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Grue (famiglia)

famiglia italiana di ceramisti

I Grue sono una famiglia di ceramisti italiani, originaria di Castelli e attiva nel periodo che va dal XVI al XVIII secolo. Essi furono specializzati nell'arte ceramica e diedero vita e vigore alla Maiolica di Castelli.

Maiolica di Castelli, Francesco Saverio di Giovanni Grue, piatto con figure e stemma, 1740-1755 circa [1]

Componenti della famiglia GrueModifica

  • Francesco Grue (1618-1673), o Francesco Angelo, figlio di Marco Grue (1582-1623). Benché si fossero già avute alcune generazioni di Grue impegnati come maiolicari, fu Francesco il vero innovatore della pittura castellana. Francesco si impegnò a sviluppare lo stile istoriato al posto dello stile compendiario, precedentemente usato dai suoi antenati. La sua produzione si arricchì nel tempo di nuove figure cromatiche e compositive.
  • Carlo Antonio Grue, o Carloantonio (1655-1723), figlio di Francesco, si dedicò allo studio del paesaggio che divenne un tema dominante nella maiolica castellana. Introdusse nuovi colori alle decorazioni. I figli di Carlo Antonio esercitarono (con l'eccezione di Isidoro) l'arte del padre anche se fu il primogenito Francesco Antonio Saverio ad avere maggior fama.
  • Francesco Antonio Saverio Grue (1686-1746), figlio di Carlo Antonio, è considerato l'artista più importante della scuola castellana. Frequentò malvolentieri il seminario di Penne e di Ascoli Piceno dove imparò il latino. Lasciato il seminario studiò diritto a Napoli e a Roma. Nel 1706 si laureò in teologia e filosofia a Urbino. Dal 1713 al 1715 visse a Bussi dove fu governatore della cittadina. Tornò a Castelli nel 1716 e partecipò alla rivolta contro il marchese Mendoza. Dal 1717 svolse a Napoli la sua attività di maiolicaro. Sempre a Napoli si sposò nel 1730. Ebbe tre figli: Francesco Saverio (Castelli 1731); Vincenzo e Ippolita. Nel 1736 tornò definitivamente a Castelli dove visse fino alla morte.
  • Anastasio Grue (1691-1742), figlio di Carlo Antonio: Indirizzato dal padre alla vita ecclesiastica, rifiutò di prendere i voti e si dedicò alla pittura di paesaggio su maiolica. Visse a Castelli, indossando sempre la veste di chierico.
  • Aurelio Grue (1699-post1759), figlio di Carlo Antonio, che visse a Castelli fino al 1726 quando si trasferì ad Atri. Ebbe come assiduo cliente la famiglia nobile degli Acquaviva.
  • Liborio Grue (1702-1776), figlio di Carlo Antonio, visse e operò ad Ancona, Atri, Castelli, Teramo. Espresse un particolare interesse per le scene storiche.
  • Francesco Saverio Grue (1731-1806 circa), figlio di Francesco Antonio Saverio, fu l'ultimo ceramista della famiglia. Visse a Napoli e vi ottenne la cittadinanza da Re Carlo III di Borbone. Fu al servizio delle manifatture borboniche di porcellane (Real Fabbrica di maioliche a Caserta, Real Fabbrica Ferdinandea di Portici), fino a diventarne direttore.
  • Aurelio Grue (1870–1896) militare italiano, tenente del Regio Esercito, caduto durante la Battaglia di Adua.

NoteModifica

  1. ^ A un altro ramo della famiglia apparteneva Giovanni Grue (1698-1752), che era figlio di Nicola Tommaso Grue e imparentato con Carmine Gentili. I suoi figli sono stati: Francesco Saverio (1721-1755) e Nicola Tommaso (1726-1781).

BibliografiaModifica

  • Fernando Filipponi, Aurelio Anselmo Grue: la maiolica nel Settecento fra Castelli e Atri, Castelli, Verdone Editore, 2015.
  • Luciana Arbace, Francesco Grue (1618-1673): la maiolica a Castelli d'Abruzzo dal compendiario all'istoriato, Colledara, Andromeda, 2000, SBN IT\ICCU\AQ1\0056917.
  • Luciana Arbace, Carlo Antonio Grue: 1655-1723: il trionfo della pittura, Colledara, Andromeda, 2002, SBN IT\ICCU\TER\0003062.
  • Luciana Arbace, Francesco Antonio Saverio Grue (1686-1746). L'attività del dottore maiolicano da Castelli a Napoli, Andromeda Editrice.
  • Gabriello Cherubini, Dei Grue e della pittura ceramica in Castelli, Napoli, 1865.
  • Augusto Nicodemi, Francescantonio Grue nella rivolta di Castelli al marchese della Valle Siciliana, Castellamare Adriatico, 1926.
  • Luigi Bini, Carlantonio Grue e l'arte ceramica di Castelli nel sec. XVII, Teramo, 1931.
  • Raffaele Aurini, Dizionario bibliografico della gente d'Abruzzo, I-II, Teramo, 1952.
  • Lello Moccia, Francesco Grue da Castelli, in Faenza: Bollettino del Museo internazionale delle ceramiche, XLVI, Faenza, 1960, pp. 59–64, SBN IT\ICCU\RAV\0070098.
  • Lello Moccia, Saverio Grue, in "Faenza", XLVII, 1961, pp. 87–89.
  • Claudio Rosa, I Grue di Castelli artisti della maiolica: genealogia, Roma, Bardi, 1981, SBN IT\ICCU\CSA\0008819.

Voci correlateModifica

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