Giovanni Dalmasso

agronomo italiano

Giovanni Dalmasso (Castagnole delle Lanze, 10 luglio 1886Torino, 13 dicembre 1976) è stato un agronomo e accademico italiano.

BiografiaModifica

Dopo essersi diplomato alla Scuola enologica di Alba, nel 1909 si diplomò in Agraria alla Scuola superiore di agricoltura di Milano.

Nel 1911, dopo aver conseguito la laurea in Scienze naturali all'Università degli Studi di Pavia, gli venne assegnata la cattedra di viticoltura ed enologia alla Scuola enologica di Conegliano, città a cui rimase legato.

Nel 1923 fondò la Stazione sperimentale per la viticoltura, dove avviò un'intensa attività di ricerca per il miglioramento genetico della vite e l'eliminazione delle caratteristiche agronomiche negative di alcuni vitigni, effettuò ricerche sugli ibridi produttori diretti, incroci tra varietà di viti europee e americane resistenti alla fillossera.

 
I colli della scuola enologica di Conegliano dove Giovanni Dalmasso ha insegnato

Oltre all'attività di ricerca, Dalmasso è stato anche giornalista e scrittore; nel 1937, con Arturo Marescalchi, scrisse Storia della vite e del vino in Italia, una delle più grandi opere di interesse viticolo mai scritte in Italia[senza fonte].

Nel 1938 crea il vitigno Albarossa, da un incrocio fra quello che lui chiamava nebbiolo di Dronero (oggi sappiamo essere lo chatus) e barbera, con l'intento di ottenere un vino dalle qualità dei due vini piemontesi.

Nel 1939, lasciò la direzione della Stazione sperimentale e diventò professore ordinario di Viticoltura presso la neonata Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Torino, incarico che mantenne fino al 1956, quando era ormai prossimo al pensionamento.

Nel 1949 fu tra i fondatori e primo presidente dell'Accademia italiana della Vite e del Vino. Nel 1947 pubblicò la prima edizione di Viticoltura moderna, un manuale edito dalla Hoepli che ancora oggi è il testo di riferimento della viticoltura italiana.[senza fonte]

RiconoscimentiModifica

La Scuola Enologica di Alba gli ha intitolato l'aula magna dell'istituto, la città di Alba un parco[1] la città di Conegliano una via[2], la città di Castagnole delle Lanze una via[3]. La Provincia di Torino gli ha dedicato l'istituto tecnico agrario di Pianezza.[4][5]

L'Università di Torino ne ha raccolto gli scritti istituendo il Fondo Giovanni Dalmasso[6] e presso la Cattedra di Viticoltura Università è stata istituita la Fondazione Giovanni Dalmasso per il Progresso della Viticoltura e dell'Enologia. Nel 2006 l'Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia ha organizzato un convegno internazionale in suo ricordo.[7] L'Istituto Tecnico Agrario "Abele Damiani di Marsala gli ha intitolato la Cantina storica didattica e sperimentale.

OpereModifica

  • Viticoltura moderna Edizioni Hoepli[8]
  • Storia della vite e del vino in Italia, in collaborazione con Marescalchi 3 voll., Unione Italiana Vini, Milano 1931-33-37

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • AA.VV.,Cinquant'anni di vita della Scuola di viticoltura ed enologia Umberto I di Alba, Borgo San Dalmazzo, 1932;
  • AA.VV., La scuola enologica di Alba, Alba, Famija Albeisa, 1981.
  • Rassegne / Giovanni Dalmasso. - Roma: tip. ed. dell'orso, [1965?]. - 5 p. ; 25 cm. ((Estratto dal n. 1, maggio 1965 della Rivista Storia dell'agricoltura.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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