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Gossypium

genere di pianta della famiglia Malvaceae
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Cotone
Feld mit reifer Baumwolle.jpeg
Campo di cotone (Gossypium barbadense)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Genere Gossypium
L., 1753
Specie

Il cotone (Gossypium L., 1753) è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia Malvaceae, originaria del subcontinente indiano e delle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa e delle Americhe. Fu importata in Europa dagli arabi.

La pianta allo stato selvatico può raggiungere un'altezza superiore a 1,50 m e ha vita lunga. Viene coltivata in molti paesi per la produzione della fibra di cotone, utilizzata per la produzione di tessuti.

Indice

SistematicaModifica

Il nome generico di cotone comprende le seguenti specie, raccolte in quattro sottogeneri:

Sottogenere GossypiumModifica

Sottogenere HouzingeniaModifica

Sottogenere KarpasModifica

Sottogenere SturtiaModifica

Importanza economicaModifica

Le parti della pianta utilizzate sono:

  • frutti della pianta;
  • fusto;
    • steli e foglie: composti di humus organico.

ColtivazioneModifica

Le specie coltivate sono:

ProduzioneModifica

Il cotone è in assoluto la prima pianta tessile del mondo. Il cotone cresce nei paesi con una stagione caldo-secca e una stagione umida (Cina e Stati Uniti producono quasi metà del totale mondiale). Le qualità migliori crescono tuttavia nei paesi desertici, dove il terreno viene bagnato con l'irrigazione (Egitto, Pakistan, Russia). Il cotone è una pianta "annuale", con un ciclo vegetativo di circa sei mesi.

Semina, crescita e maturazioneModifica

Sul terreno, arato e pareggiato, vengono disposti i semi del cotone, con una macchina seminatrice. Dopo circa tre mesi le piante sono già cresciute e hanno l'aspetto di arbusti di media altezza. In cima agli steli ci sono grandi fiori di colore giallo pallido. Dopo la sfioritura comincia a maturare il frutto, che è una capsula. Nei tre mesi successivi si sviluppano all'interno della capsula moltissimi peli, attaccati ai grossi semi, che si avvolgono a spirale e rimangono ben compressi. Quando il frutto è maturo, i filamenti si distendono e la capsula "scoppia", cioè si apre liberando una bambagia soffice. Essa resta attaccata ai semi e a cinque "spicchi" dette logge.

Raccolta della bambagiaModifica

La raccolta della bambagia viene effettuata quando le capsule si aprono e il campo è punteggiato di fiocchi bianchi. La raccolta a mano viene praticata nei paesi poveri, dove la manodopera è abbondante. La raccolta a macchina è diffusa negli Stati Uniti e in Russia. Una persona siede alla guida di una macchina "aspiratrice" che avanza nella piantagione e aspira le capsule, che vengono accumulate in un grande cesto.

SemeModifica

Il seme di cotone è estratto dal frutto della pianta. Il seme di cotone contiene un'aldeide ad azione tossica, il gossipolo, a cui risultano sensibili equini, suini, volatili ma non i ruminanti. Nei ruminanti il gossipolo forma un complesso insolubile con la lisina, a livello ruminale, rendendo indisponibile all'assorbimento l'aminoacido legato che quindi viene eliminato insieme al gossipolo. Per questo motivo i semi di cotone vengono comunemente utilizzati solo nell'alimentazione dei ruminanti dopo essere stati privati della bambagia attraverso il processo di sgranatura. Le fibre corte di cotone che residuano sul seme dopo la sgranatura prendono il nome di linter. Il suo utilizzo nella vacca da latte migliora sensibilmente il titolo di grasso nel latte.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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