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Giovanni Fava
Giovanni Fava daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 28 aprile 2006 –
22 marzo 2018
Legislature XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
Lega Nord Padania
Circoscrizione Lombardia 3
Incarichi parlamentari
  • Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Diploma di istituto tecnico commerciale
Professione Piccolo imprenditore

Giovanni Fava detto Gianni (Viadana, 8 maggio 1968) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Carriera politicaModifica

Gianni Fava, imprenditore, nasce nella cittadina di Viadana nel 1968. Risiede però con la famiglia nel vicino paese di Pomponesco, del quale diventa sindaco per la Lega Nord nel 1993, col 48% dei voti[1]. Nel maggio del 1997 viene eletto nel Consiglio provinciale di Mantova e a novembre si conferma sindaco di Pomponesco col 51% dei voti[2].

Nel 2001 è il candidato della Casa delle Libertà per la Camera dei deputati nel collegio uninominale del Basso Mantovano, ma raccogliendo il 38,9% dei voti viene sconfitto dal deputato uscente dell'Ulivo Franco Raffaldini, rieletto col 54%. Malgrado fosse stato inserito ai primi posti nelle liste della Lega Nord per la quota proporzionale della Camera nella circoscrizione Lombardia 3, rimane fuori dal parlamento per il non superamento della soglia di sbarramento del 4% da parte del suo partito.

Entra invece a Montecitorio in occasione delle elezioni politiche del 2006 ed è rieletto nel 2008 e nel 2013. In qualità di presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale[3] presenta nel 2012 un emendamento al disegno di legge contro la pirateria on-line che suscita ampie polemiche fuori e dentro il Parlamento[4] e viene poi bocciato in un voto parlamentare[5]

Nel 2011 è candidato alla presidenza della Provincia di Mantova per una coalizione che comprende Lega, PdL ed altre liste, ma è sconfitto dal candidato del centrosinistra Alessandro Pastacci. Fava è secondo al primo turno col 41,1% dei voti e perde al ballottaggio col 42,7%[6]. Nello stesso anno diventa il commissario della sezione toscana del partito, dopo le dimissioni del parlamentare europeo Claudio Morganti[7].

Nel 2013, in seguito all'elezione di Roberto Maroni alla presidenza della regione Lombardia, è nominato assessore regionale all'agricoltura[8].

Il 4 giugno 2013, con una lettera inviata al Presidente della Camera risalente al 7 maggio 2013, si dimette da deputato dopo avere optato per la carica di assessore. Gli subentra il deputato Andrea Angelo Gibelli.

Assurge nuovamente agli onori delle cronache nazionali quando, nel 2014, interviene su Twitter a favore della legalizzazione delle droghe leggere, ricevendo prima l'approvazione poi la sconfessione di Maroni[9].

La candidatura a segretario della Lega NordModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie della Lega Nord del 2017.

Nel 2017 si candida a segretario della Lega Nord, entrando così in competizione con il segretario uscente e candidato Salvini del quale avversa la ricerca di consenso elettorale fuori dalle tradizionali regioni oggetto delle politiche autonomistiche della Lega. È sostenuto da Umberto Bossi, Roberto Maroni e dall'area Indipendentista del Partito.

Il 14 maggio si svolgono quindi le primarie del partito che vedono il trionfo di Matteo Salvini con l'82% dei voti contro il 17% circa totalizzato da Fava. Tale sconfitta ha visto un momento di crisi nel partito, con lo stesso Umberto Bossi che ha annunciato di poter uscire dalla Lega e che se il partito non servisse più potrebbe essere eliminato; tuttavia nessun rappresentante istituzionale della Lega Nord ha lasciato il partito.

