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BiografiaModifica

Collaboratore della rivista Cinema sin dal 1948, ne diventa il critico cinematografico e principale curatore quando Guido Aristarco nel 1952 fondò il periodico Cinema Nuovo, mantenendo l'incarico fino alla chiusura della rivista nel 1956. Saggista e documentarista, fu traduttore italiano del dramma di Jean Anouilh Leocadia, che ebbe trasposizioni teatrali (nel 1952, dove curò la messa in scena), televisive (diretto da Mario Ferrero nel 1958) e radiofoniche (diretto da Andrea Camilleri nel 1962). Fu collaboratore dell'Enciclopedia dello spettacolo e fece parte dell'Associazione italiana per le ricerche di storia del cinema. Nel 1961 fu tra i membri della giuria della 22ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e nel 1978 fu l'ideatore del programma radiofonico Il fascino discreto della parola, andato in onda su Rai Radio Due. Fu anche attore in quattro film tra il 1968 e il 1976. Dopo la sua scomparsa, il Roma Tre Film Festival, ideato da Vito Zagarrio, assegna un premio a lui dedicato per la migliore tesi di laurea magistrale sul cinema.

FilmografiaModifica

DocumentaristaModifica

AttoreModifica

SaggiModifica

  • Il cinema neorealistico italiano (1956)
  • Il divismo (1957)

Voci correlateModifica