’associazione di volontariato con l’obiettivo di migliorare la vita di donne e bambini in difficoltà in Congo[4]
Gabriele Maria Finaldi 30 ottobre 2020 ministro dell'interno Luciana Lamorgese direttore della National Gallery di Londra, che ha contribuito alla diffusione della cultura italiana nel Regno Unito e nel mondo, realizzando mostre e pubblicazioni sulla pittura italiana[5]
Abraham Conyedo 12 dicembre 2019 ministro dell'interno Luciana Lamorgese atleta di nazionalità cubana che gareggia con i colori italiani nella disciplina della lotta stile libero, realizzando numerosi risultati di prestigio[6][7]
Ramy Shehata
e
Adam El Hamami
11 giugno 2019 ministro dell'interno Matteo Salvini ragazzi di scuola media di Crema che hanno sventato il dirottamento di uno scuolabus il 20 marzo 2019[8][9]
Nicolae Craciun 11 giugno 2019 ministro dell'interno Matteo Salvini canoista di origini moldave che gareggia coi colori italiani[9][10]
Ndeye Rokhaya Mbengue 14 dicembre 2017 vedova del cittadino senegalese Samb Modou, ucciso nella strage di Firenze il 13 dicembre 2011[11]
Samir Saba 29 aprile 2016 ministro dell'interno Angelino Alfano cittadino libanese che dal 1995 presta servizio a contratto presso l’ambasciata dimostrando professionalità e si è distinto per avere assistito gli italiani durante la guerra civile del 2006 e negli scontri del 2007[12]
Faysal Shashit 10 febbraio 2016 ministro dell'interno Angelino Alfano cittadino siriano laureato in Italia, ha manifestato sostegno ai lavoratori italiani in Kuwait nel periodo dell'invasione irachena[13]
Nosheen Ahmad But 6 novembre 2015 ministro dell'interno Angelino Alfano studentessa di origine pakistana che si è opposta ad un matrimonio combinato[14]
Stefanie Horn 12 giugno 2015 ministro dell'interno Angelino Alfano campionessa di canoa che ha rappresentato l'Italia in molte competizioni con ottimi risultati[15]

Conferita da un Comune italianoModifica

Contrariamente alle normative sulla toponomastica, non esiste alcuna legge in merito per il conferimento della cittadinanza onoraria di un Comune che può essere disciplinata in ogni singolo ente da un regolamento. L'elemento discriminante sono le soglie di maggioranza necessaria per stabilire il conferimento e/o la deroga della stessa. Ad esempio Verona, Ladispoli deliberano con una maggioranza semplice (metà più uno) dei consiglieri. Attribuzioni quindi molto mutevoli nel tempo con i risultati elettorali.[16] Altri comuni applicano maggioranze qualificate come, per esempio, Cavagnolo, con il voto dei 2/3 dei consiglieri o ancora più elevate e qualificate come Avellino, che richiede il voto dei 3/4 degli aventi diritto.

C'è la tradizione di concedere la cittadinanza onoraria sulla base delle motivazioni politiche dell'epoca della maggioranza protempore del Comune con una semplice delibera. Un esempio storico è la diffusione, in quasi tutti i Comuni italiani, della cittadinanza onoraria all'allora capo del governo Benito Mussolini; prassi generalizzata nei primi anni della Era Fascista. Rarissimi i comuni che l'hanno revocata.

I possibili riferimenti normativi sono vaghi, i quali, ribadendo l'autonomia degli enti locali, fanno riferimento a:

Se non inserite esplicitamente le motivazioni della benemerenza possono essere le più diverse: nascita, riconoscimenti sociali e culturali, la riconoscenza per uno specifico atto straordinario, altro.

Il testo della determinazione da stampare e consegnare al cittadino onorario viene solitamente incluso nella delibera con il mandato al Sindaco per la notifica al Cittadino onorario nelle forme ufficiali. La cittadinanza onoraria può essere conferita anche a cittadini non residenti in Italia e post-mortem.[18] Alcuni esempi noti di cittadinanza onoraria concessa post-mortem: Salvatore Quasimodo a Roccalumera, Lucio Dalla a Lipari, Donato Moro a Otranto, Grazia Deledda a Galtellì, Mauro Rostagno a Trapani[senza fonte] e Giacomo Matteotti a Riano.

La cittadinanza onoraria può essere concessa anche a enti delle Forze Armate, ad esempio in occasione di particolari circostanze connesse con emergenze sia di sicurezza che di calamità naturali.

Nel MondoModifica

Stati stranieri e singole città all'estero, possono conferire la propria cittadinanza onoraria, anche a stranieri, secondo criteri e modalità molto variabili, ma sempre in connessione con gli alti meriti dell'insignito. Anche in questo caso, per essere ritenuta valida, la cittadinanza onoraria dev'essere conferita da un'ufficiale autorità comunale o statale.

Cittadini onorari degli Stati UnitiModifica

Nome Data di assegnazione Note
1 Sir Winston Churchill   1963 Primo ministro del Regno Unito, durante la seconda guerra mondiale.

[19][20]

2 Raoul Wallenberg   1981
(Premiato postumo)
Diplomatico svedese che ha salvato gli ebrei dall'Olocausto.[21]
3

e

4

William Penn   28 Nov 1984
(Premiato postumo)
Fondatore della Provincia di Pennsylvania[22][23]
Hannah Callowhill Penn   Amministratore della Provincia di Pennsylvania, seconda moglie di William Penn[22][23]
5 Madre Teresa   1996 Suora cattolica di etnia albanese e cittadinanza indiana, fondò i missionari della carità a Calcutta[24]
6 Gilbert du Motier, Marquis de Lafayette   2002
(Premiato postumo)
Generale, militare e politico francese con cittadinanza statunitense, protagonista sia della Rivoluzione americana prima sia della Rivoluzione francese poi.
7 Casimir Pulaski   2009
(Premiato postumo)
Generale polacco protagonista sia della Rivoluzione americana; politico e nobile della Confederazione di Entrambe le Nazioni, brigadiere generale americano chiamato "Il padre della cavalleria americana" e morto durante l'assedio di Savannah (Georgia).

Ricordato come eroe nazionale sia in Polonia che negli Stati Uniti d'America.[25][26][27][28]

8 Bernardo de Gálvez y Madrid, visconte di Galveston e conte di Gálvez   2014
(Premiato postumo)
Generale spagnolo, comandante dell'esercito in Nuova Spagna e governatore della Louisiana e di Cuba.

Gálvez aiutò le Tredici colonie nella loro lotta per l'indipendenza, e guidò l'esercito spagnolo contro il Regno di Gran Bretagna nella guerra anglo-spagnola, sconfiggendo i britannici a Pensacola e riconquistando la Florida in nome della Spagna. Passò gli ultimi due anni di vita ricoprendo il ruolo di viceré della Nuova Spagna, succedendo al padre Matías de Gálvez y Gallardo. Galveston (Texas) e molti altri luoghi hanno preso da lui il nome.[29]

Il re di Spagna Carlos III gli concesse il diritto al motto YO SOLO (io SOLO) per il suo stemma.

Cittadini onorari canadesiModifica

Nome Data di assegnazione Note
1 Raoul Wallenberg   1985
(postumo)
Diplomatico e umanitario svedese .[30]
2 Nelson Mandela   2001 Attivista anti-apartheid, ex presidente del Sudafrica, e destinatario del premio Nobel per la pace del 1993.
3 Tenzin Gyatso   2006 Il 14º Dalai Lama e destinatario del Premio Nobel per la Pace del 1989.
4 Aung San Suu Kyi   2007 Leader dell'opposizione birmana e destinatario del premio Nobel per la pace del 1991.
5 Karim Aga Khan IV   2010 49º Imam dei musulmani Shia Ismaili.[31]
6 Malala Yousafzai   Premiato nel 2014,[32] ricevuto nel 2017[33] Attivista pakistana per i diritti della donna e l'istruzione, destinatario del Premio Nobel per la Pace del 2014.[34]

NoteModifica

  1. ^ Comma 2 dell'articolo 9 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di "Nuove norme sulla cittadinanza"
  2. ^ a b Cittadinanza, su esteri.it. URL consultato il 6 marzo 2021.
  3. ^ Legge 5 febbraio 1992, n. 91, articolo 10, in materia di "Nuove norme sulla cittadinanza"
  4. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 8, su governo.it, 19 marzo 2021.
  5. ^ Comunicato stampa - Consiglio dei ministri n.70 (PDF), su governo.it, 30 ottobre 2020.
  6. ^ Cittadinanza italiana all'atleta Abraham Conyedo Ruano, su interno.gov.it. URL consultato il 7 marzo 2021.
  7. ^ Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 16, su governo.it. URL consultato il 7 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2020).
  8. ^ Approvato il decreto sicurezza bis, su interno.gov.it, 11 giugno 2019. URL consultato il 7 marzo 2021.
  9. ^ a b Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 61, su governo.it, 11 giugno 2019. URL consultato il 7 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2019).
  10. ^ Il governo dà la cittadinanza a Nicolae Craciun: ecco perché, su tgcom24.mediaset.it, 11 giugno 2019. URL consultato il 7 marzo 2021.
  11. ^ Cittadinanza italiana alla vedova di Samb Modou, su interno.gov.it, 15 dicembre 2017. URL consultato il 7 marzo 2021.
  12. ^ Comunicato stampa - Consiglio dei ministri n.115 (PDF), su governo.it, 29 aprile 2016.
  13. ^ Referendum popolare il 17 aprile 2016, su interno.gov.it, 29 marzo 2016. URL consultato l'8 marzo 2021.
  14. ^ Consegnato a Modena il diploma di cittadinanza per meriti speciali a Nosheen Ahmad But, su interno.gov.it, 21 dicembre 2015. URL consultato l'8 marzo 2021.
  15. ^ Patto di stabilità più 'lento' per investire su territorio e servizi, su interno.gov.it, 30 giugno 2015.
  16. ^ Un esempio la assegnazione e la deroga in un breve tempo della cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano da parte del comune di Verona
  17. ^ La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.
  18. ^ Conferimento cittadinanza onoraria post mortem a Giacomo Matteotti e istituzione del "Libro delle persone illustri di Riano", su www.comune.riano.rm.it. URL consultato il 16 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2016).
  19. ^ Winston Churchill (PDF), su Pub.L. 86-6, U.S. Senate, 9 aprile 1963. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  20. ^ John F. Kennedy: Proclamation 3525—Declaring Sir Winston Churchill an Honorary Citizen of the United States of America, su www.presidency.ucsb.edu. URL consultato il 10 luglio 2017.
  21. ^ Raoul Wallenberg (PDF), su Pub.L. 97-54, 95 Stat. 971, U.S. Senate, 5 ottobre 1981. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  22. ^ a b William Penn and Hannah Callowhill Penn (PDF), su Pub.L. 98-516, 98 Stat. 2423, U.S. Senate, 19 ottobre 1984. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  23. ^ a b Proclamation 5284 – Honorary United States Citizenship for William and Hannah Penn, su Proclamation 5284, Reagan Presidential Library, 28 novembre 1984. URL consultato il 4 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2016).
  24. ^ H.J. Res. 191 (Template:USStatute)
  25. ^ Casimir Pulaski Day, su castle.eiu.edu, Office of Civil Rights and Diversity at Eastern Illinois University, 2005. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
  26. ^ Yale Richmond, From Da to Yes: Understanding the East Europeans, Yarmouth, Me, Intercultural Press, 1995, p. 72, ISBN 1-877864-30-7.
  27. ^ Citizenship for Polish Hero of American Revolution, in The New York Times, Associated Press, 7 novembre 2009. URL consultato il 19 novembre 2009.
    «Gen. Casimir Pulaski finally became an American citizen, 230 years after he died fighting in the Revolutionary War.».
  28. ^ H.J. Res. 26 (S.J. Res. 12) (Template:USStatute)
  29. ^ Bernardo Galvez, H.J. Res. 105 Engrossed in House (EH), su US Congress. URL consultato il 3 novembre 2014.
  30. ^ Government of Canada Honours Canadian Honorary Citizen Raoul Wallenberg, Department of Canadian Heritage News Release, January 16, 2003
  31. ^ Mawlana Hazar Imam is made an honorary citizen of Canada, su theismaili.org. URL consultato il 26 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2010).
  32. ^ (EN) Senate of Canada - Debates, su Senate of Canada. URL consultato il 12 aprile 2017.
  33. ^ BRUCE CAMPION-SMITH e ALEX BOUTILIER, Malala Yousafzai has become an honorary Canadian citizen | Toronto Star, su Toronto Star, 12 aprile 2017. URL consultato il 12 aprile 2017.
  34. ^ Malala Yousafzai to get honorary Canadian citizenship, CBC, 15 ottobre 2013. URL consultato il 16 ottobre 2013.

Voci correlateModifica

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