Goblin

creatura maligna leggendaria
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I goblin, raramente citati in italiano come gobelini,[1][2][3][4] sono leggendarie creature maligne, presenti nel folclore di alcuni paesi e nel fantasy.

Un goblin in ambientazione fantasy.

EtimologiaModifica

Il termine deriva dal francese gobelin, che a sua volta deriva probabilmente dal greco kobalos (κόβαλος),[5] il nome di uno spiritello associato ai riti di Dioniso,[6] o dal tedesco antico Kobold, da cui deriva anche "coboldo".[1]

Caratteristiche salientiModifica

Caratterizzati da una bassa statura, erano accusati di rapire durante la notte donne e bambini, sostituendo questi ultimi con i propri mostruosi figli, e di stuprare le donne per riprodurre creature non troppo orribili. La loro forza risiede nel numero, poiché essendo poco robusti e alquanto bassi non dispongono di grande potenza se presi singolarmente.

Nel folcloreModifica

L'unica presenza della figura del goblin in Italia è nell'isola di Sicilia: come riporta Gervasio di Tilbury, l'Etna è una località abitata da goblin e la pianura circostante (la Val Demone) era una vera valle dei demoni.[7]

Fantasy odiernoModifica

Inizialmente i goblin erano semplici folletti, spiritelli maliziosi che si dilettavano nel burlarsi e nel raggirare gli ingenui individui che entravano in contatto con loro, ma con il trascorrere del tempo e l'ampliamento cognitivo e interpretativo di questo concetto, il loro aspetto originario è stato deformato e distorto, con il risultato riscontrabile adesso.

Nel fantasy odierno i goblin rivestono un ruolo fondamentale, costituendo una delle specie più sintomatiche forse solo assieme agli elfi, gli unici che possono esservi equiparati per importanza e fama. L'aspetto del goblin di odierna concezione è abbastanza semplice e convenzionale: sono ancora umanoidi di bassa statura, prevalentemente esili e rachitici, ma altre volte anche dotati di estrema forza fisica oppure estremamente grassi e corpulenti. Il naso è camuso, o, il più delle volte, adunco e prominente; le orecchie sono appuntite, come quelle degli elfi, ma talvolta flosce e molto lunghe, mentre il cranio è complessivamente compresso e gli occhi non sono sormontati dalle sopracciglia. Il colore della pelle può invece variare dal verde, al rosso, al marrone.

Quasi tutte le fonti attendibili dipingono i goblin come esseri crudeli, barbarici e poco civilizzati, creature spesso fetide e poco apprezzate dalle altre razze che popolano lo sconfinato universo folcloristico e fantastico. Sebbene in alcuni ambiti siano considerati molto inclini alla creatività e all'ingegno, anche al livello emotivo, cedono volentieri all'impeto e alle passioni, prediligendole quindi ad un raziocinio maggiormente ponderato e alle decisioni sofferte.

Nel fantasy odierno sono raffigurati in modi diversi, con caratteristiche diverse: il corpo può essere esile e verdognolo ma anche tozzo e giallognolo. Ogni cultura descrive i vari modi di uccidere o di catturare queste creature: secondo alcune si usano frecce di legno di quercia, secondo altre cipolle, sale o pomodoro. Altre ancora parlano di cose macabre come cavare gli occhi per eliminare l'anima impura.

Nei mediaModifica

I goblin fanno ormai parte dell'immaginario fantasy e sono massicciamente presenti anche nella cultura massmediatica:

  • L'Uomo Ragno ha molti avversari che hanno preso l'identità del suo avversario chiamato Goblin (nell'originale, in inglese, Green Goblin), che indossa una maschera verde, viaggia su un aliante a forma di pipistrello, un dispositivo volante e utilizza come arma delle zucche esplosive, nonché la sua storica nemesi.
  • Nel gioco di ruolo Dungeons & Dragons i goblin sono mostri estremamente deboli e stupidi; diventano pericolosi solo in gran numero.
  • Nel gioco di ruolo Gothic i goblin sono piccoli animali verdi. Codardi e veloci, vivono in gruppo e presentano una primitiva intelligenza.
  • Nel film fantasy Labyrinth - Dove tutto è possibile sono guidati da un mago, il re dei Goblin (interpretato da David Bowie) e tormentano una ragazza.
  • Nel B-movie Troll 2 i goblin sono i principali antagonisti della storia.
  • Nella saga di Harry Potter i goblin (termine solitamente tradotto in "folletti") sono i custodi della banca dei maghi Gringotts e hanno sovrannaturali capacità di forgiare i metalli e rendere speciali le loro lavorazioni; sono anche coinvolti in una serie di scommesse poco pulite con Ludo Bagman.
  • Nei videogiochi della serie Warcraft i goblin sono dei piccoli esseri verdi avidi, intelligenti e versati nell'ingegneria.
  • Come suggerisce il titolo, nel videogioco arcade Ghosts 'n Goblins tra i nemici che appaiono più frequentemente ci sono appunto i goblin.
  • Nel gioco di carte collezionabili Magic: The Gathering sono sempre piccoli e verdi, o più raramente rossicci, ma la loro capacità di semplice ragionamento lascia molto a desiderare. Questa loro peculiarità ha fatto sì che la maggior parte delle carte riguardanti i goblin sia a carattere umoristico, spaziando dalla loro incredibile forza numerica all'incapacità di compiere la più semplice delle deduzioni (come capire qual è la punta e qual è il manico di una lancia).
  • Nel wargame tridimensionale Warhammer Fantasy, i Goblin sono una razza dalla pelle verde, spesso alleata con gli Orchi.
  • L'albo n. 45 della serie regolare del fumetto italiano Dylan Dog si intitola Goblin ma tratta l'argomento indirettamente. Nell'albo appunto, si sospetta che il folletto assassino sia in realtà un Homunculus, creato da un ricercatore sulla ricetta alchemica di Paracelso ma lo scopo finale della storia raccontata è una denuncia sulla vivisezione (il "Goblin" assassino del titolo è in realtà un maschio di scimmia che uccide per vendicare la compagna vivisezionata).
  • Nel film Il Signore degli Anelli sono alleati del Nemico, Sauron, e infestano la città sotterranea dei Nani di Moria. Sono rappresentati come brutti orchi bassi e malformati.
  • Nel libro Lo Hobbit viene citato Azog lo Gnomo, che nella versione cinematografica appare come un orco.

NoteModifica

  1. ^ a b Dizionario Battaglia - G (JPG), su gdli.it. URL consultato il 3 dicembre 2021.
  2. ^ Gianpaolo Iglio, L'ultima ribalta di Brenno da Tollermàt, Astro edizioni, 22 maggio 2019, ISBN 978-88-3317-064-0. URL consultato il 3 dicembre 2021.
  3. ^ Antonio Sergent, Grande dizionario italiano-francese compilato sui dizionari dell'Accademia francese e della Crusca e sulle opere dei migliori lessicografi moderni: 1. A-G, F. Pagnoni, 1866. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  4. ^ Marco Bognolo, Panlessico Italiano, ossia Dizionario Universale della lingua italiana corredato della corrispondenza delle lingue latina, greca, tedesca, francese ed inglese, diretto da Marco Bognolo, Girol. Tasso, 1839. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  5. ^ (FR) Gobelin, su dictionnaire-academie.fr. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  6. ^ Francesco Bacone, La sapienza degli antichi, UTET, 15 novembre 2016, ISBN 978-88-511-4415-9. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  7. ^ (EN) Algernon Herbert, Nimrod: A Discourse on Certain Passages of History and Fable, R. Priestley, 1828. URL consultato il 24 gennaio 2022.

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