Il referendum per l'autonomia della LombardiaModifica

Nel mese di luglio del 2017 l'assessore Gianni Fava riceve dal presidente Roberto Maroni l'incarico di sovrintendere al gruppo di lavoro regionale per il referendum consultivo del 2017 in Lombardia.[10][11]

Avendo assunto posizioni divergenti rispetto alla linea del segretario Salvini, Fava non viene ricandidato alle elezioni regionali del 2018 né alle concomitanti elezioni politiche; annuncia tuttavia di non abbandonare la politica attiva e di voler rimanere nel partito.[12]

Il ritiro dalla scena politicaModifica

Dopo la mancata candidatura è tornato al suo lavoro: imprenditore nel settore trattamento delle acque.

A luglio 2018 assume la carica di presidente di Terre di Lombardia[13], associazione culturale, nata nel 2015, con lo scopo di promuovere la cultura, l'identità e le eccellenze Lombarde. L'associazione si contraddistingue per attività filantropica, pubblicazioni e eventi culturali a cui, in più di una occasione, ha partecipato anche l'ex Governatore Roberto Maroni.[14]

Il 4 novembre 2018 annuncia le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale e il ritiro dalla politica.[15]

Da sempre appassionato di Rugby è impegnato in prima persona per il rilancio della gloriosa tradizione rugbystica viadanese[16]. È presidente della associazione Associazione Rugby Viadana 1970 grazie alla quale, tifosi e non, possono partecipare e contribuire al sostegno delle società di rugby del territorio, in particolare del Rugby Viadana 1970.

È tra li fondatori del magazine La Voce del Nord[17] sito web di approfondimento sui temi del federalismo, dell'indipendenza e della questione settentrionale. I suoi contributi su economia e politica si contraddistinguono per una visione liberale e post ideologica[18].

NoteModifica

  1. ^ Gazzetta di Mantova, 22 novembre 1993
  2. ^ Gazzetta di Mantova, 17 novembre 1997
  3. ^ Giovanni Fava, su Camera.it - XVI legislatura, Parlamento italiano.
  4. ^ Antonio Castaldo, Pirateria online, spunta il Sopa italiano, in Corriere della Sera, 12 gennaio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  5. ^ Andrea Gentile, Italia: addio al bavaglio del Web, su Wired, 1º febbraio 2015. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  6. ^ La Repubblica - Speciale elezioni provinciali 15-16 maggio 2011
  7. ^ Gianni Fava è il commissario della Lega Nord della Toscana, su archivio.gonews.it. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  8. ^ Giovanni Gardani, Gianni Fava nuovo assessore regionale all'Agricoltura, su OglioPoNews, 19 marzo 2013. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  9. ^ Maurizio Giannattasio, Assessore leghista: sì alla cannabis. Maroni prima ritwitta, poi smentisce, in Corriere della Sera, 7 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  10. ^ Referendum, Maroni: assessore Fava coordinerà azione Regione
  11. ^ Daniele Bonecchi, L'ultimo giapponese di Bossi e il referendum Autonomia, in Il Foglio, 29 luglio 2017. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  12. ^ Nicola Corradini, Fava fuori dalla corsa: «Non mi candidano ma non mi arrendo», in Gazzetta di Mantova, 28 gennaio 2018. URL consultato l'8 marzo 2018.
  13. ^ Terre di Lombardia | cultura | autonomia | identità, su terredilombardia.info. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  14. ^ Fava ritrova il suo governatore: «Ora attendiamo l’autonomia», su Gazzetta di Mantova, 20 novembre 2018. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  15. ^ Lega, Gianni Fava "l'anti-Salvini" lascia la politica: "Non mi riconosco più in queste condizioni", in Repubblica.it, 3 novembre 2018. URL consultato il 15 novembre 2018.
  16. ^ Viadana, torna il grande rugby: i Campioni d'Europa allo Zaffanella il prossimo 16 febbraio, su OglioPoNews, 9 gennaio 2019. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  17. ^ Gianni Fava, Author at LA VOCE DEL NORD, su LA VOCE DEL NORD. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  18. ^ A Nord la gente tornerà presto ad alzarsi prima e a volere la libertà, su LA VOCE DEL NORD, 23 dicembre 2018. URL consultato il 30 gennaio 2019.

Voci correlateModifica

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