Giovanni Cervetti

politico italiano
Giovanni Cervetti
Giovanni Cervetti.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
COMUNISTA - PDS
Circoscrizione Lombardia
Collegio Milano
Sito istituzionale

Capogruppo del COM al Parlamento Europeo
Durata mandato 10 giugno 1984 –
9 giugno 1989
Predecessore Guido Fanti
Successore Luigi Alberto Colajanni (nel GUE)

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano (1949-1991)

Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)

Democratici di Sinistra (1998-2007)

Partito Democratico (dal 2007)

Titolo di studio Laurea in scienze economiche e commerciali
Università Università statale di Mosca
Professione giornalista

Giovanni 'Gianni' Cervetti (Milano, 12 settembre 1933) è un politico italiano, esponente del Partito Comunista Italiano e parlamentare europeo.

Cenni biograficiModifica

Iscritto al PCI dal 1949, nel 1956, in occasione del XX Congresso del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, fu mandato dal partito a Mosca, dove visse 5 anni con la moglie e si laureò in Economia. Tornato in Italia, è stato nella Segreteria regionale del partito dal 1961 al 1965, nella Segreteria della Federazione milanese a partire dal 1966 e segretario della stessa dal 1970 al 1975. È poi responsabile organizzazione nella segreteria nazionale guidata da Enrico Berlinguer fino al 1979. È stato anche membro del Comitato centrale dal 1969 al 1985 e della Direzione dal 1979 al 1985 e segretario regionale in Lombardia dal 1979 al 1984, anno in cui viene eletto al Parlamento Europeo, dove ricopre l'incarico di presidente del "Gruppo comunista e apparentanti", membro della Commissione politica e della Commissione per i bilanci. Dal 1989 al 1992 è stato "Ministro della Difesa" del governo ombra del Partito Comunista Italiano.[1] Migliorista, dopo lo scioglimento del PCI aderisce al Partito Democratico della Sinistra.

È stato rappresentante del MIUR nel consiglio d'amministrazione dell'Università degli Studi di Milano.[2]

È il Presidente dell'ISEC, della Fondazione Corrente e della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.[3]

NoteModifica

  1. ^ Ecco le ombre rosse, in La Repubblica, 18 luglio 1989. URL consultato il 26 giugno 2009.
  2. ^ Consiglio d'amministrazione, unimi.it (luglio 2009).
  3. ^ laverdi - Consiglio e comitati Archiviato il 28 giugno 2011 in Internet Archive., laverdi.it (2010).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica