Guido Sagramoso

ingegnere, dirigente d'azienda e politico italiano
Guido Sagramoso
Guido Sagramoso.jpg
Guido Sagramoso fotografato da Emilio Sommariva

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 26 maggio 1880 –
30 giugno 1887
Legislature dalla XXX
Tipo nomina Categoria: 21
Incarichi parlamentari
  • Commissione dei lavori pubblici e delle comunicazioni (23 gennaio 1940-5 agosto 1943)
Sito istituzionale

Dati generali
Prefisso onorifico Conte Palatino
Titolo di studio Laurea in ingegneria
Università Politecnico di Milano
Professione Dirigente d'azienda

Guido Sagramoso (Negrar, 3 settembre 1875Milano, 18 febbraio 1945) è stato un ingegnere, dirigente d'azienda e politico italiano, amministratore delegato della Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche dal 1918 al 1944 e membro del Senato del Regno.

BiografiaModifica

Nato a Negrar dal padre Pietro e dalla madre Erminia Breyer von Breynau si laurea presso la facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano nel 1898. Presto comincia la sua attività lavorativa al fianco di Ernesto Breda nella società da questi fondata distinguendosi per le notevoli capacità non solo ingegneristiche ma anche amministrative. Al momento della morte di Ernesto Breda, nel 1918, il figlio Giovanni affidò al Sagramoso la guida della società, nominandolo amministratore delegato il 6 novembre 1918. Nel corso della sua carriera professionale venne inoltre nominato Presidente delle Industrie meccaniche e aeronautiche meridionali, della S.A.E.R. - Elettrica nazionale e della Società commerciale siderurgica Milanese. Tali meriti nell'attività industriale italiana gli valsero, il 9 agosto 1939, la nomina a Senatore del Regno. Sposò Lina Greppi da cui ebbe 6 figli. Morì nella sua casa di Milano il 18 febbraio 1945, dopo essere stato incarcerato per un breve periodo nel carcere di San Vittore.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
  Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
  Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
  Cavaliere del lavoro

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica