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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'aviatore italiano, vedi Giuseppe Veronesi (aviatore).
Giuseppe Veronesi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature I, II III, IV
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Collegio Trento
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC
Titolo di studio Laurea in ingegneria
Professione ingegnere

Giuseppe Veronesi (Rovereto, 17 aprile 1910Rovereto, 22 febbraio 1985) è stato un politico e ingegnere italiano.

Indice

BiografiaModifica

Giuseppe Veronesi, ingegnere aeronautico fu il primo sindaco eletto di Rovereto nel secondo dopoguerra e tenne la carica per undici anni, dal 1946 al 1957.

Di modeste origini, figlio del custode del macello civico, conseguì nel 1935 la laurea in ingegneria industriale e l'anno seguente quella in ingegneria aeronautica presso l'Università di Roma. Nel 1942 a Berlino si specializzò in motoristica e strumentazione aeronautica. Dal 1948, già sindaco, e fino al 1968, per quattro legislature, fu eletto alla Camera dei Deputati per il Collegio di Rovereto nelle liste della Democrazia Cristiana, il partito di Alcide De Gasperi che Veronesi aveva contribuito a fondare. Mantenne fino al 1957 il duplice incarico di parlamentare e di sindaco di Rovereto.

Veronesi diede impulso all'industrializzazione della città e della Valle Lagarina, in particolare con l'istituzione della prima Comunità di Valle nel Trentino che operò dal 1959 al 1969 progettando, tra l'altro, e rendendo operativa la Zona industriale di Rovereto Sud, alle Binelonghe.[1] Veronesì si adoperò per incrementare le risorse energetiche fruibili dalla sua città e, sempre nell'ottica dello sviluppo industriale ma anche artigianale, estendendo l'istruzione professionale maschile e femminile. Soprattutto a lui va riconosciuto il merito, del decollo dell'Istituto di formazione professionale, ex Scuola Metalmeccanici, ora a lui intitolato, e il varo dell'Istituto professionale femminile "Armida Barelli". Sempre a lui è dovuto il varo d'iniziative cooperative nel campo dell'edilizia popolare.

Nelle vesti di deputato l'on. Giuseppe Veronesi fu membro della Commissione parlamentare Antimafia, accanto a personalità quali Oscar Luigi Scalfaro e Ferruccio Parri. Sempre in ambito parlamentare nel corso della III legislatura fu il segretario della II Commissione affari della presidenza del consiglio, Affari interni e di culto, Enti pubblici

Tra il 1948 e il 1962, ricoprì la carica di Vice Presidente dell'Aero Club d'Italia.

NoteModifica

  1. ^ "Nel dicembre del 1960, allo scopo di definire un piano coerente e approfondito di interventi, la Comunità bandì un concorso per l'elaborazione di un Piano di sviluppo tecnico – economico della Vallagarina. Il concorso prevedeva la presentazione di una relazione preliminare al Piano vero e proprio che sarebbe stato elaborato dal gruppo di professionisti risultati vincitori del concorso. La relazione avrebbe dovuto abbracciare lo studio approfondito dell'intera situazione economico- sociale e demografico- territoriale della zona di influenza della Comunità. Risultò vincitrice del concorso (agosto 1961) la società TEKNE di Milano, nella quale era confluito un gruppo locale di professionisti, il gruppo U.S.E. (Studi e progetti urbanistico, sociali economici) presieduto dall'ing. Veronesi e diretto dal sociologo Franco Demarchi. Il Piano di sviluppo successivamente elaborato dalla società milanese prevedeva tra le altre cose tre aree di sviluppo industriale: l'area roveretana delle Binelonghe, una zona industriale a Calliano–Besenello e una ad Ala." da "Archivio della Comunità della Vallagarina (1957-1972). Inventario a cura di Stefania Donati. Comune di Rovereto, Biblioteca Civica e Archivio Storico, 2002.

BibliografiaModifica

  • Fabrizio Rasera (a cura di), Studenti e professori dell'Istituto Tecnico di Rovereto (1855-2005), Esperienze e protagonisti di una scuola europea, Rovereto, Osiride, 2011.
  • "Archivio della Comunità della Vallagarina (1957-1972). Inventario a cura di Stefania Donati. Comune di Rovereto, Biblioteca Civica e Archivio Storico, 2002.
  • Paolo Cont, Le "Comunità di Valle" e la Vallagarina: la Storia dimenticata. In «Quaderni del Borgoantico», 15, 2014, pp. 88–101.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN69868226 · ISNI (EN0000 0000 3673 8542 · LCCN (ENn2004024694