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Giuseppe Spatrisano (Palermo, 18991985) è stato un architetto italiano, esponente del Razionalismo italiano.

Indice

BiografiaModifica

Allievo di Ernesto Basile, Giuseppe Spatrisano si laureò in architettura a Roma. Li entrò in contatto con la scuola del Razionalismo italiano. Nel 1935 progettò la Casa del Mutilato di Palermo, completato nel 1938, che fu uno dei migliori esempi di questo stile.

In gruppo con Edoardo Caracciolo, Luigi Piccinato, Luigi Epifanio e Vittorio Ziino, partecipa nel 1939 al concorso per il Piano regolatore generale di Palermo (primo premio ex aequo)[1].

Nel 1946 fece parte del gruppo di lavoro che progettò la ricostruzione del centro storico di Palermo, dopo i bombardamenti[2]. Fu incaricato dei lavori di restauro del Palazzo Steri, sede del Rettorato a Palermo, ma lasciò l'incarico in polemica con altri professionisti palermitani, per la loro decisione di eliminare alcuni tra i segni fondamentali della storia del palazzo, come la Scala dei Baroni, l'antico orologio, la piattaforma dei condannati, le gabbie interne, e tutto ciò che in qualche modo potesse ricordare i suoi orribili trascorsi, legati all'Inquisizione. Studiò l'architettura cinquecentesca di Palermo, alla quale dedicò diversi libri. Insegnò poi all'Università di Palermo.

Nel 1957 fu uno dei fondatori della sezione palermitana dell'Associazione Italia Nostra.

OpereModifica

ArchitetturaModifica

  • Casa del Mutilato, via G. Donizetti 14 (1936-1938) a Palermo;
  • Istituto Tecnico Nautico, corso Vittorio Emanuele a Palermo (con A. Bonafede, P. Gagliardo e V. Ziino, 1948-1960);
  • Alloggi popolari per l'INA-Casa a Bagheria (negli anni '50);
  • Il villaggio turistico “Le Rocce” a Mazzarò (Taormina) (1954-1959);
  • “Grattacielo” Garboli, via E. Amari 8 a Palermo (con L. Epifanio, V. Ziino e G.B. Santangelo, 1956-1960).

ScrittiModifica

  • La chiesa di Santa Maria di Porto Salvo in Palermo, Officine grafiche Sciarrino, Palermo 1935.
  • La chiesa di Santa Maria di Piedigrotta in Palermo, Officine grafiche Sciarrino, Palermo 1936.
  • L'architettura del Cinquecento in Palermo, Palermo 1961.
  • Lo Steri di Palermo e l'Architettura siciliana del Trecento, S.F. Flaccovio Editore, Palermo 1972.
  • Salvatore Mario Inzerillo, Urbanistica e società negli ultimi duecento anni a Palermo, in «Quaderno dell'Istituto di Urbanistica e Pianificazione Territoriale», Palermo, 1981.
  • Andrea Sciascia (a cura di), Architettura contemporanea a Palermo, Palermo, L'epos, 1998, ISBN 88-8302-095-2.
  • Vincenzo Balestrieri (a cura di), Giuseppe Spatrisano architetto (1899-1985), Palermo, Fondazione culturale Lauro Chiazzese, 2001.
  • pp. 88-89; 100-101; 108-109, Palermo. Guida all'architettura del '900, a cura di Matteo Iannello, Palermo, Fondazione Salvare Palermo, 2009, ISBN 978-88-95964-06-5.

ArchivioModifica

Il fondo Giuseppe Spatrisano [3]è stato donato alla donato, per volontà testamentaria dello stesso architetto, alla Fondazione Culturale Lauro Chiazzese della Sicilcassa, che lo ha custodito, fino al 2004, nella sede "storica" di palazzo Branciforte; nel 2004 avviene la fusione con la Fondazione Banco di Sicilia, la cui sede è a Palermo, presso la Villa Zito.

NoteModifica

  1. ^ Giuseppe Spatrisano, su SAN - Portale degli archivi degli architetti. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  2. ^ [1][collegamento interrotto]
  3. ^ Giuseppe Spatrisano, su Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche. URL consultato il 12 febbraio 2018.

BibliografiaModifica

  • Vincenza Balistreri (a cura di), Giuseppe Spatrisano: architetto (1899-1985), Fondazione culturale Lauro Chiazzese, Palermo 2001 (catalogo della Mostra tenutasi a Palermo nel 2001).
  • Matteo Iannello, Glenda Scolaro, Palermo. Guida all'architettura del '900, Palermo, 2009.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN13366288 · ISNI (EN0000 0001 2121 2406 · GND (DE12860266X · ULAN (EN500291402 · BAV ADV10204261 · WorldCat Identities (EN13366288