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Giuseppe Minaudo

calciatore italiano
Giuseppe Minaudo
Giuseppe Minaudo.jpg
Minaudo all'Atalanta nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 65 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1986Inter
Squadre di club1
1985-1988 Inter 25 (3)
1988-1989 Udinese 33 (3)
1989-1991 Ancona 58 (1)
1991-1994 Atalanta 86 (2)
1994-1995 Piacenza 21 (0)
1995 Atalanta 2 (0)
1995-1996 Torino 13 (0)
1996-1997 Fidelis Andria 17 (0)
1997-1998 Cremonese 26 (0)[1]
1998-1999 Juve Stabia 23 (0)
1999-2000 Novara 28 (0)
2000-2001 Vigor Senigallia 8 (0)
2001-2003 600px bisection vertical HEX-FF0000 White.svg Ghisalbese 36 (4)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 aprile 2009

Giuseppe Minaudo (Mazara del Vallo, 22 marzo 1967) è un ex calciatore italiano.

BiografiaModifica

Abbandonato il mondo del calcio, si occupa insieme al fratello di forniture per ristoranti di prodotti tipici del Sud.[2][3].

Caratteristiche tecnicheModifica

Centrocampista di quantità e di gran movimento, era considerato un jolly per la sua capacità di ricoprire più ruoli[3][4].

CarrieraModifica

Minaudo cresce calcisticamente nell'Inter, società con la quale vince il Torneo di Viareggio 1986[5] e debutta in Serie A a 19 anni, passando alla storia per aver deciso il derby con il Milan del 6 aprile 1986, al suo esordio da calciatore professionista[4].

 
Minaudo (al centro) all'Inter nel 1986, festeggiato da Brady e Mandorlini dopo il suo gol nel derby di Milano, all'esordio da professionista.

Tuttavia con i nerazzurri milanesi non riesce a trovare un posto fisso in squadra, venendo quindi ceduto all'Udinese in Serie B, con la quale ottiene una promozione nella massima serie. Nella stagione successiva passa all'Ancona, società in cui milita per un altro biennio nella serie cadetta.

Nel 1991 ritorna in Serie A trasferendosi all'Atalanta per due miliardi e mezzo di lire[6]. Con i bergamaschi disputa quattro stagioni, intervallate da una parentesi a Piacenza[7] (con cui vince il campionato di Serie B 1994-1995), diventando un pilastro del centrocampo neroazzurro.

Nel novembre 1995 passa al Torino[8] con cui retrocede in Serie B. A partire dal 1996 scende in Serie C1, vestendo la maglia della Fidelis Andria e della Cremonese, conquistando due promozioni tra i cadetti. Non viene riconfermato nella squadra lombarda, così nel 1998 resta in Serie C1, ingaggiato dalla Juve Stabia: le vespe sfiorano la promozione in Serie B, persa solo nella finale play-off contro il Savoia.

Nella stagione 1999-2000 scende in Serie C2 per vestire la casacca del Novara, per poi concludere la carriera nei dilettanti con Vigor Senigallia (Campionato Nazionale Dilettanti) e Ghisalbese in Eccellenza Lombarda.

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni giovaniliModifica

Inter: 1986

Competizioni nazionaliModifica

Piacenza 1994-1995
Fidelis Andria: 1996-1997

NoteModifica

  1. ^ 29 (0) se si comprendono i play-off.
  2. ^ Il derby, che ricordo per Giuseppe Minaudo! Fcinternews.it
  3. ^ a b Inchiesta “Che fine ha fatto”, 2ª puntata: Giuseppe Minaudo Socialfootballtv.wordpress.com
  4. ^ a b Giuseppe Minaudo, Il Giornale, 7 marzo 2008
  5. ^ (EN) Coppa Carnevale - Torneo Internazionale Giovanile di Viareggio Rsssf.com
  6. ^ De Napoli cerca offerte, La Repubblica, 12 luglio 1991, pag.39
  7. ^ Rosa 1994-1995 Storiapiacenza1919.it
  8. ^ Il finale è dei portieri, La Repubblica, 9 novembre 1995, pag.49

Collegamenti esterniModifica