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Gioventù italiana del Littorio
Emblem of GIL.svg
StatoItalia Italia
SedeRoma
Fondazione27 ottobre 1937
Dissoluzione6 maggio 1944
PartitoPartito Nazionale Fascista
IdeologiaFascismo
Colorinero

La Gioventù italiana del Littorio (GIL) è stata un'organizzazione giovanile fascista.

Indice

StoriaModifica

 
Preparazione del saggio ginnico della Gioventù italiana del littorio, Arena Civica di Milano, anni trenta

Fu fondata il 27 ottobre 1937 (XVI dell'era fascista)[1] dalle ceneri dei Fasci giovanili di combattimento (18-21 anni), con lo scopo di accrescere la preparazione spirituale, sportiva e militare dei ragazzi italiani fondata sui principi dell'ideologia del regime. In essa confluì anche l'Opera nazionale balilla, creata per i giovani di ambo i sessi dagli 8 ai 18 anni, e tutte le organizzazioni che ad essa facevano capo, rispondendo direttamente alla segreteria nazionale del PNF.

Nel 1942 fu fondata la Gioventù italiana del Littorio all'estero (GILE).

Nel dopoguerraModifica

Sciolta dopo il 25 luglio 1943, con decreto del Capo del governo del 6 maggio 1944[2] venne nominato un commissario per la ridenominata Gioventù italiana (GI), il cui fine era provvedere alla conservazione e temporanea amministrazione del patrimonio dell'ex GIL. Finita la guerra la Gioventù italiana fu posta alle dipendenze del Ministero del tesoro. Nel 1972 la Gioventù italiana fu individuata come persona giuridica e riconosciuta come ente pubblico.

Venne soppressa con la legge 18 novembre 1975, n. 764[3][4]; gli immobili dell'ente passarono al demanio e il personale alle regioni o in altre pubbliche amministrazioni.

Formalmente però la G.I. fu soppressa nel febbraio 1996 dal Parlamento repubblicano[5].

CompitiModifica

I compiti della GIL a favore dei giovani erano:

  1. la preparazione spirituale, sportiva e premilitare;
  2. l'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole elementari e medie, secondo i programmi da essa predisposti di concerto con il Ministro dell'Educazione nazionale;
  3. l'istituzione e il funzionamento di corsi, scuole, collegi, accademie, aventi attinenza con le finalità della Gioventù italiana del littorio;
  4. l'assistenza svolta essenzialmente attraverso i campi, le colonie climatiche, il Patronato scolastico o con altri mezzi disposti dal segretario del PNF;
  5. l'organizzazione di viaggi e crociere;
  6. la facoltà di istituire e di promuovere l'istituzione di borse di studio e di provvedere alla loro assegnazione;
  7. alla GIL spettava anche la vigilanza ed il controllo su tutte le colonie climatiche e istituzioni affini, da chiunque fondate o gestite.

GiuramentoModifica

 
La torre che sovrasta la casa del Balilla, poi della GIL, a Forlì, reca ancora le tracce della formula del giuramento fascista

La formula del giuramento era: «Nel nome di Dio e dell'Italia giuro di eseguire gli ordini del Duce e di servire con tutte le mie forze e se è necessario col mio sangue la causa della Rivoluzione Fascista.» Il giuramento era riportato sul retro della tessera della GIL, ma compare anche su edifici di epoca fascista, come sulla torre della ex-Casa della GIL di Forlì. Si tratta dell'ex casa del Balilla "Arnaldo Mussolini", poi della GIL, un palazzo polivalente costruito sull'allora viale Benito Mussolini, oggi viale della Libertà. Sulla torre è ancora visibile la traccia del giuramento, conservate come testimonianza storica anche dopo il restauro del 2010[6].

OrganizzazioneModifica

Preparazione militare dei giovaniModifica

La GIL organizzava ogni anno, in tutta Italia, presso i Fasci di combattimento, corsi premilitari, allo scopo di addestrare alle armi i giovani che avevano compiuto il 18º anno di età, sicché, venuto il tempo dell'obbligo di leva, essi entravano a far parte delle forze armate dello Stato con il necessario allenamento fisico e spirituale.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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